51ª Armata combinata delle guardie "Doneck"
| 51ª Armata combinata delle guardie "Doneck" | |
|---|---|
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| Descrizione generale | |
| Abbreviazione | 51 OA |
| Attiva | 2014 - in servizio |
| Nazione | In precedenza: |
| Servizio | Forze Terrestri Russe In precedenza: |
| Ruolo | Fanteria |
| Dimensione | Armata |
| Guarnigione/QG | Donec'k |
| Battaglie/guerre | Guerra del Donbass Invasione russa dell'Ucraina |
| Decorazioni | |
| Onori di battaglia | Donec'k |
| Parte di | |
| Comandanti | |
| Comandante attuale | Tenente generale Sergej Milčakov |
| Simboli | |
| Stemma dell'armata |
|
| Voci su unità militari presenti su Wikipedia | |
La 51ª Armata combinata delle guardie "Doneck" (in russo 51-я гвардейская Донецкая общевойсковая армия?, 51-ja gvardejskaja Doneckaja obščevojskovaja armija) è una formazione delle Forze terrestri russe, facente parte del Distretto militare meridionale e con base a Donec'k, de facto occupata dalla Russia dal 2014. È stata costituita nel 2024 dalla riorganizzazione del 1º Corpo d'armata (in russo 1-й армейский корпус?, 1-j armejskij korpus, unità militare 00100).[1]
Storia
Il 1º Corpo d'armata trae le sue origini dalla Milizia Popolare della Repubblica Popolare di Doneck. A partire dal 24 febbraio 2022 le sue unità hanno preso parte all'invasione russa dell'Ucraina. Il 5 giugno è stato ucciso in combattimento il comandante del corpo d'armata, tenente generale Roman Kutuzov.[2] Il 12 agosto 2022 è stato ucciso il comandante della difesa aerea del corpo d'armata, colonnello Dmitrij Cche.[3]
A seguito dell'annessione del territorio occupato della regione di Donec'k da parte della Federazione Russa il 30 settembre 2022, il 3 ottobre la Duma di Stato ha approvato una legge che prevede l'integrazione obbligatoria delle unità militari separatiste nelle forze armate russe retroattivamente.[4] Il 31 dicembre 2022 il 1º Corpo d'armata è stato ufficialmente incorporato nelle Forze Armate della Federazione Russa con il nome di 1º Corpo d'armata "Doneck", subordinato all'8ª Armata combinata delle guardie.[5][6][7][8]
Nel 2024 il 1º Corpo d'armata è stato riorganizzato nella 51ª Armata combinata. In seguito, il 18 settembre dello stesso anno, l'armata ha ottenuto il titolo onorifico di unità delle guardie.[9][10]
Ordine di battaglia
1ª Brigata fucilieri motorizzata delle guardie "Slavjansk" (unità militare 41680)
5ª Brigata fucilieri motorizzata delle guardie "A. V. Zacharčenko" (unità militare 41698)
9ª Brigata fucilieri motorizzata delle guardie "Mariupol-Khingan" (unità militare 71443)
110ª Brigata fucilieri motorizzata delle guardie (unità militare 42600)
114ª Brigata fucilieri motorizzata delle guardie "Enakievo-Danubio" (unità militare 42038)
132ª Brigata fucilieri motorizzata delle guardie "Gorlovka" (unità militare 52892)
14ª Brigata artiglieria delle guardie "Kal'mius" (unità militare 08802)- 91º Reggimento fucilieri motorizzato (unità militare 34484)
- 98º Reggimento fucilieri motorizzato (unità militare 34491)
- 103º Reggimento fucilieri motorizzato[11]
- 107º Reggimento fucilieri motorizzato
- 115º Reggimento fucilieri motorizzato
- 125º Reggimento fucilieri motorizzato[11]
- 127º Reggimento fucilieri motorizzato[11]
- 131º Reggimento fucilieri motorizzato[11]
- 201º Reggimento fucilieri motorizzato (unità militare 34500)
- Reggimento comando "Kramators'k" (unità militare 08816)
10º Battaglione corazzato delle guardie "Diesel" (unità militare 08810)[12]
60º Battaglione fucilieri motorizzato d'assalto delle guardie "M.S. Tolstych" (unità militare 42896)[13][14]
80º Battaglione ricognizione delle guardie "Sparta-A.S. Pavlov" (unità militare 08806)[15]
56º Battaglione specnaz delle guardie "Khan" (unità militare 08808)[16]
58º Battaglione specnaz delle guardie (unità militare 08827)[17]- Battaglione missilistico contraereo (unità militare 08817)
- Battaglione comunicazioni "Rete" (unità militare 08804)
- Battaglione manutenzione "Congo" (unità militare 08813)
- Battaglione logistico (unità militare 08812)
- Compagnia genio (unità militare 08820)
- Compagnia guerra elettronica (unità militare 08821)
- Distaccamento specnaz "Ochotnik"[18]
Comandanti
- Maggior generale Michail Zus'ko (2014)[19]
- Maggior generale Valerij Solodčuk (2014 - 2015)
- Maggior generale Aleksej Zaviz'on (2015)[20]
- Maggior generale Valerij Asapov (2015 - 2016)
- Maggior generale Roman Kutuzov (2022) †[2]
- Tenente generale Sergej Mil'čakov (2022 - in carica)[21][22][23]
Note
- ^ (UK) Falcon Born, Розвідувальні дані про підрозділи 1-го та 2-го Армійських Корпусів РФ на окупованому Донбасі, su InformNapalm.org (Українська), 13 luglio 2020. URL consultato il 29 novembre 2024.
- ^ a b (EN) The Moscow Times, Russian General Reported Killed in Ukraine, su The Moscow Times, 6 giugno 2022. URL consultato il 29 novembre 2024.
- ^ (EN) Dmitry Tskhe, su topcargo200.com.
- ^ (RU) Президент РФ подписал законы о вхождении в состав России ДНР, ЛНР, Запорожской и Херсонской областей, su Государственная Дума, 5 ottobre 2022. URL consultato il 23 novembre 2024.
- ^ (RU) В состав ВС России вошли армейские корпуса ДНР и ЛНР [Le forze armate russe hanno incluso i corpi d'armata della DPR e della LPR], in RIA Novosti.
- ^ (EN) Defense ministry refutes reports about dismissal of DPR and LPR officers, su TASS. URL consultato il 25 novembre 2024.
- ^ (UK) Донбас.Реалії e Serhij Horbatenko, Может ли 1-й российский армейский корпус стать народной милицией в Украине? [Il 1º corpo d'armata russo può diventare una milizia popolare in Ucraina?], in Радіо Свобода, 16 dicembre 2020. URL consultato il 29 novembre 2024.
- ^ (RU) Aleksandr Isak, Мотострелковые корпуса? Что такое "народные милиции" Донбасса, in Радио Свобода, 24 febbraio 2020. URL consultato il 29 novembre 2024.
- ^ (EN) Angelica Evans, Kateryna Stepanenko e Christina Harward, Riley Bailey e George Barros, Russian Offensive Campaign Assessment, August 31, 2024 (PDF), p. 4.
- ^ (RU) Vladimir Putin, Указ Президента Российской Федерации от 18.09.2024 № 806 ∙ Официальное опубликование правовых актов [Decreto del Presidente della Federazione Russa del 18.09.2024 n. 806 "Sul conferimento del titolo onorifico alla 51ª Armata di Donetsk ad armi combinate"], su web.archive.org, 18 settembre 2024. URL consultato il 29 novembre 2024 (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2024).
- ^ a b c d (EN) Russian Offensive Campaign Assessment, April 13 2022, su Institute for the Study of War. URL consultato il 6 dicembre 2024.
- ^ (RU) Роман Косарев: 10-й отдельный танковый батальон 1-го армейского корпуса Вооружённых сил России продолжает кошмарить нацистов на Авдеевском направлении около Донецка - Лента новостей ДНР, su dnr-news.ru, 4 aprile 2023. URL consultato il 4 dicembre 2024.
- ^ (EN) Russian Offensive Campaign Assessment, August 31, 2024, su Institute for the Study of War. URL consultato il 29 novembre 2024.
- ^ ОШБ СОМАЛИ, su Telegram. URL consultato il 4 dicembre 2024.
- ^ (EN) Russian Offensive Campaign Assessment, November 11, 2024, su Institute for the Study of War. URL consultato il 29 novembre 2024.
- ^ (EN) Russian Offensive Campaign Assessment, October 28, 2024, su Institute for the Study of War. URL consultato il 30 novembre 2024.
- ^ (EN) Russian Offensive Campaign Assessment, October 5, 2024, su Institute for the Study of War. URL consultato il 30 novembre 2024.
- ^ (EN) Russian Offensive Campaign Assessment, November 27, 2024, su Institute for the Study of War. URL consultato il 29 novembre 2024.
- ^ (EN) New names and images of Russian generals who commanded militants in Donbas in 2014-2015 made public, su censor.net.
- ^ (EN) Major General of the Armed Forces of the Russian Federation ZAVIZION OLEKSII VOLODYMYROVYCH, su gur.gov.ua. URL consultato il 29 novembre 2024.
- ^ (RU) Мильчаков Сергей Витальевич [Mil'chakov Sergej Vital'evich], su warheroes.ru. URL consultato il 30 novembre 2024.
- ^ (RU) Освободившему Нью-Йорк генералу присвоили звание Героя России - Лента новостей Донецка [Il generale che liberò New York fu insignito del titolo di Eroe della Russia], su news-donetsk.ru, 28 agosto 2024. URL consultato il 29 novembre 2024.
- ^ (RU) Polina Zorina, Освободившему Нью-Йорк генералу присвоили звание Героя России, su ura.news, 28 agosto 2024. URL consultato il 29 novembre 2024.
Voci correlate
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