Alouatta belzebul
| Scimmia urlatrice dalle mani rosse | |
|---|---|
![]() | |
| Stato di conservazione | |
![]() Vulnerabile[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Mammalia |
| Superordine | Euarchontoglires |
| (clade) | Euarchonta |
| Ordine | Primates |
| Sottordine | Haplorrhini |
| Infraordine | Simiiformes |
| Parvordine | Platyrrhini |
| Superfamiglia | Ceboidea |
| Famiglia | Atelidae |
| Sottofamiglia | Alouattinae |
| Genere | Alouatta |
| Specie | A. belzebul |
| Nomenclatura binomiale | |
| Alouatta belzebul Linnaeus, 1766 | |
La scimmia urlatrice dalle mani rosse (Alouatta belzebul Linnaeus, 1766) è un primate platirrino della famiglia degli Atelidi.[2]
Descrizione
Il pelo è solitamente nero, più rado sulla testa e sulla faccia, che è nuda ma dotata di una folta barba, più abbondante nei maschi: solo nella sottospecie discolor le mani sono effettivamente di colore rossiccio, come indicato dal nome comune: anche la punta della coda può essere rossiccia.
Possiede una coda prensile leggermente più lunga del corpo, la cui punta presenta la parte inferiore glabra ed assai sensibile: essa viene utilizzata a mo' di quinto arto nei movimenti fra gli alberi.
Biologia
Vive in gruppi di 7-15 individui, che passano la maggior parte del tempo in stato d'inattività. Ogni gruppo si compone di un maschio dominante, varie femmine ed eventualmente anche altri maschi in posizione subordinata: il rapporto maschi femmine dev'essere sempre in favore dei primi. All'interno di un gruppo raramente si trovano esemplari adulti imparentati, poiché i giovani, appena raggiunta l'età adulta, tendono a lasciare il gruppo natio per andare in cerca di nuovi gruppi di cui entrare a far parte.
Si tratta di animali prevalentemente folivori, che non disdegnano tuttavia di integrare la propria dieta con frutta e fiori.
Distribuzione e habitat
Con tre sottospecie (Alouatta belzebul belzebul, Alouatta belzebul discolor ed Alouatta belzebul ululata) vive in Brasile settentrionale ed orientale, dove colonizza le aree di foresta pluviale amazzonica e semidecidua.
Anche La scimmia urlatrice dal mantello (Alouatta palliata) e la scimmia urlatrice amazzonica (Alouatta nigerrima) venivano un tempo considerate sottospecie di A. belzebul (Alouatta belzebul palliata e Alouatta belzebul nigerrima).
Note
- ^ (EN) Veiga, L.M., Kierulff, C. & de Oliveira, M.M. 2008, Alouatta belzebul, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
- ^ (EN) Colin Groves, Alouatta belzebul, in D.E. Wilson e D.M. Reeder (a cura di), Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, p.148, ISBN 0-8018-8221-4.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Alouatta belzebul, su Fossilworks.org.
- (EN) Alouatta belzebul, su Paleobiology Database.
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