Antonio Pallavicini Gentili

Antonio Pallavicini Gentili
cardinale di Santa Romana Chiesa
Ritratto del cardinale Pallavicini, opera di Tiziano Vecellio del 1540/1550, presso il Museo Puškin delle belle arti a Mosca
 
Incarichi ricoperti
 
Nato1441 a Genova
Ordinato presbiteroin data sconosciuta
Nominato vescovo15 giugno 1484 da papa Sisto IV
Consacrato vescovoin data sconosciuta
Creato cardinale9 marzo 1489 da papa Innocenzo VIII
Deceduto10 settembre 1507 a Roma

Antonio Pallavicini Gentili (Genova, 1441Roma, 10 settembre 1507) è stato un cardinale e vescovo cattolico italiano. Appartenente al ramo genovese della famiglia Pallavicini, di origine spagnola, era figlio di Balbiano Pallavicini e di Caterina Salvago. Alcune fonti lo indicano con il nome di Antoniotto [1]. Nel corso della sua carriera ecclesiastica ricoprì numerosi incarichi di rilievo, tra cui quello di camerlengo del Collegio Cardinalizio. Fu nominato vescovo di Frascati nell’aprile del 1503, carica che mantenne fino al dicembre dello stesso anno, e successivamente fu vescovo di Palestrina dal 1503 al 1505. Fu considerato papabile durante il conclave del 1492.

Biografia

Papa Innocenzo VIII lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 9 marzo 1489 e ricevette il titolo di cardinale presbitero di Sant'Anastasia.

Fu vescovo di Ventimiglia dal 1484, quindi vescovo di Orense dal 27 gennaio 1486. Fra il 1484 ed il 1489 fu anche datario apostolico presso la Curia Romana.

Dall'8 febbraio 1493 al 1494 fu camerlengo del Sacro Collegio.

È molto noto il ritratto che di lui fece Tiziano. Fu sepolto presso la chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma.

Morì il 10 settembre 1507 all'età di 66 anni.

Conclavi

Antonio Pallavicini Gentili partecipò ai conclavi:

Successione apostolica

La successione apostolica è:

  • Vescovo Raffaele di Ceva, O.F.M. (1500)
  • Vescovo Juan Bautista Bagaroto (1500)
  • Vescovo Basilio Mascardi (1501)
  • Vescovo Bernardino Gambería de Benasque (1501)

Note

  1. ^ (EN) Border fragment from the Missal of Cardinal Antoniotto Pallavicini: Marlay cutting It. 37a, su The Fitzwilliam Museum. URL consultato il 1º maggio 2025.

Bibliografia

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Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN80626083 · ISNI (EN0000 0000 5658 5627 · BAV 495/60329 · CERL cnp01152408 · GND (DE136247830