Antonio Trentanove

Monumento in gesso al passaggio di Papa Pio VI, opera del Trentanove (Rimini, 1784)

Antonio Trentanove (Rimini, 1745Carrara, 1812) è stato uno stuccatore e scultore italiano, interprete dello stile barocco e neoclassico in Emilia-Romagna, Toscana e Marche.

Vita

Nacque a Rimini e studiò all'Accademia Clementina di Bologna, specializzandosi come scultore. Successivamente visse per alcuni anni a Massa Marittima. Nel 1804 trovò impiego nell'accademia di Carrara. Morì nella medesima città. Suo figlio, Raimondo, studiò scultura con Antonio Canova.[1]

Opere

È conosciuto soprattutto per le sue decorazioni a stucco.

Rimini

Numerose le sue opere nella città natale di Rimini:

Faenza

Contribuì in modo importante alla stagione neoclassica della città di Faenza, dove realizzò dei rilievi a stucco per Palazzo Laderchi (era membro del gruppo di artisti guidati da Felice Giani) e per Palazzo Milzetti. Per Giuseppe Pistocchi lavorò alla decorazione del Teatro comunale Angelo Masini con Serafino Barozzi.

Bologna

  • Sant'Antonio Abate, terracotta, Collezioni Comunali d'Arte
  • Virtù busto in stucco, Collezioni Comunali d'Arte (in origine nella chiesa dei Poveri della Misericordia di Forlì , andata distrutta)[2]

Altre città

Note

  1. ^ Playing with Fire: European Terracotta Models, 1740-1840, by James David Draper, Guilhem Scherf, Metropolitan Museum of Art (New York, N.Y.), page 308.
  2. ^ Silvia Massari, TRENTANOVE, Antonio, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 96, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2019.

Bibliografia

  • Stefano Tumidei, Antonio Trentanove e la scultura del Settecento in Romagna, Bologna, Fondazione Federico Zeri, 2016, ISBN 978-88-940471-7-2.

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