Baldredo

Baldredo di Tyninghame (... – 756) è stato un abate ed eremita scozzese originario della Northumbria, vissuto nell'East Lothian scozzese durante l'VIII secolo e canonizzato tra il IX e X secolo.

Datazione

Simeone di Durham fissa la sua data di morte al «ventesimo anno [del regno] di re Eadberht di Northumbria»[1] e Turgot di Durham al «diciassettesimo anno di episcopato di Cynulf», ossia al 756. Poiché la sua ricorrenza è fissata al 6 marzo del moderno calendario, la data precisa sarebbe il 6 marzo 756. Sebbene la datazione all'VIII secolo sia oggi generalmente accettata,[2] a causa di un passo del cinquecentesco Breviario di Aberdeen, spesso in passato il santo è stato associato alla vita di San Mungo, vissuto nel VI secolo.[3]

Biografia

Baldredo è comunemente indicato come "l'Apostolo di Lothian", dato che, come affermato da Simeone di Durham nella sua Historia Dunelmensis Ecclesiae: «i confini della sua opera di pastore abbracciavano l'intera terra che appartiene al monastero di Saint Balther, che è chiamato Tyninghame, e da Lammermuir a Inveresk o, come veniva chiamato, Eskmouthe».

Il suo culto è certamente attestato nelle contee tra East Linton e North Berwick nell'East Lothian, e in particolar modo nelle quattro chiese di Auldhame, Whitekirk, Prestonkirk e Tyninghame, dove si ritiene che Baldredo abbia fondato un monastero.

L'agiografia tuttavia racconta di come alle volte Baldredo preferisse sottrarsi al governo spirituale del monastero e come dunque fosse solito ritirarsi a Bass Rock, un'isola posta in prossimità della costa orientale della Scozia, circa 2 chilometri al largo, vicino alla foce del Firth of Forth, e a 5 chilometri a nord-est della città di North Berwick. Qui portò avanti la costruzione di un piccolo eremo e una annessa cappella, di cui sono pervenute tracce archeologiche.[4]

Note

  1. ^ Joseph (trans.) Stephenson, Simeon of Durham's A History of the Church of Durham, Felinfach, Llanerch, 1988.
  2. ^ Edwin Sprott Towill, Saints of Scotland, Edinburgh, St Andrew’s Press, 1983.
  3. ^ Kenneth H Jackson, The Sources for the Life of St. Kentigern, in Studies in the Early British Church, 1958.
  4. ^ (EN) David Hugh Farmer, The Oxford dictionary of saints, 5ª ed., Oxford University Press, 2003, ISBN 978-0-19-860629-1.

Collegamenti esterni