Behemoth (Il maestro e Margherita)
| Ippopotamo | |
|---|---|
| Universo | Il maestro e Margherita |
| Nome orig. | Бегемот (Begemot) |
| Lingua orig. | Russo |
| Autore | Michail Bulgakov |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Specie | Demone |
| Sesso | Maschio |
| Professione | aiutante di Woland, il Demonio |
Behemoth (in russo Бегемот, letteralmente "Ippopotamo") è un personaggio del romanzo Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov. È un demone membro del seguito di Woland, paggio e buffone.
Descrizione

Behemoth, spesso tradotto in Ippopotamo nelle edizioni in italiano del romanzo, ha l'aspetto di un enorme gatto grasso e nero, abbigliato in maniera chiassosa e in grado di parlare e camminare sulle zampe posteriori. In alcune scene prende un aspetto umano mantenendo però sempre alcune somiglianze con il suo sembiante solito: la grassezza, la piccola statura e i tratti felini.
Behemoth combina comicamente una ponderatezza da filosofo e maniere raffinate con comportamenti maliziosi e improvvisamente aggressivi: in una scena del romanzo, ad esempio, fra l'orrore dei presenti strappa la testa dal collo di un moscovita per riattaccarla subito dopo. È sempre pronto a fare scherzi e battute, o a provocare confusione con i suoi poteri demoniaci. Una sua trovata ricorrente è quella di apparire in forma felina e scioccare gli osservatori ignari con il suo comportamento umano. In forma umana, compie in città una serie di disastrose malefatte con la complicità di Korov'ev.
– È vodka? – domandò Margherita, con voce fioca.
Il gatto fu così offeso che fece un balzo sulla seggiola.
– Per carità, regina, – gracchiò, – come potrei permettermi di mescere vodka a una signora? Questo è alcool puro![2]»
Nella scena finale della cavalcata, in cui i vari personaggi al seguito di Woland abbandonano le spoglie indossate lungo la storia per apparire con aspetto più veritiero, anche Behemoth perde le sue sembianze comiche, risultando ora meditativo e drammatico:
Origini

Nella Bibbia Behemoth è un immenso animale che compare nel libro di Giobbe, simbolo della grandezza delle opere del Creatore. È talvolta identificato con l'ippopotamo; e бегемот (begemot), che deriva da Behemoth, è appunto la parola russa per ippopotamo. Secondo alcune correnti esoteriche e religiose, Behemoth non sarebbe una creatura simbolo di Dio, bensì un essere diabolico. Probabilmente i traduttori scelsero di tradurre Бегемот come Behemoth, invece che letteralmente come Ippopotamo, per ricollegarsi a questa interpretazione.
Note
Bibliografia
- Michail Bulgakov, Il Maestro e Margherita, traduzione di Vera Dridso, Torino, Einaudi, 1996 [1967], ISBN 978-88-06-17373-9.