Ben venga maggio

Ben venga maggio
AutoreAngelo Poliziano
PeriodoXV secolo
GenerePoesia
SottogenereBallata
Lingua originaleitaliano

Ben venga maggio è una ballata delle Rime volgari di Poliziano.

La ballata descrive e canta le gioie del Calendimaggio, una tradizionale festa fiorentina in cui ci si coronava di fiori per celebrare la primavera. Il testo invita a godere dell’amore e della giovinezza.

Testo e parafrasi

Testo
«Ben venga maggio

e 'l gonfalon selvaggio!

Ben venga primavera,
che vuol l'uom s'innamori:
e voi, donzelle, a schiera
con li vostri amadori,
che di rose e di fiori,
vi fate belle il maggio,

venite alla frescura
delli verdi arbuscelli.
Ogni bella è sicura
fra tanti damigelli,
ché le fiere e gli uccelli
ardon d'amore il maggio.

Chi è giovane e bella
deh non sie punto acerba,
ché non si rinnovella
l'età come fa l'erba;
nessuna stia superba
all'amadore il maggio.

Ciascuna balli e canti
di questa schiera nostra.
Ecco che i dolci amanti
van per voi, belle, in giostra:
qual dura a lor si mostra
farà sfiorire il maggio.

Per prender le donzelle
si son gli amanti armati.
Arrendetevi, belle,
a' vostri innamorati,
rendete e cuor furati,
non fate guerra il maggio.

Chi l'altrui core invola
ad altrui doni el core.
Ma chi è quel che vola?
è l'angiolel d'amore,
che viene a fare onore
con voi, donzelle, a maggio.

Amor ne vien ridendo
con rose e gigli in testa,
e vien di voi caendo.
Fategli, o belle, festa.
Qual sarà la più presta
a dargli el fior del maggio?

- Ben venga il peregrino.
- Amor, che ne comandi?
- Che al suo amante il crino
ogni bella ingrillandi,
ché gli zitelli e grandi
s'innamoran di maggio.-»

Parafrasi
«Benvenuto maggio e il ramo fiorito

Benvenuta primavera che vuole che tutti si innamorino e voi, fanciulle che insieme ai vostri innamorati vi ornate durante il mese di maggio,

venite all’ombra fresca degli arbusti verdi. Ogni bella è sicura fra tanti giovanotti, poiché le bestie e gli uccelli ardono di amore a maggio.

Chi è giovane e bella coraggio, non sia scontrosa che l’età non si rinnova come fa l’erba; nessuna respinga a maggio l’amore.

Ciascuna donna di questa nostra schiera balli e canti. Ecco che i dolci ammanti stanno per dare inizio alle gare: colei che si mostra chiusa nei loro confronti rovinerà la festa.

Per conquistare le fanciulle gli innamorati si sono armati: arrendetevi, belle, ai vostri innamorati! Restituite i cuori rubati, non fate guerra a maggio.

Chi ruba il cuore a qualcuno, gli doni il proprio. Ma chi è quello che vola? È l’angelo dell’amore, che viene a onorare voi, fanciulle, a maggio.

Amore viene con rose e gigli in testa, e viene da voi a cercarvi: fategli festa. Chi sarà la più pronta a darli i fiori di maggio?

-Benvenuto al pellegrino. Amore, cosa ci comandi? - Io vi comando che ogni ragazza ponga una ghirlanda sulla testa del proprio innamorato, perché sia ragazzi che adulti si innamorano a maggio.-»

Struttura metrica

La ballata ha uno schema metrico xx ababbx, con la ripresa di due versi (quinario e settenario) e otto strofe di sei settenari. Ogni verso si chiude con la parola "maggio".

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