Filovia Capua-Caserta-Maddaloni
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| Tipo | filovia extraurbana | ||
| Stati | |||
| Inizio | Capua | ||
| Fine | Maddaloni | ||
| Apertura | 1961 | ||
| Chiusura | 1972 | ||
| Gestore | FACEM, poi TPN Napoli | ||
| Mezzi utilizzati | vedi | ||
| Lunghezza | 20,2 km | ||
| Elettrificazione | 600 V cc | ||
| Trasporto pubblico | |||
La filovia Capua-Caserta-Maddaloni era una filovia interurbana che collegava i centri maggiori della provincia di Caserta.
Storia
La filovia, costruita dalla Compagnia Generale di Elettricità di Milano, venne attivata il 28 marzo 1961, e costituì pertanto il penultimo impianto costruito in Italia prima della crisi del settore filoviario (l'ultima linea fu la Napoli-Aversa).
La linea era gestita inizialmente dalla società Filolinea e Autolinee Capogna Esercizio Meridionale (FACEM); il continuo peggioramento delle finanze della FACEM portò al fallimento della società nel 1970: l'esercizio fu quindi affidato alla Tranvie Provinciali Napoletane (TPN), che, non ritenendo opportuno continuare l'esercizio della filovia, la soppresse il 26 ottobre 1972.
Percorso
La linea aveva origine a Capua, e dopo aver toccato Santa Maria Capua Vetere e Caserta terminava a Maddaloni. La lunghezza del percorso era di 20,2 km.
Mezzi
Sulla linea erano in servizio 8 vetture tipo Lancia Esatau P, con carrozzeria Menarini ed equipaggiamento elettrico CGE. I filobus erano forniti di batterie, per poter attraversare a trolley abbassati il passaggio a livello della ferrovia Napoli-Foggia presso Maddaloni.
Alla chiusura della linea le vetture furono vendute alla ILPAP che le ristrutturò per l'impiego sulla rete di Atene.
Bibliografia
- Paolo Gregoris, Francesco Rizzoli, Claudio Serra, Giro d'Italia in filobus, Calosci - Cortona, 2003, pp. 224–225. ISBN 8877851937.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Andrea Cozzolino, La filovia Capua-Caserta-Maddaloni, su clamfer.it, 25 febbraio 2013. URL consultato il 12 gennaio 2016.