Giovanni Sismondo

Giovanni Sismondo
arcivescovo della Chiesa cattolica
Sitio munda
 
Incarichi ricoperti
 
Nato13 settembre 1879 a Brusasco
Ordinato presbitero16 luglio 1905 dal vescovo Ludovico Gavotti (poi arcivescovo)
Nominato vescovo6 febbraio 1930 da papa Pio XI
Consacrato vescovo9 marzo 1930 dal vescovo Albino Pella
Elevato arcivescovo21 febbraio 1955 da papa Pio XII
Deceduto7 dicembre 1957 (78 anni) a Torino

Giovanni Sismondo (Brusasco, 13 settembre 1879Torino, 7 dicembre 1957) è stato un arcivescovo cattolico italiano.

Biografia

Nacque a Brusasco, in provincia di Torino e diocesi di Casale Monferrato, il 13 settembre 1879.

Il 16 luglio 1905 fu ordinato presbitero, nella cattedrale di Casale Monferrato, dal vescovo Ludovico Gavotti.[1]

Si laureò in teologia dogmatica a Torino, nel 1907.[2]

Ministero episcopale

Stemma episcopale dipinto nel palazzo vescovile di Pontremoli

Il 6 febbraio 1930 papa Pio XI lo nominò vescovo di Pontremoli; succedette a Angelo Antonio Fiorini, deceduto il 5 maggio 1929. Ricevette l'ordinazione episcopale il 9 marzo seguente, nella cattedrale di Casale Monferrato, dal vescovo Albino Pella, co-consacranti i vescovi Luigi Mazzini e Umberto Rossi.[1] Il 13 aprile prese possesso della diocesi.[1]

Durante il suo episcopato fu protagonista di vari episodi legati alla guerra e alla Resistenza, come la difesa di partigiani o la supplica di pietà per la popolazione rivolta ai Tedeschi.[3]

Il 30 settembre 1954 lasciò la guida della diocesi di Pontremoli per motivi di salute e si ritirò a Torino;[2] fu nominato vescovo titolare di Cesarea di Bitinia da papa Pio XII, che, il 21 febbraio 1955, lo elevò alla dignità di arcivescovo, affidandogli la sede titolare di Marcianopoli.

Morì presso la Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino il 7 dicembre 1957, all'età di 78 anni.[1] Dopo le esequie, fu sepolto nella cattedrale di Pontremoli.[1]

Genealogia episcopale e successione apostolica

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

  • Vescovo Luigi Rosa (1942)

Note

  1. ^ a b c d e Catholic Hierarchy
  2. ^ a b santiebeati.it
  3. ^ Mons. Giovanni Sismondo (1879-1957), su toscananovecento.it. URL consultato il 13 aprile 2025.

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN19245272 · ISNI (EN0000 0000 5082 4164 · SBN CUBV146488 · BAV 495/111647 · LCCN (ENno91028423 · GND (DE1254030131