Ipotesi dell'origine euroasiatica

Tarsi e Strepsirrhini formano le Proscimmie; le Platirrine sono le scimmie del Nuovo Mondo, mentre le Catarrine del Vecchio; Orangutan, Scimpanzé e Gorilla sono invece le grandi scimmie. Gli Eosimidi (appartenente al sottordine Catarrhini), scoperti in Asia, sembra siano i primi antropoidi[1].

L'ipotesi dell'origine euroasiatica[2] (o "Out of Eurasia") è un'ipotesi paleoantropologica alternativa alle teorie dominanti come Out of Africa I e Out of Africa II.

Con ipotesi dell'origine euroasiatica si possono intendere due diverse ipotesi: l'origine asiatica dei primi antropoidi o l'origine asiatica dell'uomo moderno.

Origine asiatica dei primi antropoidi

Secondo questa ipotesi, avrebbero avuto origine in Asia i primi antropoidi (all'incirca tra i 37 ed i 45 milioni di anni fa), evoluti successivamente in Griphopithecus (dai 15 ai 16,5 milioni di anni fa) e fino alle scimmie orangutan e a Homo erectus[3][4].

Origine asiatica dell'Uomo

Alcuni studiosi hanno ipotizzato che Homo ergaster sia migrato dall'Africa verso l'Asia, dove si è evoluto in Homo erectus, e che questo sia poi tornato in Africa per poi diventare Homo sapiens.[5]

Le evidenze che gli autori di questa teoria portano sono:

  1. le datazioni dei ritrovamenti in Asia dei primi ominidi, più antiche di quanto si pensava in precedenza (ad esempio, l'Homo georgicus a Dmanisi-circa 1,7 milioni di anni fa, a Riwat in Pakistan-1,9 milioni di anni fa, a Ubeidiya nel Medio Oriente-1,5 milioni di anni fa);
  2. lo studio del genoma umano.[6] In particolare, gli aplogruppi M, N[7], R del mtDNA o gli aplogruppi D, E, C, F del cromosoma Y.[8]

Note

  1. ^ Si veda (Bearda, Wangb, 2004). Per i tempi di divergenza evolutiva si veda (Schrago, Russo. 2003)
  2. ^ Si veda in bibliografia la sezione Ipotesi dell'origine euroasiatica
  3. ^ Si veda in bibliografia la sezione Origine asiatica dei primi antropoidi
  4. ^ Chaimanee et al. Late Middle Eocene primate from Myanmar and the initial anthropoid colonization of Africa. PNAS. Published online before print June 4, 2012, doi:10.1073/pnas.1200644109
  5. ^ Si veda in bibliografia la sezione Origine asiatica dell'Uomo
  6. ^ Si veda in bibliografia la sezione Evidenze genetiche
  7. ^ "Lo scenario di un'introgressione in Africa è sostenuto da un'altra caratteristica della filogenesi del DNA mitocondriale. Il parente euroasiatico dell'aplogruppo M (l'aplogruppo N) che ha una età molto simile a M e nessuna indicazione di origine africana", Olivieri et al. (2006)
  8. ^ "Regioni vicine, ma esterne al nord-est Africa, come il levante o il sud della penisola araba, potrebbero essere servite come incubatore dell'iniziale diversificazione degli aplogruppi non-africani come il DE-YAP* e il CF-P143* del cromosoma Y e l'M e N dell'mtDNA." Abu-Amero et al. (2009)

Bibliografia

Ipotesi dell'origine euroasiatica

Origine asiatica dei primi Antropoidi

Origine asiatica dell'Uomo

Evidenze genetiche

  • Aplogruppo M: [1]
  • Aplogruppo N: [2]
  • Cromosoma Y: [3]
  • Aplogruppo E: [4]
  • Aplogruppo C: [5]

Voci correlate

Altri progetti

  1. ^ (EN) Suraksha Agrawal, et al., YAP, signature of an African–Middle Eastern migration into northern India (PDF), in Current Science, vol. 88, n. 12, 2005, pp. 1977-1980. URL consultato il 7 giugno 2012 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2017).
  2. ^ (EN) Anna Olivieri, et al., The mtDNA Legacy of the Levantine Early Upper Palaeolithic in Africa (abstract), in Science, vol. 314, n. 5806, 2006, pp. 1767-1770. URL consultato il 15 giugno 2012.
  3. ^ (EN) Khaled K Abu-Amero, et al., Saudi Arabian Y-Chromosome diversity and its relationship with nearby regions, in BMC Genetics, vol. 10, n. 59, 2009. URL consultato il 15 giugno 2012.
  4. ^ (EN) Khaled K Abu-Amero, et al., Mitochondrial DNA structure in the Arabian Peninsula, in BMC Genetics, vol. 8, n. 45, 2008. URL consultato il 15 giugno 2012.
  5. ^ (EN) Tatiana M Karafet, Fernando L Mendez, Monica B Meilerman, Peter A Underhill, Stephen L Zegura e Michael F Hammer, New binary polymorphisms reshape and increase resolution of the human Y chromosomal haplogroup tree, in Genome Research, vol. 18, n. 5, 2008, pp. 830–838, DOI:10.1101/gr.7172008. URL consultato il 15 maggio 2025.