Martiros Sergeevič Sar'jan

Martiros Sergeevič Sar'jan

Martiros Sergeevič Sar'jan (in armeno Մարտիրոս Սարյան?, Martiros Saryan, in russo Мартирос Сергеевич Сарьян?; Naxçıvan sul Don, 28 febbraio 1880Erevan, 5 maggio 1972) è stato un pittore sovietico di etnia armena.

Biografia

Sar'jan studiò alla Scuola di pittura, scultura e architettura di Mosca dal 1897 al 1903 e frequentò gli studi di Valentin Serov e Konstantin Korovin. Fece parte del gruppo dei simbolisti di Mosca rappresentati da Pavel Varfolomeevič Kuznecov, con i quali partecipò alla mostra della Rosa scarlatta (Alaja roza) di Saratov (1904) e a quella della Rosa azzurra (Golubaja roza) di Mosca (1907). Le opere risalenti a questo periodo hanno come tema il mondo fantastico, a volte basato su racconti popolari. Questi dipinti sono caratterizzati da colori più vivaci e da schemi ritmici più forti di quelli tipici degli altri simbolisti.[1]

A partire dal 1910 Sar'jan viaggiò in Medio Oriente e ne dipinse i paesaggi su tele in larga scala, ispirato da Matisse. Di grande interesse sono anche i suoi dipinti basati su motivi persiani.[1]

Nel 1921 divenne direttore della Galleria nazionale d'Armenia a Erevan.[1] Nel 1967 la sua casa a Erevan divenne un museo.[2]

Opere

Palma da dattero. Egitto (1911, Mosca, Galleria Tret'jakov)

Seguono alcuni dipinti di Sar'jan:[2]

  • Presso l'albero di melograno (1907, Mosca, Galleria Tret'jakov)
  • Pantere (1907, Erevan, Galleria nazionale d'Armenia)
  • Paesaggio colorato (1924, San Pietroburgo, Museo russo)
  • Strada. Mezzogiorno. Costantinopoli (1910, Mosca, Galleria Tret'jakov)
  • Palma da dattero. Egitto (1911, Mosca, Galleria Tret'jakov)
  • Armenia (1923, Erevan, Galleria nazionale d'Armenia)

Onorificenze

Ordine di Lenin - nastrino per uniforme ordinaria
— 1945, 1965, 1970[2]

Note

  1. ^ a b c (EN) Saryan [Sarian; Sar’yan], Martiros, su Grove Art Online. URL consultato il 15 aprile 2025.
  2. ^ a b c d e (RU) САРЬЯН МАРТИРОС СЕРГЕЕВИЧ, su Большая российская энциклопедия. URL consultato il 15 aprile 2025.

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Collegamenti esterni

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