Maurilio Silvani

Maurilio Silvani
arcivescovo della Chiesa cattolica
 
Incarichi ricoperti
 
Nato24 agosto 1882 ad Isola Sant'Antonio
Ordinato presbitero17 giugno 1905 dal vescovo Giuseppe Capecci, O.E.S.A
Nominato arcivescovo24 luglio 1936 da papa Pio XI
Consacrato arcivescovo13 settembre 1936 dal cardinale Eugenio Pacelli
Deceduto22 dicembre 1947 (65 anni) a Vienna

Maurilio Silvani (Isola Sant'Antonio, 24 agosto 1882Vienna, 22 dicembre 1947) è stato un arcivescovo cattolico e diplomatico italiano.

Biografia

Nacque in un paesino in provincia di Alessandria. Prese gli ordini sacri nel 1905 nella cattedrale di Alessandria.

Appena laureatosi, decise di intraprendere la carriera ecclesiastica presso la curia romana. A Roma, fu amico ed ospite di don Luigi Orione, considerato suo padre spirituale (poi canonizzato). Lavorò per la segreteria di stato, facendosi apprezzare dal segretario, cardinale Eugenio Pacelli, futuro papa Pio XII.[1][2]

Il 24 luglio 1936, papa Pio XI lo nominò arcivescovo titolare di Lepanto e contestualmente nunzio apostolico ad Haiti e nella Repubblica Dominicana. Ricevette la consacrazione episcopale il 13 settembre 1936 proprio dal cardinale Eugenio Pacelli nella Basilica di San Pietro in Vaticano, assistito dai vescovi Giuseppe Pizzardo e Nicolao Milone.

Nel 1937 mediò per raggiungere un accordo in seguito al massacro di diverse migliaia di haitiani nella Repubblica Dominicana da parte dell'esercito dominicano nell'ottobre dello stesso anno (Massacro del prezzemolo), negoziando col generale Rafael Leónidas Trujillo, dittatore militare e presidente della Repubblica Dominicana, per garantire un pagamento di 750.000 dollari ad Haiti.[3]

Fu protagonista dei colloqui col generale Rafael Leónidas Trujillo, intercorsi nelle piantagioni di zucchero, per ottenere i visti d'ingresso di numerosi ebrei in fuga dalla Germania nazista, grazie all'intercessione di papa Pio XII.[4][5]

Il 23 gennaio 1942 fu nominato nunzio apostolico in Cile e il 4 marzo 1946 internunzio apostolico in Austria.

Le sue esequie furono celebrate ad Isola Sant'Antonio il 2 gennaio 1948. Una messa di suffragio fu celebrata nella chiesa di Ognissanti a Roma, dall'arcivescovo Nicola Giannattasio alla presenza anche di delegazioni dal Cile e dall'Austria.[2]

Genealogia episcopale e successione apostolica

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

  • Vescovo Cándido Rada Senosiáin, S.D.B. (1945)
  • Vescovo Pio Alberto Fariña (1946)

Note

  1. ^ Quegli 11.000 ebrei salvati da Pio XII, su documentazione.info, 28 novembre 2011. URL consultato il 29 maggio 2025.
  2. ^ a b SILVANI Mons. MAURILIO - Messaggi Don Orione, su messaggidonorione.it. URL consultato il 29 maggio 2025.
  3. ^ (EN) Valentina Peguero, The Militarization of Culture in the Dominican Republic, from the Captains General to General Trujillo, University of Nebraska Press, 2004, p. 114, ISBN 978-0-8032-3741-4. URL consultato il 29 maggio 2025.
  4. ^ La Civiltà cattolica, La Civiltà cattolica, 1936, p. 74. URL consultato il 29 maggio 2025.
  5. ^ Luciano Garibaldi, O la croce o la svastica: La vera storia dei rapporti tra la Chiesa e il nazismo, Lindau, 26 ottobre 2017, ISBN 978-88-6708-902-4. URL consultato il 29 maggio 2025.

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN89437241 · ISNI (EN0000 0000 6166 168X · SBN CAGV028452 · BAV 495/255209 · GND (DE1131637720