Middle East Monitor
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| Fondazione | 2009 |
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Il Middle East Monitor (MEMO) è un’organizzazione di monitoraggio dei media senza scopo di lucro[1] e un Gruppo di pressione[2][3] emerso a metà del 2009.[4] MEMO si concentra principalmente sul conflitto israelo-palestinese, ma scrive anche di altre questioni in Medio Oriente. MEMO ha un orientamento filo-palestinese,[5][6][7] ed è stato etichettato da alcuni commentatori come filo-islamista,[8][9] filo- Fratelli Musulmani,[10][11] e filo-Hamas.[12][13]
MEMO è finanziato dallo Stato del Qatar.[14][15] Il suo direttore è Daud Abdullah, ex vicesegretario generale del Muslim Council of Britain (Consiglio Islmaico di Gran Bretagna)[16][17] e attuale direttore della British Muslim Initiative.[18]
Attività
Nel giugno 2011, MEMO organizzò un tour di conferenze per Raed Salah, leader del ramo settentrionale del partito del Movimento Islamico in Israele. Salah, a cui era stato vietato l'ingresso nel Regno Unito dal Ministro degli Interni, fu tenuto in custodia in attesa di espulsione fino all'aprile 2012, quando un tribunale per l'immigrazione stabilì che il Ministro degli Interni era stato fuorviato nella sua decisione.[19][20]
Nel 2011 MEMO ha co-organizzato un evento con Amnesty International e la Palestine Solidarity Campaign, intitolato "Complicità nell'oppressione: i media aiutano Israele?" con Abdel Bari Atwan, giornalista panarabico per un giornale arabo a Londra.[21][22]
Il 22 agosto 2015, MEMO organizzò un evento intitolato "Palestina e America Latina: costruire solidarietà per i diritti nazionali", con la partecipazione del fumettista, generalmente percepito come antisemita, Carlos Latuff e dell'attivista Azam Tamimi, già noto per le sue critiche alla Guerra al terrorismo. Jeremy Corbyn avrebbe dovuto partecipare, ma si è successivamente ritirato.[23][24]
Nel novembre 2017, MEMO ha organizzato un evento intitolato "Crisi in Arabia Saudita: guerra, successione e futuro", una discussione sulla futura successione nella monarchia saudita, sulle rivalità regionali con l'Iran e sulla guerra nello Yemen.[25]
Critica
Nel 2011 la BBC News ha descritto MEMO come un editoriale pro-Hamas.[19] Nel 2015 la candidata alla leadership del partito laburista Liz Kendall ha affermato: "Sembra profondamente imprudente che Jeremy [Corbyn] appaia in una conferenza organizzata da MEMO, un'organizzazione che il Community Security Trust ha definito tristemente nota per le ripetute teorie cospirative negative su Israele e il popolo ebraico nella vita pubblica."[24] Il Trust descrive MEMO come un'organizzazione anti-israeliana che promuove teorie cospirative e miti su ebrei, sionisti, denaro e potere.[26][27][24] Si diceva che MEMO avesse "messo in dubbio l'idoneità di Matthew Gould per il posto di ambasciatore del Regno Unito in Israele semplicemente perché era ebreo".[27]
Lo stesso anno, Andrew Gilligan, reporter del Sunday, lo descrisse come "un sito di notizie che promuove una visione fortemente pro-Fratelli Musulmani e pro-Hamas della regione", il suo direttore Daud Abdullah come "un leader della British Muslim Initiative legata alla Fratellanza, fondata e gestita dall'attivista della Fratellanza Anas al-Tikriti e da due figure di spicco di Hamas", e il suo caporedattore, Ibrahim Hewitt, come presidente di Interpal, che a suo dire era anch'essa legata ad Hamas e ai Fratelli. Gilligan ne sottolineò la posizione presso la Crown House, che descrisse come uno snodo delle attività europee dei Fratelli Musulmani.[18][28][29]
Premi del libro della Palestina
Dal 2012, MEMO sponsorizza e organizza l'annuale Palestine Book Awards.[30][31][32] Il premio è destinato a libri in inglese su vari argomenti palestinesi.[33][34]
Note
- ^ (EN) Zach Vorhies e Kent Heckenlively, Google Leaks: A Whistleblower's Exposé of Big Tech Censorship, Skyhorse Publishing, 3 agosto 2021, pp. 90, ISBN 978-1-5107-6736-2.
- ^ (EN) Jeremy Corbyn referred to watchdog over 2010 Hamas visit, ISSN 0140-0460. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ (EN) Corbyn met terror leaders, but not Jews, on trip to Israel in 2010 — report, su Times of Israel. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ (EN) Ehud Rosen, Mapping the Organizational Sources of the Global Delegitimization Campaign against Israel in the UK (PDF), Jerusalem Center for Public Affairs, 2010, pp. 33-35, ISBN 978-965-218-094-0.
- ^ (EN) The Charlie Hebdo Attacks on Twitter (PDF), vol. 3, DOI:10.1177/2056305117693647, ISSN 2056-3051. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ (EN) Nike isn’t boycotting Israel — despite reports to the contrary, su The Forward. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ (EN) Muslim voters come of age, su The Guardian. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ (EN) Sheikh Raed Salah: Islamic Movement leader loathed by the Israeli right, su The Guardian. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ (EN) EXCLUSIVE: Jeremy Corbyn’s secret trip to Israel to meet Hamas, su i24news. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ (EN) Egypt: Reductio Ad Absurdum, su Council on Foreign Relations. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ (EN) The flight out of Egypt, su Deutsche Welle. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ (EN) Jeremy Corbyn's allies drawing up emergency plans amid fears he may be suspended over 'undeclared trips', ISSN 0307-1235. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ (EN) Qatari media incites boycott of Bahrain’s Palestinian workshop, but ignores leaks about own regime attendance, su Arab News. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ (EN) Victor J. Willi, The Fourth Ordeal: A History of the Muslim Brotherhood in Egypt, 1968-2018, Cambridge University Press, 2021, pp. 373, ISBN 978-1-108-83064-5.
- ^ (EN) Qatars Public Diplomacy International Broadcasting and the Gulf Crisis, vol. 3.
- ^ (EN) Cordoba Foundation, Arab Revolitions: Hopes, Challenges and Transition, vol. 6. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ (EN) Dr Daud Abdullah, su Palestine Book Awards. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ a b (EN) How the Muslim Brotherhood fits into a network of extremism, su The Telegraph. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ a b (EN) Questions over Sheikh Raed Salah's UK ban, in BBC News. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ (EN) Palestinian activist wins appeal against deportation, ISSN 0261-3077. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ (EN) Amnesty approves controversial anti-Israel event, su The Jerusalem Post | JPost.com. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ (EN) Amnesty to host anti-Israel Atwan talk, su www.thejc.com. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ (EN) Jeremy Corbyn pulls out of conference at which antisemitic cartoonist is due to appear, su www.thejc.com. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ a b c (EN) Corbyn withdraws from controversial pro-Palestine conference, su Jewish News. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ (EN) UK: Leaders, academics raise alarm over Saudi ‘crisis’, su Al Jazeera. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ (EN) Loony-left Front-runner for Britain’s Labour Leader Gives anti-Zionism a Bad Name, in Haaretz. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ a b (EN) UK Jews wary over Labour candidate’s support for Hamas, Hezbollah, in The Times of Israel. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ (EN) Jeremy Corbyn, friend to Hamas, Iran and extremists, su The Telegraph. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ (EN) Perry, D.L., The Islamic Movement in Britain (PDF), in International Centre for the Study of Radicalisation and Political Violence, Londra, King’s College, 2020. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ (EN) My Poetry Is a Record of What Happened’ Says Palestinian MFA Student Mosab Abu Toha G’23, su news.syr.edu. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ (EN) Palestine Book Awards - Sito ufficiale, su palestinebookawards.com. URL consultato il 124 luglio 2025.
- ^ (EN) About the Palestine Book Awards, su palestinebookawards.com. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ (EN) Academic books a place at an awards ceremony for Palestine book, su wlv.ac.uk. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ^ (EN) Professor Sonia Nimer wins Translation Award at 2021 Palestine Book Awards, su birzeit.edu. URL consultato il 24 luglio 2025.
