Perclorato di potassio
| Perclorato di potassio | |
|---|---|
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| Nome IUPAC | |
| Perclorato di potassio | |
| Nomi alternativi | |
| tetraossoclorato(VII) di potassio | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | KClO4 |
| Massa molecolare (u) | 138,5489 |
| Aspetto | solido bianco |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 231-912-9 |
| PubChem | 516900 e 24505 |
| DrugBank | DBDB09418 |
| SMILES | [O-]Cl(=O)(=O)=O.[K+] |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Solubilità in acqua | 17 g/l (20 °C) |
| Costante di solubilità a 298 K | 1,05×10−2 |
| Temperatura di fusione | 400 °C (673 K) |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
| |
| pericolo | |
| Frasi H | 271 - 302 |
| Consigli P | 220 [1] |
Il perclorato di potassio è il sale di potassio dell'acido perclorico, di formula KClO4.
A temperatura ambiente si presenta come un solido bianco inodore. In medicina viene usato come farmaco antitiroideo per curare l'ipertiroidismo, di solito in combinazione con un altro farmaco. È un composto nocivo e un forte ossidante. È uno degli ossidanti maggiormente utilizzati in pirotecnica, rientrando nelle composizioni di razzi come carica propulsiva, di stelle e petardi, come componente della polvere flash M-100 assieme alla polvere di alluminio.

Con sostanze riducenti forma miscele esplosive (ne è un esempio la polvere flash, usata nella creazione dei petardi). Queste miscele presentano una sensibilità agli urti e alle cariche elettrostatiche in misura molto minore rispetto a quelle a base di clorato di potassio.
Possiede la più ridotta solubilità in acqua tra tutti i perclorati (2,08 g KClO4 in 100 g H2O a 25 °C).
Note
- ^ Scheda del perclorato di potassio su IFA-GESTIS Archiviato il 16 ottobre 2019 in Internet Archive.
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