Putinismo

Putin al congresso del partito Russia Unita nel 2011

Il putinismo[1][2][3][4][5][6][7] (formato dal cognome Putin con il suffisso -ismo[8]) è un'ideologia[9][10] che delinea la filosofia e la strategia politica di Vladimir Putin, entrato nel linguaggio collettivo durante il periodo della sua ascesa ai vertici della Federazione Russa.[8]

Nella lingua italiana il termine è stato attestato per la prima volta su un articolo del 5 settembre 2002 de La Stampa.[8]

Dopo l'invasione russa dell'Ucraina del 2022 è stato utilizzato anche il termine rascismo o ruscismo[11] ("fascismo russo") per definire l'ideologia ultranazionalista del putinismo, parola che secondo il dissidente Oleg Orlov fu usata la prima volta durante la seconda guerra cecena, seppur l'appellativo "fascista" sia usato spesso dai putinisti per i loro avversari.[12][13][14]

Etimologia e contesto

La parola putinismo è stata utilizzata per la prima volta nell'articolo di Andrey Piontkovsky pubblicato l'11 gennaio 2000 sulla Sovetskaya Rossiya e pubblicato lo stesso giorno sul sito internet del partito Yabloko, che lo definiva come "la fase più alta e finale del capitalismo in Russia, la fase in cui, come diceva un classico adagio russo, la borghesia getta in mare la bandiera delle libertà democratiche e dei diritti umani; e anche come un "consolidamento" della nazione sulla base dell'odio contro alcuni gruppi etnici, dell'attacco alla libertà di parola e del lavaggio del cervello d'informazione, dell'isolamento dal mondo esterno e di un ulteriore degrado economico".[15]

Secondo l'editorialista Arnold Beichman, "il putinismo nel XXI secolo, è diventato uno slogan tanto importante quanto lo era all'epoca lo stalinismo".[16]

Il putinismo si caratterizza per la concentrazione e accentramento del potere politico e finanziario nelle mani di una ristretta cerchia oligarchica definita come silovik, quali fidati collaboratori e funzionari provenienti da un totale di 22 agenzie governative statali russe, molte attive nella repressione e nel controllo, tra cui le più importanti sono il Servizio di Sicurezza Federale (FSB, erede di KGB, NKVD, GPU e Čeka), il Ministero degli affari interni russo, le Forze armate russe, la Polizia della Russia, il Comitato investigativo della Russia (dipendente dal procuratore generale della Russia), il Servizio Penitenziario Federale (parte del Ministero della Giustizia) e la Guardia Nazionale Russa.[17][18]

Note

  1. ^ (EN) Stephen K. Wegren e Dale R. Herspring, After Putin's Russia: Past Imperfect, Future Uncertain, Rowman & Littlefield Publishers, 16 agosto 2009, ISBN 978-0-7425-5786-4. URL consultato il 20 aprile 2024.
  2. ^ (EN) Marcel Van Herpen, Putinism: The Slow Rise of a Radical Right Regime in Russia, Springer, 21 gennaio 2013, ISBN 978-1-137-28281-1. URL consultato il 20 aprile 2024.
  3. ^ Cosa si intende davvero per Putinismo, su InsideOver, 9 luglio 2022. URL consultato il 20 aprile 2024.
  4. ^ https://carnegieendowment.org/politika/88451
  5. ^ (DE) Richard Sakwa, Analyse: Entwickelter Putinismus - Wandel ohne Entwicklung, su bpb.de, 15 luglio 2013. URL consultato il 20 aprile 2024.
  6. ^ Che cos’è “Russkiy Mir”, la vera ideologia alla base del putinismo, su La Stampa, 27 marzo 2022. URL consultato il 20 aprile 2024.
  7. ^ Davide Maria De Luca, Irina Scherbakova: «Il putinismo è arrivato dove nemmeno Stalin era riuscito», su editorialedomani.it. URL consultato il 20 aprile 2024.
  8. ^ a b c Putinismo, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  9. ^ ‘Il putinismo sopravvivrà a Putin’, su Limes, 4 maggio 2022. URL consultato il 20 aprile 2024.
  10. ^ https://books.google.it/books?newbks=1&newbks_redir=0&ovdme=1&hl=it&id=mhwkAQAAIAAJ&dq=putinismo&focus=searchwithinvolume&q=putinismo
  11. ^ "Stop al ruscismo: un futuro presente". Il manifesto veneziano, su it.gariwo.net.
  12. ^ Sergei Medvedev, A War Made in Russia, Polity Press, Cambridge, ISBN 978-1-5095-5839-1, p. 31
  13. ^ https://www.repubblica.it/esteri/2023/07/31/news/orlov_dissidente_regime_russo_fascismo-409541626/, su repubblica.it.
  14. ^ Timothy Snyder: “Dovremmo dircelo. La Russia di oggi è fascista”, su agenziacomunica.net.
  15. ^ https://web.archive.org/web/20210515224000/https://www.yabloko.ru/Publ/Book/Fire/fire_002.html
  16. ^ Political Mavens » Regression in Russia, su politicalmavens.com, 25 settembre 2020. URL consultato il 20 aprile 2024 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2020).
  17. ^ Putinism On the March (washingtonpost.com), su washingtonpost.com, 14 novembre 2020. URL consultato il 20 aprile 2024 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2020).
  18. ^ Russia in Global Affairs :: What is ‘Putinism’?"Россия в глобальной политике" - журнал о мировой политике и международных отношениях - дипломатия, международное право, внешняя политика, международные конфликты, su eng.globalaffairs.ru, 5 febbraio 2009. URL consultato il 20 aprile 2024 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2009).

Bibliografia

  • Sergei Medvedev (5 Novembre 2021). 11. In Search of Past Glory: Russia's Cultural Statecraft in the Age of Decline. Russia's Cultural Statecraft. Routledge. ISBN 9780367694357.
  • The Chekist Takeover of the Russian State, Anderson, Julie (2006), International Journal of Intelligence and Counter-Intelligence, 19:2, 237–288.
  • Ian Garner, Figli di Putin. Indagine sul nuovo fascismo russo, Linkiesta Books, 2024

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