Roddi

Roddi
comune
Roddi – Stemma
Roddi – Veduta
Roddi – Veduta
Vista panoramica
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Piemonte
Provincia Cuneo
Amministrazione
SindacoRoberto Davico (lista civica) dal 4-10-2021
Territorio
Coordinate44°41′N 7°58′E
Altitudine284 m s.l.m.
Superficie9,35 km²
Abitanti1 582[1] (31-5-2025)
Densità169,2 ab./km²
FrazioniTalloria, Arditi, Roccabella, Molino di Roddi, Porello, Quattrino
Comuni confinantiAlba, La Morra, Monticello d'Alba, Santa Vittoria d'Alba, Verduno
Altre informazioni
Cod. postale12060
Prefisso0173
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT004194
Cod. catastaleH472
TargaCN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 607 GG[3]
Nome abitantiroddesi
PatronoMaria santissima Assunta
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Roddi
Roddi
Roddi – Mappa
Roddi – Mappa
Posizione di Roddi in provincia di Cuneo
Sito istituzionale

Roddi (Ròd in piemontese) è un comune italiano di 1 582 abitanti[1] della provincia di Cuneo in Piemonte.

Storia

La chiesa dell'Assunta

Roddi, il cui nome di origine celtica Raud o Rod significa "fiume", sorge sulla collina che sovrasta il probabile campo della battaglia dei Campi Raudii del 101 a.C., nel quale Gaio Mario sconfisse i Cimbri.

Nel Medioevo fu feudo dei Marchesi del Monferrato poi, nel 1525 passò in proprietà a Giovanna Carafa (1525–1534), moglie di Giovanni Francesco II Pico della Mirandola (nipote del filosofo Giovanni Pico della Mirandola) e autore di un famoso dialogo sulla stregoneria, Libro detto strega o delle illusioni del demonio (1523). Giovanna si installò nel castello sovrastante il paese dopo l'assassinio del marito nel 1533. Alla morte di Giovanna, il castello e i relativi possedimenti andarono al figlio, Gian Tommaso Pico (1492–1567), e da qui ai discendenti della nobile famiglia originaria di Mirandola. La dinastia dei Pico si estinse, a Roddi, con la morte di Tommaso Pico (c.1565–1587).[4]

Simboli

Lo stemma è composto da uno scudo inquartato da una larga croce rossa; il campo è così suddiviso in quattro quarti raffiguranti: nel 1º tre ruote che richiamano il blasone della famiglia Roero; nel 2º il castello di Roddi nelle strutture medievali; nei quarti inferiori sono rappresentati edifici di un certo pregio architettonico richiamando verosimilmente le antiche cascine "Villa", "Santa Orsola" e "Leone", da sempre facenti parte dei poderi signorili legati al castello di Roddi. La corona è sormontata da 12 perle (7 visibili) sostenute da altrettante punte. La parte inferiore dello scudo è contornata da un ramo di lauro a destra e da un ramo di quercia a sinistra che si intrecciano sotto lo scudo. Il cartiglio inferiore riporta la denominazione "Comune di Roddi".

Monumenti e luoghi d'interesse

Castello

Scorcio del castello

Il castello sorge massiccio sul centro cittadino. La primitiva costruzione risale all'XI secolo ha subito un notevole rimaneggiamento nel XV secolo. È stato di proprietà di Gianfrancesco Pico della Mirandola, nipote del più noto letterato Pico della Mirandola.

Successivi proprietari del castello furono i Della Chiesa di Saluzzo, che ne presero proprietà nel 1690.

Dal 2001 è di proprietà statale.
Dal 2007 fa parte del circuito degli 8 castelli, meglio noto come Castelli Doc. La rete dei castelli include i manieri di Grinzane Cavour, Barolo, Serralunga d'Alba, Govone, Magliano Alfieri, Roddi d'Alba, Mango e Benevello. È inoltre inserito nel circuito dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte.

Altri edifici importanti del paese sono la chiesetta di Santa Maria Assunta, nella piazzetta centrale del paese, in posizione adiacente al vecchio castello.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Roddi sono 114[6], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[7]:

  1. Romania, 28

Cultura

Musei

Museo a cielo aperto del tartufo

Dedicato al tartufo bianco d'Alba, è stato realizzato a partire dal 2012 nelle vie del centro storico, sotto le mura dell'antico castello. Il progetto del museo è stato firmato dallo scrittore Giordano Berti e dall'art designer Letizia Rivetti.

Il museo comprende una serie di installazioni artistiche dedicate a vari filoni, quali storia, leggende, scienza, gastronomia.

Il Cammino della poesia

Inaugurato nel 2011, il Cammino della poesia è situato nelle vie del concentrico del paese, al cospetto del massiccio castello e consta di 14 bacheche per l'esposizione di testi poetici, periodicamente sostituiti. Sopra le bacheche sono permanentemente collocati i versi di Ad alcuni piace la poesia di W. Szymborska, premio Nobel per la letteratura, e alcuni versi di Leopardi ed Alcmane realizzati in lettere in ferro.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
20 giugno 1988 7 giugno 1993 Elsa Malferrari Partito Liberale Italiano Sindaco [8]
7 giugno 1993 28 aprile 1997 Elsa Malferrari lista civica Sindaco [8]
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Paolo Zoccola - Sindaco [8]
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Lorenzo Prioglio lista civica Sindaco [8]
30 maggio 2006 16 maggio 2011 Lorenzo Prioglio lista civica Sindaco [8]
16 maggio 2011 5 giugno 2016 Roberto Giacosa lista civica: Roddi viva Sindaco [8]
5 giugno 2016 4 ottobre 2021 Lorenzo Prioglio lista civica Sindaco [8]
4 ottobre 2021 in carica Roberto Davico lista civica Sindaco [8]

Il comune di Roddi fa parte dell'Unione di Comuni "Colline di Langa e del Barolo".[9]

Note

  1. ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Galeotto I, Signore della Mirandola…, su genealogy.euweb.cz.
  5. ^ Dati tratti da:
  6. ^ Dato Istat al 31/12/2017, su demo.istat.it. URL consultato il 25 agosto 2018.
  7. ^ Dati superiori alle 20 unità
  8. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/
  9. ^ http://www.langabarolo.it/Home/DettaglioNews?IDNews=96404

Altri progetti

Collegamenti esterni