Una tragedia americana (romanzo)

Una tragedia americana
Titolo originaleAn American Tragedy
AutoreTheodore Dreiser
1ª ed. originale1925
GenereRomanzo
Lingua originaleinglese
ProtagonistiClyde Griffith
Altri personaggi
  • Roberta Alden
  • Sondra

Una tragedia americana (An american tragedy) è un romanzo del 1925 di Theodore Dreiser.

Trama

Il romanzo è un affresco della società americana di inizio Novecento, divisa fra un'affermazione dei suoi valori morali e l'ambizione di una scalata economica e sociale. Clyde Griffith, il protagonista della storia che incarna le aspirazioni e i vizi della sua epoca, conquista e stabilisce una relazione d'amore con Roberta Alden, una commessa di Kansas City povera come lui ma, allo stesso tempo, corteggia e seduce la ricca Sondra nella speranza di potere, attraverso lei, conquistare i comfort e il prestigio delle classi più benestanti. Alla commessa toccherà una tragica fine perché nella mente di Clyde, chiuso nella morsa della disperazione, comincia a insinuarsi l'idea di ricorrere all'omicidio.

Al cinema

Dal romanzo sono stati tratti due film: il primo, - omonimo, originariamente affidato addirittura a Sergej Michajlovič Ėjzenštejn [1] - viene poi diretto da Josef von Sternberg nel 1931; il secondo nel 1951, firmato dal regista George Stevens e intitolato Un posto al sole, rimasto famoso per le interpretazioni di Montgomery Clift ed Elizabeth Taylor, che ricevette sei premi Oscar sui nove ai quali era stato candidato.

In televisione

Nel 1962 il regista Anton Giulio Majano diresse uno sceneggiato televisivo, fedelissimo al romanzo, del quale conservò il titolo Una tragedia americana, trasmesso dal Programma Nazionale (l'attuale Rai 1).

Edizioni

  • Teodoro Dreiser, Una tragedia americana, Milano, Nicola Moneta, 1944.
  • Theodore Dreiser, Una tragedia americana, trad. di C. L. Guarnieri Calò, Milano, Frassinelli, 1997, ISBN 9788876844447

Note

  1. ^ «Hollywood ovvero l'industria nordamericana del film, intenta ad applicare metodi e persone al nuovo ritrovato, scrittura, mediante Jesse L. Lasky, Eisenstein, il cui contratto con la industria californiana non produce risultati positivi per il divario troppo sensibile tra i metodi di questa e la personalità di lui. Il film alla sua regia affidato, dopo la eliminazione di altri progetti, An American Tragedy, basato sul romanzo omonimo di Theodor Dreiser, viene passato a Josef von Sternberg il quale ne farà un'opera di media levatura, con qualche passaggio notevole ma in ogni caso impostata su una struttura e realizzata con un metodo diverso da quelli che avrebbe adottato Eisenstein.» (Francesco Pasinetti, Eisenstein o della coerenza stilistica, Roma, Edizioni dell'Ateneo. Rivista Bianco & Nero, n° 1, 1948, )

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