Waku Waku 7

Waku Waku 7
videogioco
Scontro tra Mauru e Politank-Z
Titolo originaleわくわく7?
PiattaformaNeo Geo, Sega Saturn
Data di pubblicazioneMVS:
Mondo/non specificato 21 novembre 1996

AES:
Mondo/non specificato 27 dicembre 1996
Sega Saturn:
Giappone 20 giugno 1997

GenerePicchiaduro a incontri
TemaFantasy
OrigineGiappone
SviluppoSunsoft
PubblicazioneSNK (Neo Geo), Sunsoft (Sega Saturn)
DirezioneYūichi Ueda
DesignMurakichi, Chupon, Kōki Kita, Toshihiko Narita, Yasuhide Maeda, Atsuki Matsui, Masashi Kajikawa, Takuro Nagai, Kazuhito Terada, Naoto Kunimori, Tatsuya Doe
ProgrammazioneYūichi Ueda, Shigetaka "YTM" Inaba
MusicheMasato Araikawa
Modalità di giocoGiocatore singolo, due giocatori
Periferiche di inputSaturn Gamepad
SupportoCartuccia, CD-ROM
Specifiche arcade
CPUNeo Geo Multi Video System
SchermoRaster orizzontale
Periferica di inputJoystick 8 direzioni, 4 pulsanti

Waku Waku 7 (わくわく7?) è un videogioco picchiaduro uno contro uno realizzato dalla Sunsoft nel 1996 come arcade per Neo Geo, e successivamente convertito per Sega Saturn. La particolarità del titolo sta nella grafica molto allegra e colorata, insolita per giochi di questo genere, e nella caratterizzazione dei personaggi, che si rifanno apertamente a stereotipi e personaggi celebri degli anime, oppure ad altri personaggi di picchiaduro.

Trama

La storia è semplice, apparentemente basata sulla prima serie di Dragon Ball. Essa narra di come sette sfere dei colori dell'arcobaleno sono in grado di esaudire un desiderio al fortunato possessore, nel caso venissero riunite. Ognuno dei personaggi ne possiede una e vuole scontrarsi con gli altri (più una copia di se stesso, probabilmente inserita solo per aumentare il numero degli incontri) per impossessarseli pur di esprimere il proprio desiderio.

Modalità di gioco

Waku Waku 7 presenta un set di funzionalità insolito per un picchiaduro della sua epoca, e include caratteristiche comuni ai picchiaduro SNK (come quattro attacchi base e lo zoom dello schermo).

Il titolo presenta un roster di nove personaggi (due dei quali erano disponibili solo nella modalità Versus dei porting per console). Ognuno di essi ha uno stile di gioco significativamente diverso e parodia un personaggio noto di un altro gioco. Ogni personaggio ha una potente mossa speciale (chiamata movimento Harahara, o movimento Harahara). Presentano diversi fattori che li rendono unici, tra cui la necessità di essere caricati (durante la quale il personaggio si concentra, dice qualcosa, assume una posa o suona una fanfara) e il fatto di essere imbloccabili e difficili da schivare, ma possono essere interrotti durante la carica; durante la carica, il gioco visualizza un avviso e un allarme. I personaggi possono essere lanciati attraverso lo schermo per colpire l'angolo opposto e attaccati mentre sono a terra, ma possono anche schivare o attaccare mentre si rialzano.

Personaggi

Giocabili

  • Arina (Arina Makihara) – Ragazza dotata di un paio di orecchie da coniglio, è uno dei due protagonisti di Waku Waku 7 assieme a Rai e possiede la sfera arancione. Le sue mosse ricordano in parte quelle della versione The King of Fighters di Athena Asamiya, eroina sia del personale gioco che di Psycho Soldier (entrambi di SNK). La musica di sottofondo del suo stage è l'unica ad avere la parte cantata. Si presenta agli incontri accompagnata dalle amiche, anch'esse dotate di orecchie di animali diversi.
  • Rai (Rai Bakuoh) – Il suo nome in giapponese significa "tuono", e in effetti questo quindicenne è provvisto di varie mosse basate sull'elettricità, vagamente simili a quelle di Terry Bogard delle note serie di picchiaduro (sempre di SNK) Fatal Fury e The King of Fighters. Caratterialmente è basato sullo stereotipo del protagonista di anime giovane e sbruffone. I suoi punti di forza sono l'agilità e l'estrema elevazione nei salti. Possiede la sfera rossa.
  • Mauru (anche noto come Marurun in Giappone) – Una buffa creatura viola, chiaramente ispirata ai Totoro de Il mio vicino Totoro di Hayao Miyazaki. Sulla sua schiena c'è una bimbetta di nome Mugi, che possiede la sfera verde. Per essere una creatura grossa è anche piuttosto agile. Molte sue mosse e atteggiamenti sembrano derivare da Sasquatch di Darkstalkers.
  • Politank-Z – Un mecha/carro armato in dotazione alle forze di polizia, è pilotato dall'interno dal capo appunto della polizia, un nano, e dal suo cane che svolge funzioni di meccanico. I due possiedono la sfera azzurra. Politank-Z è dotato di numerose armi di vario tipo, così come dell'attacco speciale più lento ma anche più devastante del gioco.
  • Dandy-J – Un omaggio a Indiana Jones nel nome, nell'aspetto (cappello e frusta, la sua caratteristica arma) e nella professione di cacciatore d'antichità e tesori, si tratta di un personaggio basato su prese e attacchi a corto raggio; somiglia anche a Joseph Joestar de Le bizzarre avventure di JoJo. Dandy-J possiede la sfera indaco ed è sempre accompagnato dalla figlia Natsumi e da un gatto bianco, che a volte intervengono in battaglia.
  • Slash – Cacciatore di mostri che però è egli stesso un non-umano (sembrerebbe un elfo), fa parte della categoria dei bishōnen (ragazzi graziosi ed un po' effeminati). Combatte con una spada di luce ed è in grado con essa di effettuare attacchi a lunga distanza e di teletrasportarsi. Possiede la sfera viola.
  • TesseCameriera robot provvista di buffi attacchi collegati alle sue funzioni, con le sue appendici che si trasformano in siringhe, lucidatrici ecc. Un altro tipo d'attacco bizzarro è il lancio d'oggetti vari, similmente a quanto fa Hsien-Ko di Darkstalkers. Possiede la sfera gialla.

Giocabili in modalità Vs.

  • Bonus-kun – Personaggio che, nella modalità singola, appare negli incontri bonus ed è un sacco da boxe vivente che fa la parodia di Ryu di Street Fighter. Molte sue mosse sono infatti direttamente copiate da quelle del celebre lottatore Capcom, e anche la sua fascia rossa intorno alla "fronte" è indicativa in questo senso. Bonus-kun è apparso per la prima volta nel precedente picchiaduro Sunsoft per Neo Geo, ovvero Galaxy Fight: Universal Warriors.
  • Fernandez (anche noto come Fernandeath in Giappone) – L'antagonista principale. Un demone nero che viene liberato alla riunione delle sette sfere, di forma sferica dall'espressione ebete, con piccole mani, piedi e ali. Dato che è gigantesco, gli altri personaggi vengono ingranditi alle sue dimensioni prima di affrontarlo.

Accoglienza

Waku Waku 7 è stato accolto generalmente in modo positivo dalla critica sin dalla sua uscita iniziale nelle sale giochi e su altre piattaforme.[1][2] Kyle Knight di AllGame ha recensito la versione AES considerando la presentazione grafica tra le migliori sul Neo Geo, lodando il design audio, il sistema di combattimento unico e il roster dei personaggi, ma ha criticato l'implementazione della meccanica dell'indicatore di potenza.[3] La conversione per Sega Saturn ha ricevuto una risposta più mista dai recensori per essere una conversione semplice del gioco arcade originale.[4][5][6][7] Tuttavia, l'accoglienza dei fan è stata positiva; i lettori della rivista giapponese Sega Saturn Magazine hanno votato per dare al porting di Saturn un punteggio di 7,4692 su 10, classificandosi al 527° posto sotto Galaxy Fight: Universal Warriors, indicando un seguito popolare.[8]

Note

  1. ^ (JA) NF編集部にまる - ネオジオゲームㇱインレビュー: わくわく7, in Neo Geo Freak, n. 25, Geibunsha, giugno 1997, pp. 124–128.
  2. ^ (EN) Feature: AM Show - JAMMA — Sun Soft - Waku Waku 7, in Computer and Video Games, n. 181, EMAP, dicembre 1996, p. 57.
  3. ^ (EN) Kyle Knight, Waku Waku 7 [Japanese] (Neo Geo Advanced Entertainment System) - Review, su AllGame, All Media Network, 1998. URL consultato il 26 luglio 2020 (archiviato il 16 novembre 2014).
  4. ^ (JA) NEW GAME CROSS REVIEW: わくわく7 (セガサターン) (PDF), in Famitsū, n. 445, ASCII, 27 giugno 1997. URL consultato il 26 luglio 2020 (archiviato il 26 luglio 2020).
  5. ^ (FR) Gregory Szriftgiser, Japon Zoom - Waku Waku Seven - Saturn, in Joypad, n. 66, Yellow Media, luglio/agosto 1997, pp. 102–103.
  6. ^ (JA) Sega Saturn Soft Review - わくわく7, in ゲーマガ#SEGA SATURN MAGAZINE, n. 57, SoftBank Creative, 27 giugno 1997, p. 154. URL consultato il 26 luglio 2020 (archiviato il 27 luglio 2020).
  7. ^ (ES) Lázaro Fernandez, Made in Japan - Waku Waku Seven (Sega Saturn), in Japanmania, n. 17, Grupo Zeta, settembre 1997, p. 20.
  8. ^ (JA) ゲーマガ#Dreamcast Magazin, サターンのゲームは世界いちぃぃぃ! ~サタマガ読者レース全記録~ (PDF), SoftBank Publishing, marzo 2000, pp. 8–15, ISBN 978-4-79731173-0. URL consultato il 18 gennaio 2021 (archiviato il 30 ottobre 2018).

Bibliografia

  • (JA) わくわく7 (JPG), in Gamest, n. 186, Shinseisha, 30 dicembre 1996, pp. 36-43.
  • (JA) わくわく7 (JPG), in Game Machine, n. 531, Osaka, Amusement Press, 1º dicembre 1996, p. 16.

Collegamenti esterni