Altivole
| Altivole comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Dorino Zilio (FdI-civiche) dal 10-6-2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°45′N 11°57′E |
| Altitudine | 88 m s.l.m. |
| Superficie | 21,95 km² |
| Abitanti | 7 095[1] (31-5-2025) |
| Densità | 323,23 ab./km² |
| Frazioni | Caselle, San Vito |
| Comuni confinanti | Asolo, Caerano di San Marco, Maser, Montebelluna, Riese Pio X, Vedelago |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 31030 |
| Prefisso | 0423 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 026001 |
| Cod. catastale | A237 |
| Targa | TV |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 476 GG[3] |
| Nome abitanti | altivolesi |
| Patrono | santa Fosca, san Valentino |
| Giorno festivo | 13, 14 febbraio |
| Cartografia | |
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| Sito istituzionale | |
Altìvole (Intióe in veneto[4]) è un comune italiano di 7 095 abitanti[1] della provincia di Treviso in Veneto.
Origini del nome
Il toponimo potrebbe indicare dei piccoli rialzi del terreno (in veneto altiòle, dal latino altus) o, in alternativa, un luogo adatto all'uccellagione (dal latino altilia, attraverso il veneto altìa). Meno probabile una derivazione da altum vallum, in riferimento a una fortificazione[4].
Storia
La prima menzione scritta di Altivole risale al 1297, quando viene citata la Capella S. Fusce de Altivolle.[5]
Il territorio, abitato fin dall'antichità, ha visto la presenza di insediamenti preromani e romani, come testimoniano reperti archeologici rinvenuti nella zona. Durante il periodo romano, il territorio fu organizzato in poderi e attraversato da importanti vie di comunicazione romane, tra cui la via Aurelia e la via Postumia.
Nel Medioevo, Altivole seguì le vicende della vicina Asolo, venendo assegnato alla Podesteria di Asolo nel 1339 per decreto del doge Francesco Dandolo. La presenza di una torre medievale a Caselle, oggi nota come casa Rossanese, testimonia l'importanza del territorio e il ruolo di famiglie nobili locali. Durante il XV secolo, l'introduzione di sistemi di irrigazione favorì lo sviluppo agricolo del territorio circostante. Nello stesso secolo ad Altivole importante fu a presenza di Caterina Cornaro, regina di Cipro, che ricevette il possesso di Asolo e del territorio circostante. La Cornaro promosse lo sviluppo culturale e architettonico della zona, favorendo la costruzione di ville venete e residenze nobiliari. Tra le famiglie di rilievo che si insediarono nel comune vi furono i Van Axel Castelli, i Corner, gli Zon e la famiglia Fietta.
Dopo la caduta della Repubblica di Venezia nel 1797, Altivole passò sotto il dominio austriaco, fino all'annessione al Regno d'Italia nel 1866.
Nel XX secolo, il comune fu coinvolto nei conflitti mondiali, subendo danni e perdite umane. Nel dopoguerra, molti abitanti emigrarono verso l'estero, soprattutto in Canada e Australia e Brasile, in cerca di migliori opportunità economiche. Con il boom economico degli anni '60, Altivole avviò un processo di industrializzazione, diversificando le attività produttive
Simboli
- Stemma
Lo stemma è stato concesso con regio decreto del 25 gennaio 1937.[6]
I tre colli richiamano l'etimologia del toponimo mentre la campagna mareggiata ricorda la ricchezza di corsi d'acqua.
- Gonfalone
Il gonfalone è stato concesso con DPR n. 3065 del 15 luglio 1982.[6].
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
- Chiesa parrocchiale di Altivole
- Chiesa arcipretale di Caselle (architetto Francesco Maria Preti) (organo monumentale "Antonio Barbini" 1758)
- Chiesa parrocchiale di San Vito
Architetture civili
- Barco della Regina Cornaro: il Barco della Regina Cornaro è una barchessa di villa veneta, che fino alla fine del XX secolo, si narrava degli anni della signoria di Asolo di Caterina Cornaro (1489–1510) come il barco era solo una piccola parte di un complesso architettonico e paesaggistico di grandi dimensioni.[8]
- Tomba Brion (celebre opera di Carlo Scarpa)
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2023 gli stranieri residenti nel comune erano 683, ovvero il 9,7% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[10]:[11]
Cultura
Eventi
Nel mese di giugno si svolge la sagra patronale a San Vito e verso fine giugno la sagra a Caselle. Ad agosto, intorno alla metà del mese, si svolge la tradizionale sagra d'agosto, molto famosa e rinomata nella zona.
Nel periodo estivo si svolgono visite guidate il sabato e la domenica presso la Tomba Brion di Carlo Scarpa a San Vito. [12]
Amministrazione
Sindaci dal 1985
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1995 | Sergio Pavan | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1995 | 1999 | Sergio Baldin | Lista civica | Sindaco | |
| 1999 | 2004 | Gino Dalese | Lega Nord | Sindaco | |
| 2004 | 2009 | Silvia Rizzotto | Centro destra | Sindaco | |
| 2009 | 2014 | Silvia Rizzotto | PDL - Lega Nord | Sindaco | |
| 2014 | 2019 | Sergio Baldin | Lista civica | Sindaco | |
| 2019 | 2024 | Chiara Busnardo | Lega per Salvini Premier | Sindaco | |
| 2024 | in carica | Dorino Zilio | Lista civica | Sindaco | |
Sport
Impianti sportivi
Tra gli impianti sportivi va citato il kartodromo Pista Verde, che dal 1988 è un punto di riferimento per semplici appassionati, ma è soprattutto teatro di gare locali e nazionali contribuendo a fare la storia di questo sport motoristico e non solo.[13]
Note
- ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ^ a b AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, pp. 27-28.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, pp. 27-28.
- ^ a b Altivole, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 7 febbraio 2025.
- ^ a b Comune di Altivole, Statuto (PDF), Art. 3 – Simboli ufficiali e loro utilizzo.
- ^ Barco della Regina Cornaro, su fondoambiente.it, 2022.
- ^ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ^ Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2023 per sesso e cittadinanza, su demo.istat.it, ISTAT. URL consultato il 31 luglio 2024.
- ^ Cittadini stranieri Altivole 2024, su tuttitalia.it.
- ^ Vivere Altivole , su Comune di Altivole, 2021.
- ^ Pista Verde, su pistaverdekarting.it.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Altivole
Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Altivole
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su comune.altivole.tv.it.
- Altìvole, su sapere.it, De Agostini.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 138824599 · LCCN (EN) nr94007060 · J9U (EN, HE) 987007540338005171 |
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