Amblypterus
| Amblypterus | |
|---|---|
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| Stato di conservazione | |
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | †Palaeonisciformes |
| Famiglia | †Amblypteridae |
| Genere | †Amblypterus Agassiz, 1833 |
Amblypterus è un genere estinto di pesci ossei attinopterigi appartenente ai Palaeonisciformes, vissuto durante il Permiano inferiore in Europa. Il genere fu descritto per la prima volta da Louis Agassiz nel 1833.
Descrizione
Amblypterus era un piccolo pesce osseo dal corpo fusiforme. Gli esemplari conosciuti variano in lunghezza del tronco da 34 a 128 mm. Le scaglie erano lisce e romboidali, con strie concentriche sui margini posteriori. Gli occhi erano dotati di anello sclerotico, indicativo di un'acuità visiva adattata all’ambiente acquatico.
Il mascellare era piuttosto simile a quello di Paramblypterus. Le caratteristiche del cranio e della mascella suggeriscono adattamenti alla suzione come modalità di alimentazione.
Amblypterus presenta un’ornamentazione distinta su parietali, postparietali, extrascapolari, posttemporali, dermosfenotici e supratemporali. È privo di processo parietale e possiede una singola coppia di extrascapolari laterali. L’osso nasale è presente come singola ossificazione e borda anteriormente l’orbita. Il supratemporale è più del doppio in lunghezza rispetto al dermosfenotico 1, e sia il dermosfenotico 1 che il 2 sono in contatto con il nasale.
È presente un unico dermoiale e due suborbitali. La piastra mascellare è profonda. Il numero di raggi branchiostegali è pari a dieci. Il postcleitro è assente. Le scaglie hanno margini posteriori dritti e sono ornate da strie concentriche. Lungo la linea laterale sono disposte circa 40 ± 2 file di scaglie.[1]
Classificazione
La specie tipo del genere Amblypterus è Amblypterus latus, descritta per la prima vlta da Louis Agassiz nel 1833,[2] edesignata come specie tipo del genere da Woodward nel 1891. Il tipo nomenclaturale originale è andato perduto, ma l'esemplare VP 1301 (St 21), conservato presso il museo USGP di Strasburgo, è spesso considerato rappresentativo, anche se identificato come A. lateralis, ritenuto sinonimo. Un'altra specie descritta da Agassiz è A. lateralis, attualmente considerata un sinonimo della specie tipo.
Alcuni autori hanno sottolineato difficoltà nella distinzione tra Amblypterus e il genere affine Paramblypterus, dovute a diagnosi precedenti incomplete e alla perdita del tipo originario. Tuttavia, recenti analisi morfologiche confermano la validità di Amblypterus come genere distinto, pur evidenziando una forte somiglianza anatomica con Paramblypterus soprattutto a livello dell’apparato alimentare.[3][4]
I fossili provengono da Lebach, presso Saarbrücken, in Germania, e sono stati ritrovati nello strato noto come Humberg-Bank, appartenente al Rotliegend, formazione tipica del Permiano inferiore (Autuniano).
Il genere Amblypterus è noto da almeno 73 esemplari fossili conservati in varie collezioni tedesche. Alcuni presentano crani ben conservati, che hanno permesso un’analisi dettagliata dell'anatomia cranica e dell'apparato branchiale.
Le differenze tra Amblypterus e Paramblypterus si concentrano soprattutto in caratteristiche non direttamente collegate all’anatomia funzionale, mentre le somiglianze nell’apparato boccale indicano una convergenza evolutiva legata all’alimentazione.
Amblypterus, per lungo tempo, è stato una sorta di "cestino dei rifiuti" per numerose specie di attinotterigi basali, analogamente ad altri generi come Palaeoniscum, Elonichthys e Rhadinichthys. Tra le varie specie attribuite ad Amblypterus e non più considerate appartenenti a questo genere ricordiamo A. blainvillei (ora Aeduella), A. macropterus (ora Rhabdolepis), A. agassizi (ora Gyrolepis).
Note
- ^ Dietze, K., 2000: A revision of paramblypterid and amplypterid actinopterygians from Upper Carboniferous-Lower Permian lacustrine deposits of central Europe. Palaeontology: Vol. 43, #5, pp. 927-966
- ^ Agassiz, L . 1833. Recherches sur les poissons fossiles. Volume 2. Published by the author, printed by Petitpierre, Neucha√tel, 336 pp
- ^ Dietze, K., 2000: A revision of paramblypterid and amplypterid actinopterygians from Upper Carboniferous-Lower Permian lacustrine deposits of central Europe. Palaeontology: Vol. 43, #5, pp. 927-966
- ^ Štamberg, S. (2013): New data on the osteology of the actinopterygian fish Amblypterus and the relationship between Amblypterus and Paramblypterus. – Acta Mus. Nat. Pragae, Ser. B, Hist. Nat., 69(3-4): 183-194. Praha. ISSN 1804-6479. DOI 10.14446/AMNP.2013.183
