Amleto (film 1964)

Amleto
Una scena del film con il primo piano del protagonista Innokenti Smoktunovski
Titolo originaleГамлет
Gamlet
Lingua originalerusso, tedesco, francese
Paese di produzioneUnione Sovietica
Anno1964
Durata140 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 2,35:1
Generedrammatico
RegiaGrigori Kozintsev
Soggettodall'omonima tragedia di William Shakespeare
SceneggiaturaBoris Pasternak, Grigori Kozintsev
Casa di produzioneLenfilm, Pervoe Tvorcheskoe Obedinenie
FotografiaJonas Gritsius
MontaggioYe. Makhankova
MusicheDmitrij Šostakovič
ScenografiaEvgeni Eney
CostumiSimon Virsaladze
TruccoLjudmila Eliseeva, Vasili Goryunov
Interpreti e personaggi
  • Innokenti Smoktunovski: Amleto
  • Michail Nazvanov: re Claudio, l'usurpatore
  • Yuri Tolubeyev: Polonio
  • Anastasija Vertinskaja: Ofelia
  • Elze Radzinya: regina Gertrude
  • Vladimir Erenberg: Orazio
  • Stepan Oleksenko: Laerte
  • Igor Dmitriyev: Rosencrantz
  • Vadim Medvedev: Guildenstern
  • Aleksandr Chekayevskiy: primo attore (il re)
  • Rein Aren: secondo attore (Luciano)
  • Yuriy Berkun: terzo attore (la regina)
  • Aadu Kreval: Fortebraccio
  • Viktor Kolpakov: becchino #1
  • V. Chekursky: becchino #2
  • Ants Lauter: prete
Doppiatori italiani
Edizione originale:

Ridoppiaggio:

Amleto è un film del 1964, diretto da Grigori Kozintsev.

Basato sulla traduzione di Boris Pasternak, assieme all'Amleto di Laurence Olivier è certamente il più riuscito tra i tentativi che si sono susseguiti nella storia del cinema di portare l'opera di William Shakespeare sul grande schermo.

Trama

Dopo aver scoperto che il padre è stato ucciso dallo zio Claudio, che in questo modo si è impossessato del trono e ha sposato la regina Gertrude, Amleto, principe di Danimarca, decide di vendicare l'assassinio.

Accoglienza

Georges Sadoul scrisse che il film è ottimamente diretto ed interpretato, aggiungendo che «è stato purtroppo sottovalutato da buona parte della critica, ed è indubbiamente superiore alla versione di Olivier».[1]

Critica

Il film esce dopo un periodo di repressione politica, scrive Pina Melis, quando il regista si ripropone, dal 1957 «come un perfetto "traduttore" di classici» e vengono citati, oltre ad Amleto, Don Chisciotte e Re Lear.[2]

Ada Ackerman su Positif dedica un vero e proprio saggio allo Shakespeare rivisitato da Grigori Kozintzev iniziando con lo scrivere che il regista fu uno dei shakespeariani russi più eminenti e più attivi, a più titoli, che fanno eco alla interdisciplinarietà che caratterizzò la maggior parte dei maestri del cinema sovietico. Il suo Amleto, uscito in occasione del quattrocentesimo anniversario di Shakespeare, ha una lunga gestazione di otto anni ed è in massima parte contemporanea al periodo del Disgelo. Non a caso fu interpretato da Innokenti Smoktounovski, che per questo ruolo fu dichiarato miglior attore dell'Unione Sovietica nel 1964. Nella misura in cui egli fu imprigionato da Stalin dopo la Seconda guerra mondiale è facile rilevare delle forti affinità con il personaggio di Amleto così come è raffigurato nel film, un personaggio in lotta contro la menzogna e l'ingiustizia, considerato pazzo nel suo ambiente.[3]

Riconoscimenti

Note

  1. ^ Georges Sadoul, Il cinema, in Enciclopedie pratiche, Vol.2° - I film A-M, n. 18, Firenze, G.C.Sansoni Editore, Nuova S.p.A., marzo 1981, pp. 22-23.
  2. ^ Pina Melis, Kozinčev, Grigorij, in Oscar Studio, Alfonso Canziani (a cura di), Cinema di tutto il mondo i registi e le loro opere, n. 65, Milano, Mondadori, novembre 1978, pp. 243-244.
  3. ^ Ada Ackerman, "Un miroir ne perd pas de son éclat en trois siècles". Shakespeare revisité par Grigori Kozintzev, in Positif, n. 670, Lione, Editeurs Actes Sud Institut Lumière, Décembre 2016, pp. 100-103.

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