Archaeornithomimus
| Archaeornithomimus | |
|---|---|
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| Stato di conservazione | |
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Superordine | Dinosauria |
| Ordine | Saurischia |
| Sottordine | Theropoda |
| Clade | †Ornithomimosauria |
| Famiglia | †Ornithomimidae |
| Genere | †Archaeornithomimus Russell, 1972 |
| Nomenclatura binomiale | |
| †Archaeornithomimus asiaticus (Gilmore, 1933) [originariamente Ornithomimus asiaticus] | |
Archaeornithomimus (il cui nome significa "antico imitatore di uccelli") è un genere estinto di dinosauro teropode ornithomimosauro primitivo vissuto nel Cretaceo superiore, circa 96-95 milioni di anni fa (Cenomaniano-Turoniano), in quella che oggi è la Formazione Iren Dabasu, nella Mongolia Interna. Il genere contiene una singola specie, la specie tipo A. asiaticus.
Scoperta e denominazione
Nel 1923, durante la spedizione dell'American Museum of Natural History di Roy Chapman Andrews nella Mongolia Interna, Peter Kaisen scoprì numerosi resti di teropodi in tre cave. Si trattava di resti in gran parte disarticolati di diversi individui a cui mancava materiale cranico e mandibola. Questi furono nominati e descritti brevemente da Charles Whitney Gilmore nel 1933 come una nuova specie di Ornithomimus: Ornithomimus asiaticus. Il nome della specie, asiaticus, fa riferimento alla provenienza asiatica degli esemplari fossili.[1] La specie fu inserita nel nuovo genere Archaeornithomimus da Dale Russell solo nel 1972, rendendo Archaeornithomimus asiaticus la specie tipo del genere. Il nome del genere Archaeornithomimus combina Ornithomimus con il termine greco ἀρχαῖος/archaios ossia "antico", poiché Russell credeva che gli strati in cui venne rinvenuto l'animale risalissero all'età Cenomaniano-Turoniano, circa 95 milioni di anni fa, rendendolo uno degli ornitomimidi più antichi conosciuti all'epoca.[2] Gilmore non aveva assegnato un esemplare olotipo; nel 1990, David Smith e Peter Galton nella prima descrizione completa dei fossili, scelsero l'esemplare AMNH 6565, un piede, come lectotipo.[3] I fossili vennero ritrovati nella Formazione Iren Dabasu, che è stata datata all'età Cenomaniana, circa 95,8 milioni di anni fa.[4]
Specie precedentemente assegnate
Alcune ossa del piede ritrovate nella Formazione Arundel del Maryland risalenti al Cretaceo inferiore furono attribuite da Othniel Charles Marsh ad Allosaurus medius nel 1888.[5] Nel 1911, Richard Swann Lull le nominò come una nuova specie di Dryptosaurus: Dryptosaurus grandis.[6] Nel 1920, Gilmore le rinominò in una nuova specie di Ornithomimus. Tuttavia, poiché Ornithomimus grandis esisteva già, ribattezzò la specie Ornithomimus affinis.[7] Nel 1972, Dale Russell le rinominò come una seconda specie di Archaeornithomimus (A. affinis)[2], ma altri autori considerarono questo taxon un nomen dubium in entrambe le edizioni di The Dinosauria.[8][9] Nel 1990, Smith e Galton conclusero che i resti non appartenevano ad ornitomimosauri e provenivano da qualche altro piccolo teropode,[3] mentre i descrittori di altri ornitomimosauri (Kinnareemimus, Arkansaurus e Paraxenisaurus) suggerirono che "O." affinis appartenesse ad un ornitomimosauro indeterminato.[10][11][12]
Nel 1995, Nesov nominò una nuova specie di ornitomimosauro dalla Formazione Bissekty (Turoniano) dell'Uzbekistan come Archaeornithomimus bissektensis, basandosi sull'olotipo N 479/12457, un femore di un giovane, insieme ad altri esemplari riferiti inclusi i metatarsi.[13] Tuttavia, l'affinità di A. bissektensis fu generalmente messa in dubbio o non menzionata da studi successivi.[14][15][16] Nel 2025, Averianov e Sues assegnarono questo taxon al nuovo genere Dzharacursor.[17]
Descrizione
Questo dinosauro è conosciuto per fossili piuttosto incompleti, che non permettono una chiara ricostruzione dell'animale. La specie tipo (A. asiaticus) è nota attraverso ossa delle zampe che fanno supporre l'esistenza di un veloce bipede dalle zampe snelle, molto simile al più noto Struthiomimus. Dalle dimensioni delle ossa, si è potuto constatare che Archaeornithomimus doveva essere lungo circa 3,3 metri e pesante forse 50 chilogrammi.[15]
Non è chiaro quale possa essere stato lo stile di vita di questo animale; facendo un raffronto con le forme più note, è possibile che Archaeornithomimus fosse un animale onnivoro, che forse predava piccoli invertebrati ma si cibava anche di piante.
Classificazione

Russell assegnò Archaeornithomimus alla famiglia Ornithomimidae.[2] Recenti analisi cladistiche confermano questa affermazione o recuperano la specie al di fuori di Ornithomimidae, in una posizione basale agli Ornithomimosauria. Durante la descrizione di Hesperornithoides, è stata condotta un'ampia analisi filogenetica di Coelurosauria (nota anche come matrice Lori) per determinare la posizione di questo paraviano. Qui, Archaeornithomimus è stato recuperato all'interno della famiglia Garudimimidae, come un parente di Arkansaurus:[16]
| Ornithomimosauria |
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Note
- ^ C. W. Gilmore, On the dinosaurian fauna of the Iren Dabasu Formation, in Bulletin of the American Museum of Natural History, vol. 67, n. 2, 1933, pp. 23–78.
- ^ a b c D. A. Russell, Ostrich dinosaurs from the Late Cretaceous of Western Canada, in Canadian Journal of Earth Sciences, vol. 9, n. 4, 1972, pp. 375–402, DOI:10.1139/e72-031.
- ^ D. Smith e P. Galton, Osteology of Archaeornithomimus asiaticus (Upper Cretaceous, Iren Dabasu Formation, People's Republic of China), in Journal of Vertebrate Paleontology, vol. 10, n. 2, 1990, pp. 255–265, DOI:10.1080/02724634.1990.10011811.
- ^ Z. X. Guo, Y. P. Shi, Y. T. Yang, S. Q. Jiang, L. B. Li e Z. G. Zhao, Inversion of the Erlian Basin (NE China) in the early Late Cretaceous: Implications for the collision of the Okhotomorsk Block with East Asia (PDF), in Journal of Asian Earth Sciences, vol. 154, 2018, pp. 49–66, DOI:10.1016/j.jseaes.2017.12.007. URL consultato il 1º maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2020).
- ^ O. C. Marsh, Notice of a new genus of Sauropoda and other new dinosaurs from the Potomac Formation, in American Journal of Science, Series 3, vol. 35, n. 205, 1888, pp. 89–94, DOI:10.2475/ajs.s3-35.205.89.
- ^ R. S. Lull, The Reptilia of the Arundel Formation, in Maryland Geological Survey: Lower Cretaceous, 1911, pp. 173–178.
- ^ C. W. Gilmore, Osteology of the carnivorous dinosauria in the United States National Museum, with special reference to the genera Antrodemus (Allosaurus) and Ceratosaurus, in Bulletin of the United States National Museum, n. 110, 1920, pp. i-159, DOI:10.5479/si.03629236.110.i.
- ^ Barsbold, R. e Osmólska, H., Ornithomimosauria, in Weishampel, D.B., Dodson, P. e Osmólska, H. (a cura di), The Dinosauria, Berkeley, University of California Press, 1990, pp. 225–244.
- ^ Makovicky, P.J., Kobayashi, Y. e Currie, P.J., Ornithomimosauria, in Weishampel, D.B., Dodson, P. e Osmólska, H. (a cura di), The Dinosauria, 2nd, Berkeley, University of California Press, 2004, pp. 137–150.
- ^ Eric Buffetaut, Varavudh Suteethorn e Haiyan Tong, An early 'ostrich dinosaur' (Theropoda: Ornithomimosauria) from the Early Cretaceous Sao Khua Formation of NE Thailand, in Buffetaut Eric, Cuny G., Le Loeuff Jean e Suteethorn Varavudh (a cura di), Late Palaeozoic and Mesozoic Ecosystems in SE Asia, Geological Society of London, 2009, pp. 229–243, DOI:10.1144/SP315.16.
- ^ ReBecca Hunt e James Harrison Quinn, A new ornithomimosaur from the Early Cretaceous Trinity Group of Arkansas, in Journal of Vertebrate Paleontology, vol. 38, 19 marzo 2018, p. 1, DOI:10.1080/02724634.2017.1421209.
- ^ Claudia Inés Serrano-Brañas, Belinda Espinosa-Chávez, S. Augusta MacCracken, Cirene Gutiérrez-Blando, Claudio De León-Dávila e José Flores Ventura, Paraxenisaurus normalensis, a large deinocheirid ornithomimosaur from the Cerro del Pueblo Formation (Upper Cretaceous), Coahuila, Mexico, in Journal of South American Earth Sciences, vol. 101, 2020, DOI:10.1016/j.jsames.2020.102610.
- ^ L. A. Nesov, Dinozavri severnoi Yevrazii: Novye dannye o sostave kompleksov, ekologii i paleobiogeografii, in Institute for Scientific Research on the Earth's Crust, St Petersburg State University, 1995, pp. 1–156.
- ^ Y.-N. Lee, R. Barsbold, P. J. Currie, Y. Kobayashi, H.-J. Lee, P. Godefroit, F. Escuillié e T. Chinzorig, Resolving the long-standing enigmas of a giant ornithomimosaur Deinocheirus mirificus, in Nature, vol. 515, n. 7526, 2014, pp. 257–260, DOI:10.1038/nature13874.
- ^ a b A. Watanabe, M. E. L. G. Gold, S. L. Brusatte, R. B. J. Benson, J. Choiniere, A. Davidson e M. A. Norell, Vertebral Pneumaticity in the Ornithomimosaur Archaeornithomimus (Dinosauria: Theropoda) Revealed by Computed Tomography Imaging and Reappraisal of Axial Pneumaticity in Ornithomimosauria, in PLOS ONE, vol. 10, n. 12, 2015, pp. e0145168, DOI:10.1371/journal.pone.0145168.
- ^ a b S. Hartman, M. Mortimer, W. R. Wahl, D. R. Lomax, J. Lippincott e D. M. Lovelace, A new paravian dinosaur from the Late Jurassic of North America supports a late acquisition of avian flight, in PeerJ, vol. 7, 2019, pp. e7247, DOI:10.7717/peerj.7247.
- ^ A. O. Averianov e H.-D. Sues, A new ornithomimid theropod from the Upper Cretaceous Bissekty Formation of Uzbekistan, in Journal of Vertebrate Paleontology, 2025, DOI:10.1080/02724634.2024.2433759.
Bibliografia
- Russell, D. A. 1972. Ostrich dinosaurs from the Late Cretaceous of Western Canada. Canadian Journal of Earth Sciences 9:375-402.
- Osteology of Archaeornithomimus asiaticus (Upper Cretaceous, Iren Dabasu Formation, People's Republic of China) Galton, Peter and Smith, David. Journal of Vertebrate Paleontology Vol. 10, No. 2 (Jun. 21, 1990), pp. 255-265
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Collegamenti esterni
- (EN) Archaeornithomimus, su Fossilworks.org.
