BYD D1
| BYD D1 | |
|---|---|
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| Descrizione generale | |
| Costruttore | |
| Tipo principale | Monovolume |
| Produzione | dal 2020 |
| Altre caratteristiche | |
| Dimensioni e massa | |
| Lunghezza | 4390 mm |
| Larghezza | 1850 mm |
| Altezza | 1650 mm |
| Passo | 2800 mm |
| Massa | 1640–2015 kg |
| Altro | |
| Stessa famiglia | Bestune NAT |
| Auto simili | Buick Velite 7 |
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La BYD D1 è un'autovettura elettrica prodotta dalla casa automobilistica cinese BYD Auto dal 2020.

Contesto e storia
La D1 è un monovolume compatto ed elettrico costruito appositamente dalla BYD in collaborazione con Didi Chuxing e sviluppato esclusivamente per i servizi di taxi ride-hailing (o ridesharing).[1]
A partire dal 2018, Didi Chuxing ha costituito un'alleanza con diverse case automobilistiche tra cui Volkswagen, BAIC e BYD per sviluppare veicoli appositamente costruiti per il ride-hailing e le flotte aziendali.[2] L'alleanza consisteva nel fatto che Didi Chuxing offrisse la propria base di clienti e capacità operative alle case automobilistiche che desiderasseto sviluppare i propri servizi di ride-hailing come database di ricerca, in cambio delle competenze di progettazione in ambito industriale-automobilistico. Il modello D1 è il primo appositamente costruito che Didi Chuxing ha presentato per i servizi di ride-hailing nati dall'alleanza con le case automobilistiche.[3]
Nell'agosto 2020 BYD ha ricevuto l'approvazione da parte del Ministero dell'Industria e dell'Informatica cinese per produrre e vendere la vettura.[4]
Il 16 novembre 2020 l'autovettura BYD D1 è stata presentata in un evento a Pechino.
Descrizione
La D1 è alimentata da un motore elettrico siglato TZ180XSA con una potenza di 100 kW (136 CV), dotato di una batteria LFP senza cobalto da 70 kW posta nel sottoscocca, che è significativamente meno incline ad incendiarsi rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio. L'autonomia è di circa 418 km secondo il ciclo di omologazione NEDC. La velocità massima è di 130 km/h.
La D1 è dotato di una porta scorrevole sul lato destro per poter agevolare la salita e discesa a bordo dei passeggeri e potenzialmente per evitare di colpire eventuali ciclisti o pedoni che sopraggiungano sul lato destro della strada.[5] Il design della vettura ha sollevato alcune critiche da parte della Volkswagen e gli organi di stampa del settore, in quanto lo stile della vettura è troppo similare a quello della Volkswagen ID.3.[6][7][8][9]
Note
- ^ HDmotori.it, D1, dalla Cina la prima auto elettrica per il ride-hailing, su HDmotori.it, 19 novembre 2020. URL consultato il 26 dicembre 2021.
- ^ (EN) China's Didi, BYD to launch co-designed ride-hailing EV - sources, in Reuters, 21 settembre 2020. URL consultato il 26 dicembre 2021.
- ^ (EN) Didi Chuxing, BYD roll out customized vans for ride-hailing service, in Reuters, 16 novembre 2020. URL consultato il 26 dicembre 2021.
- ^ (EN) BYD and DiDi Team up to Launch Customized EVs, su EqualOcean. URL consultato il 26 dicembre 2021.
- ^ (DE) Golem.de: IT-News für Profis, su golem.de. URL consultato il 26 dicembre 2021.
- ^ (DE) BYD D1: VW will chinesischen ID3-Klon prüfen, su »Automobil Industrie«, 19 novembre 2020. URL consultato il 25 aprile 2025.
- ^ Handelsblatt, su www.handelsblatt.com. URL consultato il 25 aprile 2025.
- ^ Ricorda la ID.3 ma non è, su InsideEVs Italia. URL consultato il 25 aprile 2025.
- ^ BYD D1, ecco la versione cinese di ID.3 destinata al ride-hailing, su Tom's Hardware, 21 novembre 2020. URL consultato il 25 aprile 2025.
Altri progetti
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