Ghiyath al-Din I di Delhi
| Ghiyāth al-Dīn Balban | |
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| 9º sultano di Delhi | |
| In carica | 1266 – 1287 |
| Predecessore | Nasiruddin Mahmud |
| Successore | Mu'izz al-Din Kayqubad |
| Morte | 1287 |
| Luogo di sepoltura | Tomba di Balban nel parco archeologico di Mehrauli a Delhi |
| Dinastia | Mamelucchi di Delhi |
| Figli | Muhammad Khan Nasiruddin Bughra Khan |
| Religione | Islam sunnita |
Ghiyāth al-Dīn Balban, talora trascritto Ghiyās-ud-Dīn Balban, (in persiano غياث الدين بلبن ألغ خان, Ghiyāth al-Dīn Balban Ulugh Khān; ... – 1287), è stato un sultano mamelucco che ha regnato su Delhi dal 1266 fino alla sua morte.
Biografia
Figlio di un nobile turco della tribù Ilbari, catturato durante la sua infanzia dai Mongoli e venduto come schiavo a Ghazni.[1] Più tardi, fu acquistato dal sultano Shams al-Dīn Īltutmish nel 1232 e fa parte dei 40 ufficiali d'origine servile creati da quest'ultimo: i cihilgani.
È nominato nāʾib (reggente) dal sultano Nāṣir al-Dīn Maḥmūd nel 1249, che divenne suo genero avendo sposato sua figlia, e che esercitava di fatto il potere.
Contribuisce a evitare la disintegrazione dell'Impero e riorganizza l'amministrazione. Alla morte di Nāṣir al-Dīn Maḥmūd (che non aveva figli), diventa sultano.
Durante il suo regno deve affrontare diverse minacce: i complotti dell'aristocrazia turca, i sommovimenti degli hindu e le incursioni dei Mongoli. Per risolvere il problema degli intrighi tra le diverse fazioni dei malik (signori), impone una disciplina assai severa, accompagnata da una grande austerità di vita: la prosternazione diventa obbligatoria e il sultano è considerato come l'"ombra di Dio sulla Terra" e come un sovrano divinamente ispirato. Balban non esita a fare assassinare gli aristocratici più riottosi nei confronti della sua autorità. Riesce comunque a reprimere l'insurrezione dei Mewati, così come la rivolta dei Rajput hindu del Doāb. A quell'epoca, sono respinti numerosi raid di Mongoli contro Lahore (le più rilevanti delle quali avvengono nel 1271 e nel 1279). Un insieme di fortificazioni è costruito per fermare la loro avanzata. Balban deve intervenire contro i tentativi separatisti del Bengala (1280) e pone il suo secondo figlio Bughrā Khān alla testa del governatorato di questa provincia.

Nel 1285 una nuova incursione mongola è bloccata sulle rive dell'Indo dal figlio primogenito e preferito del sultano, Muḥammad Shāh. Questi, pur vittorioso, è tuttavia ucciso in battaglia. Alla morte di Balban nel 1287 i suoi successori, spesso manipolati dalle fazioni dei malik, si disputano l'eredità. Nel 1290, il turco iranizzato Jalāl al-Dīn Fīrūz Khaljī s'impadronisce del potere e fonda la dinastia dei Khaljī.
Note
- ^ Prof K. Ali (1950), ristampa nel 2006, "A new history of Indo-Pakistan" prima parte, p. 237
Voci correlate
Collegamenti esterni
- (EN) Ghiyāth-al-Dīn Balban, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
