Barbara

Barbara è un nome proprio di persona italiano femminile[1][2][3][4][5].

Varianti

Varianti in altre lingue

Forme alterate e ipocoristiche
  • Ceco: Bára[2]
  • Croato: Barica[2], Bara[2]
  • Francese: Babette[2], Barbot[7]
  • Inglese: Barb[2], Barbie[2], Babs[2], Bobbie[2], Bobbi[2]
  • Irlandese: Baibín[7]
  • Ligure: Barboin[9]
  • Polacco: Basia[2]
  • Russo: Варя (Varja)[2]
  • Tedesco: Bärbel[2]
  • Ungherese: Boróka[2]

Origine e diffusione

Santa Barbara in un dipinto di Giovanni Antonio Boltraffio

Continua il latino Barbara, al maschile Barbarus, entrambi cognomina abbastanza frequenti in epoca imperiale[1]. Essi derivano dal termine greco βάρβαρος (bàrbaros), una voce onomatopeica che voleva dire in origine "balbuziente", "che non sa parlare" (simile per semantica ai nomi Balbina e Biagio); questo aggettivo venne usato per riferirsi ai popoli non greci (ossia, che non parlavano la lingua greca), e assunse quindi il significato di "strano", "straniero", "forestiero" (il significato più frequentemente riportato dalle fonti[2][5][6][7][8]), e infine anche "non civilizzato", "barbaro"[1][3].

Il nome godette di particolare fortuna in Europa durante il Medioevo a partire dal VII secolo, quando sorse il culto di santa Barbara, leggendaria martire cristiana invocata contro il fuoco e i fulmini[2][7][8]. In Italia è attestato in tutto il territorio nazionale, con maggiore frequenza in Sicilia e Sardegna; a metà Novecento risultava meno comune che in passato[1], ma recuperò ben presto terreno tornando particolarmente in voga negli anni settanta: risulta infatti fra i primi dieci nomi più attribuiti alle bambine dal 1969 fino al 1977, raggiungendo il secondo posto in graduatoria (dopo Maria) nel '71[10] (anno in cui fu, tra l'altro, il nome femminile più attribuito in assoluto a Roma e a Bologna[11]).

Per quanto riguarda la diffusione nei paesi anglofoni, in Inghilterra divenne raro dopo la riforma protestante, venendo riportato in voga nel XIX secolo[2]; ha avuto invece particolare successo negli Stati Uniti d'America[5], dove è stato costantemente fra i primi dieci nomi usati per le neonate tra il 1927 e il 1958[8]. Un vezzeggiativo di Barbara è portato, tra l'altro, dalla celebre bambola Barbie, che probabilmente deve il suo nome alla figlioletta della sua ideatrice, Ruth Handler[12].

Onomastico

L'onomastico si festeggia il 4 dicembre in ricordo di santa Barbara, protettrice di artiglieri, artificieri ed altri[1][5][13][14]. Con questo nome si ricordano altresì diversi altri santi e sante, alle date seguenti:

A questi si aggiungono diverse sante facenti parte dei martiri coreani: Barbara Ch'oe Yong-i (1º febbraio), Barbara Han A-Gi (24 maggio), Barbara Kim e Barbara Yi (27 maggio), Barbara Jeong Sun-mae (3 luglio), Barbara Kwon Hui e Barbara Yi Chong-hui (3 settembre), Barbara Cho Chung-I e Barbara Ko Sun-I (29 dicembre)[13][14].

Persone

Barbara Radziwiłł

Variante Barbora

Barbora Bobuľová

Variante Bárbara

Variante Varvara

Varvara Nikolaevna Golovina
Barbra Streisand

Altre varianti femminili

Varianti maschili

Il nome nelle arti

Note

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m Tagliavini, p. 417.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap (EN) Barbara, su Behind the Name. URL consultato il 31 agosto 2020.
  3. ^ a b c d e f g h i De Felice, p. 85.
  4. ^ a b c d e La Stella T., p. 57.
  5. ^ a b c d Burgio, p. 84.
  6. ^ a b c d e Albaigès i Olivart, p. 54.
  7. ^ a b c d e f g h i j k l Sheard, p. 89.
  8. ^ a b c d e f (EN) Barbara, su Online Etymology Dictionary. URL consultato il 31 agosto 2020.
  9. ^ a b Barbara, su Diçionäio italian-zeneise. URL consultato il 24 luglio 2025.
  10. ^ Rossebastiano, Papa
  11. ^ Caffarelli
  12. ^ (EN) Barbie, su Online Etymology Dictionary. URL consultato il 31 agosto 2020.
  13. ^ a b c d e f Santi di nome Barbara e Barbaro, su Santi, beati e testimoni. URL consultato il 31 agosto 2020.
  14. ^ a b c (EN) Name - Barbara, su CatholicSaints.Info. URL consultato il 31 agosto 2020.

Bibliografia

  • Josep M. Albaigès i Olivart, Diccionario de nombres de personas, Edicions Universitat Barcelona, 1993, ISBN 84-475-0264-3.
  • Alfonso Burgio, Dizionario dei nomi propri di persona, Roma, Hermes Edizioni, 1992, ISBN 88-7938-013-3.
  • Enzo Caffarelli, L'onomastica personale nella città di Roma dalla fine del secolo XIX ad oggi. Per una nuova prospettiva di sociografia e cronografia antroponimica, Tubinga, Niemeyer, 1996.
  • Emidio De Felice, Dizionario dei nomi italiani, Arnoldo Mondadori Editore, ISBN 88-04-48074-2.
  • Enzo La Stella T., Santi e fanti - Dizionario dei nomi di persona, Bologna, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-06345-8.
  • Alda Rossebastiano e Elena Papa, I nomi di persona in Italia: dizionario storico ed etimologico, Torino, UTET, 2005.
  • K. M. Sheard, Llewellyn's Complete Book of Names, Llewellyn Publications, 2011, ISBN 0-7387-2368-1.
  • Carlo Tagliavini, Un nome al giorno: origine e storia di nomi di persona italiani, vol. 1, Edizioni Radio Italiana, 1955.

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