Bevantololo

Bevantololo
Formula di struttura
Formula di struttura
Nome IUPAC
(RS)-[2-(3,4-dimetossifenil)etil][2-idrossi-3-(3-metilfenossi)propil]ammina
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC20H27NO4
Massa molecolare (u)345,43
Numero CAS59170-23-9
Codice ATCC07AB06
PubChem2372
DrugBankDBDB01295
SMILES
O(c1ccc(cc1OC)CCNCC(O)COc2cc(ccc2)C)C
Proprietà chimico-fisiche
Costante di dissociazione acida (pKa) a 298,15 K14,09
Solubilità in acqua1,37e-02 g/L
Coefficiente di ripartizione 1-ottanolo/acqua3[1]
Temperatura di fusione137-138 °C
Dati farmacologici
Modalità di
somministrazione
Orale
Indicazioni di sicurezza

Il bevantololo è un composto chimico di formula C20H27NO4 che in condizioni standard si presenta in fase solida.[2]

Caratteristiche strutturali e fisiche

Il bevantololo è una propanolamina, in cui l'idrogeno del gruppo idrossilico primario è sostituito da un 3-metilfenile, e uno degli idrogeni legati all'azoto è sostituito da un 2-(3,4-dimetossifenil)etile.[3]

Caratteristiche strutturali[4][5]
N. di atomi pesanti 25
N. di donatori di legami a idrogeno 2
N. di accettori di legami a idrogeno 5
N. di legami ruotabili 10
N. di elementi stereogenici atomici non definiti 1
Massa monoisotopica 345,19400834 u
Superficie polare 60 Ų
Rifrattività 98,54 m3/mol
Polarizzabilità 39,75 Å3

Sintesi

La preparazione del cloridrato di bevantolo prevede che in un reattore, sotto un'atmosfera di azoto, vengono aggiunti 13,7 kg di β-(3,4-dimetossifenil)etilammina. L'ammina viene raffreddata a 5°C, e 12,5 kg di 3-(m-tolilossipropano)-1,2-epossido vengono aggiunti mantenendo la temperatura tra 5-10°C.[6]

Dopo 10 ore, la miscela viene seminata con la base libera di bevantololo, ripetendo la semina ogni 2 ore fino all'inizio della cristallizzazione. Dopo 48 ore di agitazione a 10°C, vengono aggiunti 26 L di esano e la temperatura viene aumentata a 25°C, con agitazione per altre 48 ore. La sospensione viene filtrata e il solido raccolto viene essiccato sotto vuoto.[6]

Il prodotto viene poi dissolto in 60 L di alcol isopropilico e la soluzione filtrata. Il reattore e il filtro vengono risciacquati con 186 L di alcol isopropilico, e 2,7 kg di acido cloridrico anidro vengono aggiunti al filtrato combinato. Il lotto viene riscaldato a riflusso per 2 ore, poi la temperatura viene regolata a 65°C e la soluzione viene seminata con cristalli di cloridrato di bevantololo. La miscela viene mantenuta a questa temperatura con agitazione fino alla formazione di una sospensione simile a sabbia. Successivamente, viene lasciata raffreddare a temperatura ambiente senza agitazione, poi ulteriormente raffreddata a 20°C. La sospensione viene centrifugata, e il prodotto viene risciacquato con alcol isopropilico fino a ottenere un filtrato incolore. Dopo essiccazione sotto vuoto a 50-55°C, il prodotto viene macinato se necessario.[6]

Farmacologia e tossicologia

Farmacodinamica

Studi sugli animali hanno dimostrato che il composto risulta essere sia un agonista che un antagonista dei recettori α-adrenergici e un antagonista dei recettori β-1 adrenergici. Legandosi e antagonizzando i recettori beta-1, il bevantololo inibisce le normali azioni simpatiche mediate dall'epinefrina, come l'aumento della frequenza cardiaca. Questo porta a una riduzione del precarico e della pressione sanguigna.[5]

Effetti del composto e usi clinici

Si è dimostrato efficace quanto altri betabloccanti nel trattamento dell'angina pectoris e dell'ipertensione. In generale viene utilizzato come bloccante dei canali del calcio, antipertensivo e antiaritmico.[3] È stato inoltre dimostrato che il composto può essere utilizzato nel trattamento della corea nei pazienti affetti dalla malattia di Huntington.[7]

Note

  1. ^ https://pubchem.ncbi.nlm.nih.gov/compound/Bevantolol
  2. ^ Human Metabolome Database: Showing metabocard for Bevantolol (HMDB0015409), su www.hmdb.ca. URL consultato il 10 maggio 2025.
  3. ^ a b bevantolol (CHEBI:238698), su www.ebi.ac.uk. URL consultato il 10 maggio 2025.
  4. ^ (EN) PubChem, Bevantolol, su pubchem.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 10 maggio 2025.
  5. ^ a b (EN) Bevantolol, su go.drugbank.com. URL consultato il 10 maggio 2025.
  6. ^ a b c (EN) Bevantolol | 59170-23-9, su ChemicalBook. URL consultato il 10 maggio 2025.
  7. ^ (EN) Josep Gamez, Matilde Calopa e Esteban Muñoz, A proof-of-concept study with SOM3355 (bevantolol hydrochloride) for reducing chorea in Huntington's disease, in British Journal of Clinical Pharmacology, vol. 89, n. 5, 2023, pp. 1656–1664, DOI:10.1111/bcp.15635. URL consultato il 10 maggio 2025.

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