Breda di Piave
| Breda di Piave comune | |
|---|---|
![]() ![]() | |
![]() | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Cristiano Mosole (Lista civica Obiettivo Comune) dal 13-6-2022 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°43′28.37″N 12°19′51.68″E |
| Altitudine | 23 m s.l.m. |
| Superficie | 25,76 km² |
| Abitanti | 7 612[2] (31-5-2025) |
| Densità | 295,5 ab./km² |
| Frazioni | Pero, Saletto di Piave, San Bartolomeo, Vacil
Località: Campagne[1] |
| Comuni confinanti | Carbonera, Maserada sul Piave, Ormelle, Ponte di Piave, San Biagio di Callalta |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 31030 |
| Prefisso | 0422 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 026005 |
| Cod. catastale | B128 |
| Targa | TV |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media)[3] |
| Cl. climatica | zona E, 2 364 GG[4] |
| Nome abitanti | bredesi |
| Patrono | Conversione di san Paolo |
| Giorno festivo | 25 gennaio |
| Cartografia | |
![]() Breda di Piave | |
![]() | |
| Sito istituzionale | |
Breda di Piave (Breda in veneto[5]) è un comune italiano di 7 612 abitanti[2] della provincia di Treviso in Veneto. Il comune sorge sulla riva destra del fiume Piave.
Origini del nome
Il toponimo potrebbe derivare dal latino praedia o dal longobardo braida: entrambi i termini significano "fondo, proprietà terriera"[6][7].
Geografia fisica
Territorio
Il territorio di Breda di Piave è prevalentemente pianeggiante, con un'altitudine media di 23 metri sul livello del mare. Situato sulla riva destra del Piave, il comune gode della vicinanza a questo importante corso d'acqua, che ha segnato la storia e lo sviluppo del Veneto. L’area è caratterizzata da terreni fertili, ideali per l’agricoltura, e da una rete di canali artificiali che regolano l’approvvigionamento idrico sin dai tempi antichi.
Il paesaggio è scandito da campi coltivati, filari di alberi e piccole borgate.
Storia
I più antichi reperti rinvenuti nel territorio comunale (selci lavorate, fibule in bronzo) dimostrerebbero la presenza di un insediamento collocabile nel periodo paleoveneto. Breda continuò ad essere abitata anche in età romana, come dimostra il ritrovamento di anfore granarie, sepolture e un'ara cilindrica.
Decaduta durante le invasioni barbariche, la zona si risollevò dopo l'anno Mille periodo in cui si assisté alla formazione degli odierni abitati. Attorno al IX secolo si forma il feudo monastico della chiesa di San Paolo di Breda da parte dei monaci del monastero dei Santi Pietro, Paolo e Teonisto di Casier da cui dipendeva[8].In particolare, il Castrum di Breda si sviluppò attorno a un castello adiacente alla chiesa, fatto erigere dai vescovi di Treviso e poi agli inizi del XIV secolo affidato assieme alla chiesa ai Cavalieri templari, con la soppressione dei templari c'è il passaggio dei beni ai Cavalieri di Malta fino al 1803. Pero fiorì grazie alla chiesa di San Colombano, legata ai monaci provenienti, forse invece dalla vicina abbazia di Monastier; Pero di Sopra sorse nel XII secolo con la costruzione della chiesa di San Giovanni; Saletto e San Bartolomeo, invece, rimasero a lungo dei modestissimi borghi rurali. Questa diversità di origine ha fatto sì che ciascun villaggio mantenesse la propria autonomia rispetto agli altri, pur rimanendo nell'orbita del Comune di Treviso e delle varie signorie (da Romano, da Camino, della Scala, da Carrara) che si avvicendarono ai suoi vertici.
Sul finire del Trecento la Marca passò definitivamente alla Repubblica di Venezia che, specialmente dopo la guerra della Lega di Cambrai, garantì un lungo periodo di stabilità politica.
Caduta la Serenissima nel 1797, Breda attraversò il convulso periodo napoleonico in cui si avvicendarono le amministrazioni francese e austriaca. Al periodo del Regno d'Italia si colloca l'istituzione dell'odierno comune, con Breda capoluogo e Pero, Saletto e San Bartolomeo frazioni[7].
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono privi di concessione ufficiale.
Lo stemma raffigura, su sfondo azzurro, un castello turrito di rosso, merlato alla guelfa e fondato su una campagna di verde e fa probabilmente riferimento a quello attorno al quale, verso l'anno Mille, cominciò a sorgere l’abitato del comune. Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
_01.jpg)
- Chiesa parrocchiale della Conversione di San Paolo (nel capoluogo), fondata come feudo monastico dai monaci del monastero dei Santi Pietro, Paolo e Teonisto di Casier intorno al IX secolo e da cui dipendeva; ricostruita nel XIX secolo su progetto di Giulio Olivi[8].
- Oratorio della Beata Vergine delle Grazie (piazza Domenica Olivi),
- Oratorio di San Giovanni Battista (a Vacil).
- Chiesa parrocchiale dei Santi San Colombano e Giuseppe (a Pero), dipese dalla pieve di Cavriè ed in seguito alla pieve di San Biagio di Callalta.
- Chiesetta di San Giovanni (a Pero).
- Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo apostolo (a San Bartolomeo di Piave).
- Chiesa arcipretale intitolata all'Immacolata Concezione (a Saletto di Piave).
Architetture civili
Ville venete
Il territorio comunale custodisce cinque ville, tutelate dall'Istituto Regionale Ville Venete (IRVV), e di seguito elencate:
- Villa Mazzolà, Negrelli;
- Villa Lorenzon;
- Villa Zangrando;
- Villa Olivi;
- Villa Spineda, Dal Vesco, Suppiej.
Mulini
Sono presenti alcuni esempi di archeologia industriale. In particolare, con specifico riguardo all'arte molitoria, si ricorda la presenza di alcuni mulini: due a Saletto, due a Breda, uno a Pero, ed uno, conosciuto con il nome di Mulino della Sega e monumento ai caduti della Grande Guerra, nella località di San Bartolomeo.
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2017 gli stranieri residenti nel comune erano 498, ovvero il 6,4% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[10]:
Geografia antropica
Breda di Piave è suddivisa in diverse frazioni:
- Pero, una delle frazioni più antiche, è nota per la chiesa di San Colombano, legata ai monaci benedettini.
- Saletto di Piave, situata vicino al fiume Piave, è caratterizzata da un paesaggio prevalentemente rurale.
- San Bartolomeo, piccolo centro abitato, ospita la chiesa parrocchiale dedicata al santo omonimo.
- Vacil, frazione immersa nella campagna trevigiana.
Amministrazione
Gemellaggi
Labarthe-sur-Lèze, dal 1998
Breda (Spagna), dal 2010
Sant'Andrea Apostolo dello Jonio, dal 2015
Altre informazioni amministrative
In origine, la denominazione del comune era semplicemente "Breda": il predicativo "di Piave" fu aggiunto con il RD 5 maggio 1868 n. 4172[6].
Nel 1907 fu distaccata parte della frazione Saletto per essere aggregata al comune di Ponte di Piave (Censimento 1901: pop. res. 103)[11].
Note
- ^ Comune di Breda di Piave - Statuto (PDF), su dait.interno.gov.it. URL consultato il 4 dicembre 2020.
- ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ^ Renzo Ambrogio, Nomi d'Italia: origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Istituto geografico De Agostini, 2004.
- ^ a b AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 113.
- ^ a b Storia, su comune.bredadipiave.tv.it, Comune di Breda di Piave. URL consultato il 12 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2014).
- ^ a b Chiesa della Conversione di San Paolo sul portale Cei delle Chiese delle Diocesi Italiane, su Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana.
- ^ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ^ Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2017 per sesso e cittadinanza, su demo.istat.it, ISTAT. URL consultato il 25 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
- ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
Voci correlate
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Breda di Piave
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su comune.bredadipiave.tv.it.
- Brèda di Piave, su sapere.it, De Agostini.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 247253381 · GND (DE) 4218364-9 |
|---|


_03.jpg)

.svg.png)