Bulgur Palas
| Bulgur Palas | |
|---|---|
![]() | |
| Altri nomi | Bulgur Palas |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Località | Istanbul |
| Coordinate | 41°00′25″N 28°56′38″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Stile | Primo movimento architettonico nazionale |
| Realizzazione | |
| Architetto | Giulio Mongeri |
| Proprietario | Comune metropolitano di Istanbul |
Il Bulgur Palas ("palazzo Bulgur" in Italiano), originariamente noto come Dimora di Bolulu Habip Bey (in turco Bolulu Habip Bey Konağı) è un palazzo storico situato a Istanbul, in Turchia. Dopo l'acquisizione da parte della Municipalità Metropolitana di Istanbul nel 2021, è stato restaurato e riqualificato dotandolo di una biblioteca e trasformandolo in un centro culturale ad uso pubblico.
Ubicazione
Il Bulgur Palas si trova sulla collina di Kocamustafapaşa, una delle sette colline di Istanbul,[1] in località Kargı Çıkmazı 5, ad Aksaray, nel distretto di Fatih, a Istanbul, in Turchia.
Storia
L'edificio fu commissionato da Mehmet Habip Bey (1878-1926), militare e deputato di Bolu del Comitato Unione e Progresso nel Parlamento ottomano della seconda era costituzionale (1908-1920),[1][2] e progettato nel 1912 da Giulio Mongeri (1873-1951), architetto levantino di origine italiana.[3][4][5] La costruzione del palazzo, chiamata anche magione di Bolulu Habip Bey, venne finanziata col commercio di grano e bulgur, un prodotto alimentare a base di frumento decorticato, durante la prima guerra mondiale.[1]
Habip Bey fu arrestato dopo l'Armistizio di Mudros nel 1918 ed esiliato a Malta nel 1919, lasciando la costruzione incompiuta.[1][2][4] A seguito delle difficoltà finanziarie incontrate in quel periodo, la casa fu ipotecata presso la Banca Ottomana come garanzia per un prestito.[1] Dopo la sua morte improvvisa nel 1926 per un attacco di cuore, l'edificio fu trasferito alla Banca Ottomana come garanzia per i debiti della famiglia. Per un certo periodo di tempo, il palazzo fu utilizzato come archivio della banca e i suoi tre appartamenti come residenze per i dipendenti della banca e le loro famiglie. Una stanza al piano inferiore venne occupata da una voliera per centinaia di canarini domestici, probabilmente allevati per allietare le filiali della Banca Ottomana.[2][6] L'edificio fu poi abbandonato.[4]
Nel 1955, il palazzo fu saccheggiato durante il pogrom d'Istanbul a causa delle famiglie non musulmane che vi abitavano all'epoca e del carattere non turco della Banca Ottomana.[2] L'edificio rimase di proprietà della Banca Ottomana e passò nel 2001 alla proprietà della Garanti Bank, che aveva acquisito la Banca Ottomana.[1] Nel 2021, la Municipalità Metropolitana di Istanbul acquistò il Bulgur Palas,[6] e iniziò i lavori di restauro dell'edificio, con l'intenzione di aprirlo al pubblico come centro di documentazione, archivio, biblioteca, sala espositiva e caffè. Il Bulgur Palas è stato aperto ai visitatori il 28 febbraio 2024.[7]
Architettura
Il progetto di Mongeri presenta influssi del Primo movimento architettonico nazionale.[5] L'edificio è composto da tre piani e un mezzanino.[8] Secondo l'attuale proprietario, l'edificio ha cinque piani.[9] C'è anche una terrazza di osservazione.[9] Il corpo principale dell'edificio è costruito con mattoni rossi non intonacati, e solo la parte con le torri è intonacata. Intorno al tetto a cupola, in cima, si trova un piano senza ringhiere, il tipico "cappello" delle costruzioni ottomane. Il palazzo è circondato da mura estremamente alte.[2]
Il Bulgur Palas dispone di 3 750 m² di spazio coperto in 81 ambienti indipendenti, un'area aperta di 1 750 m², una dependance di 1 000 m² e una vasca ornamentale di 9 m².[1] La sezione della biblioteca, di recente istituzione e con una capienza di 150 posti, contiene circa 25 000 libri e documenti.[9]
-
Il Bulgur Palas a giugno 2015 -
L'edificio durante il restauro a Settembre 2023
Note
- ^ a b c d e f g (TR) Bulgur Palas'ta 100 yıl sonra açılış, in BirGün. URL consultato il 26 aprile 2024 (archiviato il 4 marzo 2024).
- ^ a b c d e (TR) Kaya, Önder, Tarihi Bulgur Palas yeniden kapılarını açıyor, in Tarih Dergisi, maggio 2021. URL consultato il 4 maggio 2024 (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2024).
- ^ (TR) İBB tarihi Bulgur Palas'ı satın aldı, in Yeni Çağ Gazetesi, 30 aprile 2021. URL consultato il 16 giugno 2021 (archiviato dall'url originale il 24 giugno 2021).
- ^ a b c (TR) Fatma Aksu, Bulgur Palas'ın hazin hikâyesi, in Hürriyet. URL consultato il 16 giugno 2021 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2021).
- ^ a b (TR) Çinici, Damla, Başkent Ankara'nın İnşasında Etkin Bir Mimar: Giulio Mongeri ve Yaşam Öyküsü [The Biography of Giulio Mongeri, an Architect Active in Building the Capital City Ankara] (PDF), in Ankara Araştırmaları Dergis, 10 aprile 2015. URL consultato il 26 aprile 2024 (archiviato dall'url originale il 20 maggio 2024).
- ^ a b (TR) "Bulgur Palas'ı satın aldık; kültür mekânına dönüştüreceğiz", in TV5, 1º maggio 2021. URL consultato il 4 maggio 2024 (archiviato dall'url originale il 24 maggio 2024).
- ^ (TR) Bulgur Palas nerede, İstanbul'un hangi ilçesinde?, in NTV, 1º marzo 2024. URL consultato il 26 aprile 2024 (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2024).
- ^ (TR) Önder Kaya, Bulgur Palas, in Gezgin Dergi, 3 giugno 2014. URL consultato il 16 giugno 2021 (archiviato dall'url originale il 17 agosto 2013).
- ^ a b c (TR) İBB Bulgur Palas Kütüphanesi - Atatürk Kitaplığı, su ataturkkitapligi.ibb.gov.tr, İstanbul Büyükşehir Belediyesi. URL consultato il 26 aprile 2024 (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2024).
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Bulgur Palas
.jpg)