Bundari
Qiwam al-Din al-Fath ibn Ali ibn Muhammad al-Bundari al-Isfahani (in arabo قوام الدين الفتح إبن علي محمد البنداري الإصفهاني?), comunemente noto come Bundari (in arabo بنداري?) o al-Bundari (in arabo البنداري?) (... – dopo il 1241/1242), è stato uno scrittore persiano noto per aver tradotto in arabo il poema epico persiano dello Shāh-Nāmeh[1].
Le uniche informazioni inerenti alla sua vita sono contenute nei suoi testi. Molto probabilmente proveniva da una famiglia importante, per cui il suo nisba "Bundari", a causa del legame della famiglia con l'importante carica amministrativa di "bundar".[1]
Bundari nacque e crebbe nella città di Esfahan,[1] situata nell'Iraq persiano (Irāq-i Ajam), una regione corrispondente alla parte occidentale dell'Iran.[2] Gli storici moderni al-Ziriklu e Jalili affermano che nacque nel 1190, ma l'iranologo Azartash Azarnoosh lo considera incerto.[3] Bundari appartenne a una delle tante élite persiane che resero il loro Paese instabile all'inizio del XIII secolo. Nel 1223, pare soggiornò a Damasco, in Siria, dove godeva del patrocinio del sovrano ayyubide al-Mu'azzam Isa (al potere dal 1198 al 1227). È a lui che Bundari dedicò il grosso del suo lavoro. Molto probabilmente Bundari lasciò Damasco dopo la morte di al-Mu'azzam Isa nel 1227, forse tornando a Esfahan, che era governata dall'impero corasmio. Un'altra possibilità è che si fosse recato a Baghdad, dove risulta essere stato nel 1241/1242.[1]
Bundari è noto anche per aver scritto altre due opere, il Sana al-Barq al-Shami e Zubdat al-nuṣra wa nukhbat al-usra.[3]
Note
- ^ a b c d Durand-Guédy (2013).
- ^ Bosworth (1998), p. 538.
- ^ a b Azarnoosh (2021).
Bibliografia
- (EN) Azartash Azarnoosh, al-Bundārī, in Wilferd Madelung e Farhad Daftary, Encyclopaedia Islamica Online, Brill Online, 2021, ISSN 1875-9831.
- (EN) Clifford E. Bosworth, ʿErāq-e ʿAjam(ī), in Ehsan Yarshater, Encyclopædia Iranica, vol. VIII/5: English IV–Eršād al-zerāʿa, Londra e New York, Routledge & Kegan Paul, 1998, p. 538, ISBN 978-1-56859-054-7.
- (EN) David Durand-Guédy, al-Bundārī, al-Fatḥ b. ʿAlī, in Kate Fleet, Gudrun Krämer, Denis Matringe e John Nawas ed Everett Rowson, Encyclopaedia of Islam, 3ª ed., Brill Online, 2013, ISSN 1873-9830.
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