Carcinus aestuarii

Granchio verde o Granchio da moleca
Carcinus aestuarii
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumProtostomia
PhylumArthropoda
SubphylumCrustacea
ClasseMalacostraca
SottoclasseEumalacostraca
SuperordineEucarida
OrdineDecapoda
SottordinePleocyemata
InfraordineBrachyura
SuperfamigliaPortunoidea
FamigliaCarcinidae
SottofamigliaCarcininae
GenereCarcinus
SpecieC. aestuarii
Nomenclatura binomiale
Carcinus aestuarii
Nardo, 1847
Sinonimi

Carcinus maenas var. aestuarii
Nardo, 1847
Carcinus maenas var. mediterranea
Czerniavsky, 1884
Carcinus mediterraneus
Czerniavsky, 1884
Carcinus moenas var. aestuarii
Nardo, 1847
Portunus menoides Rafinesque, 1817
[1][2]

Nomi comuni

granchio comune, granchio carcino (I)

Carcinus aestuarii Nardo, 1847, noto commercialmente come granchio verde o granchio da moleca[3] (granchio verde in muta), è un crostaceo decapode appartenente alla famiglia Carcinidae e alla sottofamiglia Carcininae[4].

Descrizione

Presenta un carapace di forma ovale di un colore prevalentemente grigiastro, non supera solitamente i 6-7 centimetri con il bordo dentellato.

Distribuzione

È il tipico granchio che vive in prossimità dei litorali, nativo del Mar Mediterraneo e facilmente reperibile in tutta Italia.

Uso alimentare

In laguna veneta vengono utilizzati in cucina come moeche e masanete.

Specie affini

È molto simile al Carcinus maenas, e talvolta considerato come una sottospecie di questo piuttosto che una specie a sé stante. Le due specie si distinguono dalla parte frontale del carapace, in mezzo agli occhi, che è corto e dentellato nel c. maenas e lungo e liscio nel c. aestuarii. Inoltre i gonopodi del C. aestuarii sono dritti e paralleli, mentre quelli del C. maenas sono curvi[5]. Un'ulteriore analisi molecolare utilizzando il citocromo-c ossidasi ha riscontrato differenze sostanziali tra le due specie, confermandone la differenziazione[6].

Note

  1. ^ Carcinus aestuarii, su sealifebase.ca. URL consultato il 4 agosto 2025><(((°>[pp]<°)))><.
  2. ^ Carcinus aestuarii, su marinespecies.org. URL consultato il 4 agosto 2025><(((°>[pp]<°)))><.
  3. ^ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 4 agosto 2025><(((°>[pp]<°)))><.
  4. ^ (EN) Boyko, Christopher B. (2022), Carcinus aestuarii, in WoRMS (World Register of Marine Species).
  5. ^ (EN) Yamada, S B & L Hauck, Field identification of the European green crab species: Carcinus maenas and Carcinus aestuarii, in Journal of Shellfish Research, vol. 20, n. 3, 2001, pp. 905-9.
  6. ^ (EN) (EN) Roman, J. & S. R. Palumbi, A global invader at home: population structure of the green crab, Carcinus maenas, in Europe, in Molecular Ecology, vol. 13, 2004, pp. 2891-2898.

Bibliografia

  • Egidio Trainito, Atlante di flora e fauna del Mediterraneo, Milano, Il Castello, 2005, ISBN 88-8039-395-2.

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