Carlo Noè (ingegnere)

Carlo Giuseppe Noè (Bozzole Monferrato, 5 settembre 1812[1] – Torino, 6 ottobre 1873[2]) è stato un ingegnere idraulico italiano.
Biografia
Nacque il 5 settembre 1812 a Bozzole Monferrato, in provincia di Alessandria, da Giuseppe e Teresa Mariani[1].
Nel 1835 si laureò in ingegneria idraulica alla Scuola di Applicazione per Ingegneri di Torino (ora Politecnico)[3].
Si ha notizia almeno di un figlio, Luigi[4].
Nel 1837 era assistente dell'ispettore Clerico presso l'Ufficio Tecnico di Cigliano[2], di cui divenne ispettore ingegnere capo nel 1841, su nomina diretta di re Carlo Alberto. In tale veste fu incaricato della progettazione dell'ampliamento del canale di Cigliano[5] (dal 1887 noto come canale Depretis[6]).
Del paese di Cigliano fu inoltre vicesindaco dal 1848 al 1852[2].
Agli anni '50 dell'Ottocento risalgono diversi investimenti in ambito minerario: nel dicembre 1852 acquistò all'asta le miniere di rame e oro di Alagna, Scopello e Riva (alta Valsesia, a quel tempo nella provincia di Varallo) coi relativi impianti[7]; nel 1855 scoprì un giacimento di grafite nel territorio di Coggiola (Biella), per in quale chiese la concessione di sfruttamento[8].
Sempre in qualità di ispettore ingegnere capo presso l'Ufficio Tecnico di Cigliano, dal 1853[9] svolse, assieme all'ingegner Epifanio Fagnani e per conto del Ministero delle Finanze, livellazioni e studi per concretizzare l'idea dell'agrimensore Francesco Rossi di derivare un canale dal Po[5][1].

A lui si deve l'idea di sfruttare le acque dei canali vercellesi per bloccare l'avanzata austriaca verso Torino, all'inizio della seconda guerra di indipendenza: tra il 25 ed il 29 aprile 1859 provocò l'allagamento dell'intero territorio tra la Dora Baltea e la Sesia, facendo sbarrare i canali d'Ivrea, di Cigliano e del Rotto[5].
Nel 1861, con decreto reale, fu incluso nella commissione incaricata di studiare le opere di bonifica necessarie per la Maremma toscana e la Sardegna[10]. I risultati degli studi giunsero due anni dopo, nel 1863, quando Noè figurava segretario della commissione[11].
Nel 1862 fu assunto dalla Compagnia Generale dei Canali d'Irrigazione Italiani - Canali Cavour, appena istituita, per la quale progettò e diresse i lavori di costruzione del canale, che furono completati tra il 1863 e il 1866[3].
Dal 1867 si ritirò a vita privata[2].
Morì a Torino il 6 ottobre 1873 e fu sepolto a Valenza[2], nella cappella Annibaldi-Comolli-Noè, ove fu posta una lapide con la seguente iscrizione[12]:
Opere
- Delle artificiali inondazioni fra la Sesia e la Dora Baltea prodotte colle acque dei canali demaniali, con strategico intendimento, nel rompersi guerra dall'Austria contro il Piemonte, sul finire dell'aprile 1859[13]
- Rapporto letto nella seduta del dì 17 marzo 1863 intorno la parte tecnica del bonificamento delle Maremme Toscane[14]
Onorificenze
— 7 aprile 1859[16]
— [5]
— 19 gennaio 1879 (postuma)[18]
Nel 1859 fu insignito della Croce di Ufficiale dell'Ufficio d'Arte di Torino[15].
Nel 1861 fu nominato socio onorario corrispondente dell'Accademia dei Georgofili di Firenze[3].
Riconoscimenti
Nel 1898 gli fu dedicato un monumento bronzeo a Chivasso, all'imbocco del canale Cavour, realizzato dallo scultore vercellese Francesco Porzio[1].
In letteratura
L'allagamento del Vercellese ad opera di Carlo Noè è raccontato dal novarese Romolo Barisonzo nel capitolo Il povero Gyulai e l'alluvione dell'ingegner Noè del testo Fatal Novara (1979)[19].
Note
- ^ a b c d Dionigi Roggero, II Guerra di Indipendenza (1859) - L'ing. Carlo Noè e il discorso di Cavour: "...ha salvato Torino...", su Il Monferrato, 27 maggio 2010. URL consultato il 24 maggio 2025.
- ^ a b c d e Pier Emilio Calliera, L'Unità d'Italia nel vercellese - L'inondazione delle campagne nel 1859, su Compagnia dell'Armanàc, 31 ottobre 2010. URL consultato il 24 maggio 2025.
- ^ a b c Claudia Baratti, L'ing. Carlo Noè, progettista del Canale Cavour (PDF), in Est Sesia, n. 119, Novara, Associazione Irrigazione Est Sesia, ottobre 2016 - luglio 2019, p. 21. URL consultato il 23 maggio 2025.
- ^ Riccardo Scaglia, Bibliografia della Provincia III, in Rivista di storia, arte, archeologia per la provincia di Alessandria, n. 1, Alessandria, Società di Storia, Arte e Archeologia per la Provincia di Alessandria, gennaio-marzo 1935, p. 193. URL consultato il 27 maggio 2025.
- ^ a b c d Noè, Carlo, su Associazione Amici della Fondazione Camillo Benso di Cavour. URL consultato il 24 maggio 2025.
- ^ Parco fluviale del Po tratto torinese - Punti di Interesse nel Chivassese - Presa del Canale Depretis a Villareggia, su Parks.it. URL consultato il 28 maggio 2025.
- ^ Bullettino delle inserzioni legali, in Novella Iride Novarese, n. 2, Novara, 10 gennaio 1853, p. 3. URL consultato il 27 maggio 2025.
- ^ A. Camerano, Intendenza di Biella, in Il Vessillo Vercellese, Vercelli, 18 gennaio 1855, p. 4. URL consultato il 28 maggio 2025.
- ^ Venerdì 5 Giugno, in Il Vessillo Vercellese, n. 24, Vercelli, 6 giugno 1853, p. 1. URL consultato il 27 maggio 2025.
- ^ Raccolta dei RR. decreti, ordinanze ministeriali ed altri atti officiali pubblicati nelle provincie toscane durante la luogotenenza di S.A.R. il principe Eugenio di Savoia Carignano - Dal 25 marzo 1860 a tutto febbraio 1861, vol. 2, Firenze, Stamperia Reale, 1861, p. 3159. URL consultato il 31 maggio 2025. Ospitato su Google Libri.
- ^ Gaetano Giorgini (a cura di), Relazione sullo stato del bonificamento delle Maremme toscane nel luglio del 1863 a S.E. il ministro d'agricoltura industria e commercio, Firenze, Tip. Bettini, 1863, pp. 54, 57-72. URL consultato il 31 maggio 2025. Ospitato su Google Libri.
- ^ Luigi Angelino, II Guerra di Indipendenza (1859) - L'ing. Carlo Noè e il discorso di Cavour: "...ha salvato Torino...", su Il Monferrato, 27 maggio 2010. URL consultato il 24 maggio 2025.
- ^ Pier Carlo Boggio, Storia politico-militare della guerra dell'indipendenza italiana (1859-1860), vol. 1, 2ª ed., Torino, Tip. scolastica Sebastiano Franco e figli e comp., 1861, pp. 606-610. URL consultato il 23 maggio 2025. Ospitato su Google Libri.
- ^ Gaetano Giorgini (a cura di), Relazione sullo stato del bonificamento delle Maremme toscane nel luglio del 1863 a S.E. il ministro d'agricoltura industria e commercio, Firenze, Tip. Bettini, 1863, pp. 57-72. URL consultato il 31 maggio 2025. Ospitato su Google Libri.
- ^ a b Luigi Polo Friz e Giovanni Silengo, Novara crocevia del Risorgimento. La Battaglia di Novara del 1849, a cura di Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, Comitato di Novara, Novara, Provincia di Novara, 1999, p. 252.
- ^ Interno - Atti ufficiali, in L'Opinione, n. 131, Torino, 11 maggio 1859, p. 2.
- ^ Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro, in Il nuovo Palmaverde - Almanacco universale per l'anno 1870, Torino, Pellino, V. Fontana e Chiariglione, 1870, p. 339. URL consultato il 1º giugno 2025. Ospitato su Google Libri.
- ^ Ordine della Corona d'Italia, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, n. 106, Roma, 6 maggio 1879, p. 1794.
- ^ Romolo Barisonzo, Il povero Gyulai e l'alluvione dell'ingegner Noè, in Fatal Novara, Torino, EDA, 1979, pp. 151-153.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Necrologio: il commendatore Carlo Noè, in Gazzetta Piemontese, n. 280, Torino, 10 ottobre 1873, pp. 1-2. URL consultato il 27 maggio 2025.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 315584439 · SBN SBNV097992 · CERL cnp02122581 · GND (DE) 1070415464 |
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