Petrali
| Petrali | |
|---|---|
| Origini | |
| Altri nomi |
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| Luogo d'origine | |
| Regione | Calabria |
| Zona di produzione | Reggio Calabria |
| Dettagli | |
| Categoria | dolce |
| Riconoscimento | P.A.T. |
| Settore | Prodotti di pasticceria |
| Ingredienti principali |
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I Petrali, chiamati anche chinuliji o chjinuli, sono dei dolci natalizi tipici di Reggio Calabria.[1]
Sono dei dolci di pasta frolla ripieni a forma di mezzaluna, con all'interno un ripieno ottenuto facendo macerare per molti giorni nel vin cotto e nel caffè zuccherato un tritato di fichi secchi, noci, mandorle, uva sultanina, buccia di arancia e di mandarino.
Descrizione
L'esterno è di solito guarnito con una spennellata di rosso d'uovo sbattuto e diavoletti colorati (piccole palline di zucchero colorate); alternativamente possono essere guarniti con glassa di zucchero, con cioccolato fondente o cioccolato bianco.
Tali dolci vengono usualmente preparati e consumati durante le festività natalizie.[2]
Varianti
I chinuliji sono dei dolci fritti ripieni con un impasto a base di ceci e frutta secca che si preparano tipicamente a Pizzo Calabro nel periodo di Natale. Sono chiamati jaùni o fiauni a Vibo Valentia, chinulille, chinuliddre o erroneamente turdiddri nel catanzarese. Si possono anche trovare come chinuliddhre o pitteddhe in Salento o come pastzzott in Basilicata.
Note
- ^ Cosa mangiare: Petrali, su Città di Reggio Calabria - Portale ufficiale del Turismo. URL consultato il 26 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2014).
- ^ A Natale a Reggio Calabria si sfornano “i Petrali”, su cn24tv.it. URL consultato il 26 agosto 2014.