Comunità di accoglienza
La comunità di accoglienza, in Italia, è una struttura destinata all'assistenza e cura di minori fuori famiglia, disabili, anziani, adulti in difficoltà e/o in generale persone con problematiche psicosociali. Sono strutture che garantiscono un'accoglienza di tipo familiare, con caratteristiche diverse a seconda degli utenti ospitati.
È un servizio residenziale e semiresidenziale, gestito esclusivamente da operatori che turnano 24 ore su 24. Si differenziano rispetto alla casa-famiglia, in cui sono presenti due figure parentali (materna e paterna) che vivono con i bambini e i ragazzi accolti.
Disciplina normativa
La legge 8 novembre 2000 n. 328[1] all'art. 11 stabilisce che:
I requisiti strutturali e organizzativi di tali strutture sono contenuti nel decreto ministeriale del Ministro per la Solidarietà Sociale del 21 maggio 2001 n. 308.[2] Esso all'art. 3 stabilisce che le comunità che accolgono anziani, disabili, minori o adolescenti, adulti in difficoltà per i quali la permanenza nel nucleo familiare sia impossibile o contrastante con il progetto individuale:
Tipologie
Comunità di accoglienza per minori
Si occupano dell'accoglienza di minori «per interventi socio-assistenziali ed educativi integrativi o sostitutivi della famiglia». La legge 28 marzo 2001 n. 149 (""Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, recante «Disciplina dell'adozione e dell'affidamento dei minori», nonché al titolo VIII del libro primo del codice civile"")[3] stabilisce infatti che il minore temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo, nonostante gli interventi di sostegno e aiuto, è affidato ad una famiglia.
La norma predetta stabilisce che:
Vengono, infatti, affidati alle comunità di accoglienza anche i minori che per incuria, maltrattamento, abuso e inadeguatezza dei genitori naturali sono allontanati dalle famiglie d'origine. Accolgono, inoltre, i minorenni autori di reato con progetti in alternativa alla pena detentiva e i bambini, ospitati fino al 31 dicembre 2006, negli orfanotrofi.
Note
- ^ legge 8 novembre 2000, n. 328 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali
- ^ Decreto Ministeriale 21 maggio 2001, n. 308 (PDF), su gruppocrc.net. URL consultato il 2 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 4 aprile 2015).
- ^ Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 96 del 26 aprile 2001
- ^ Legge 28 marzo 2001, n. 149, art 2 comma 4