Corte ellenistica

Corte ellenistica
Autoresconosciuto
DataI secolo a.C.
TecnicaAffresco
Dimensioni200×325 cm
UbicazioneMuseo archeologico nazionale di Napoli, Napoli
N. inventarios.n. 5

Corte ellenistica è un affresco rinvenuto nella villa di Publio Fannio Sinistore nell'agro pompeiano e custodito all'interno del Museo archeologico nazionale di Napoli.

Storia

L'affresco venne realizzato intorno al 60 a.C.[1] e ornava la parete ovest del triclinio della villa di Publio Fannio Sinistore[2]. Fu ritrovato tra il 1894 e il 1895 durante gli scavi archeologici che interessarono l'abitazione[3], staccato dalla sua collocazione originale insieme al resto delle pitture che decoravano la stanza e conservato momentaneamente alla stazione di Boscoreale[4], per poi essere trasferito al Museo archeologico di Napoli.

Descrizione

Particolare dell'affresco

L'affresco è una megalografia[5]. All'estremità sinistra è un vecchio, identificato come Menedemo di Eretria o Arato di Soli, o comunque un filosofo della scuola epicurea o un pedagogo, grazie all'anello che calza al dito su cui è incisa la lettera E[1]; è raffigurato in atteggiamento di riposo dopo una lunga camminata, reggendo con la mano destra un lungo bastone nodoso, su cui si poggia con il gomito sinistro: è di profilo, vestito con himation[1] e piede sinistro alzato, mettendo in mostra il sandalo[2].

Sulla destra invece sono due figure impegnate in una conservazione sedute su delle rocce[1]. Quella a sinistra è posta di tre quarti e viene identificata come la Macedonia oppure un principe armato come Antigono II Gonata, Pirro, Antigono III Dosone o Demetrio I Poliorcete[1]: in testa ha una causia[1] da cui fuoriescono dei capelli neri, una tunica e un mantello viola e regge tra le mani una lancia, mentre al lato sinistra è uno scudo, decorato lungo il bordo con semicerchi e al centro un bottone in rilievo da cui si diparte una sorta di stella a otto punte[6]. La figura a destra, posta di profilo, con lo sguardo rivolto all'altro personaggio, è una donna, identificata come la Persia o la regina Fila[1]: reca sulla testa una mitria[1] da cui si intravedono dei capelli marroni, ha orecchini d'oro, il braccio sinistro, sul quale è indossata un'armilla, poggiato sul ginocchio sinistro e gomito desto poggiato sul ginocchio destro, in modo tale che con la mano possa sostenere il viso; è vestita con tunica verde chiaro e veste e manto, quest'ultimo raccolto sulle ginocchia, di colore bianco[6].

Lo sfondo di tutta la scena è di colore rosso, mentre nella parte alta corre un fregio in ordine dorico con metope decorate con corolle[1].

Note

  1. ^ a b c d e f g h i Bragantini e Sampaolo, p. 178.
  2. ^ a b Barnabei, p. 58.
  3. ^ (EN) Jackie Dunn e Bob Dunn, Boscoreale. Villa Pompeiani di Publio Fannio Sinistore. Villa of Publius Fannius Synistor. In later times the Villa of L. Herius Florus or Lucius Herennius Florus - Part: 1, su pompeiiinpictures.com. URL consultato il 4 luglio 2025.
  4. ^ Barnabei, p. 4.
  5. ^ Barbera, p. 97.
  6. ^ a b Barnabei, p. 59.

Bibliografia

  • Felice Barnabei, La villa Pompeiana di P. Fannio Sinistore scoperta presso Boscoreale, Roma, Reale Accademia Lincei, 1901, ISBN non esistente.
  • Irene Bragantini e Valeria Sampaolo, La pittura pompeiana, Milano, Electa, 2009, ISBN 978-88-928-2357-0.
  • Dario Barbera, Museo archeologico nazionale di Napoli - La Guida, Milano, Electa, 2023, ISBN 978-88-928-2407-2.

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