Da Da Da (programma televisivo)
| Da Da Da | |
|---|---|
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| Titolo originale | Da Da Da |
| Paese | Italia |
| Anno | 2010-2020 |
| Genere | montaggio, musicale |
| Edizioni | 2 |
| Puntate | 137[1] + 1 speciale[2] |
| Durata | 40 min |
| Lingua originale | italiano |
| Realizzazione | |
| Ideatore | Michele Bovi |
| Autori | Elisabetta Barduagni, Christian Calabrese e altri |
| Montaggio | Cristina Scotti |
| Produttore | Carla Roselli |
| Produttore esecutivo | Nadia Fede |
| Rete televisiva | Rai 1 |
Da Da Da è stato un programma televisivo italiano di videoframmenti ideato da Michele Bovi[3], successore diretto del simile SuperVarietà, trasmesso su Rai 1 dal 20 giugno 2010 al 20 agosto 2011 in access prime time e dal 2012 al 2020 durante la fascia notturna accanto a Techetechete' che occupò la fascia oraria precedente. Nei periodi festivi il programma andò in onda anche di pomeriggio con puntate tematiche.
Il programma
Il programma consisteva in una sequenza ininterrotta d'immagini, prese dal repertorio televisivo e cinematografico della Rai, ma che a differenza del predecessore, seguono un filo conduttore monotematico. Inizialmente partito in sordina nei giorni di pausa del campionato mondiale di calcio[4] riscuote in seguito consensi di critica e pubblico[5] e, dopo la fine della prima edizione, si tenta un esperimento interattivo per far scegliere al pubblico da casa i personaggi da mandare in onda attraverso una gara tra due squadre con un conduttore misterioso (Max Giusti) nel programma Da Da Da – Il pubblico da casa, trasmesso l'8 dicembre 2010 in prima serata,[6] ma gli ascolti disastrosi – 2.341.000 spettatori con un 9,52% di share – fanno chiudere il programma dopo soltanto una puntata.[7]
La seconda edizione del programma andò in onda a partire dal 31 maggio 2011.[8] In contemporanea nasce Da Da Da in musica, in onda il sabato e la domenica, dedicato ai filmati musicali dell'archivio Rai, curato da Christian Calabrese fino al 2013.
Sigla
La sigla del programma è la canzone Da Da Da ich lieb dich nicht du liebst mich nicht aha aha aha dei Trio. Da dicembre 2017 la videosigla, logo e grafica sono simili a quelli usati da Techetechete' dallo stesso anno.
Edizioni
| Edizione | Anno | Messa in onda | Puntate | |
|---|---|---|---|---|
| Inizio | Fine | |||
| 1ª | 2010 | 20 giugno 2010 | 6 settembre 2010 | 59 |
| 2ª | 2011 | 31 maggio 2011 | 20 agosto 2011 | 78 |
Audience
| Edizione | Rete televisiva | Anno | Stagione | Programmazione | Collocazione | Telespettatori | Share | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L | M | M | G | V | S | D | |||||||
| 1ª | Rai 1 | 2010 | estate | Access prime time | 4 369 000 | 23,70% | |||||||
| 2ª | 2011 | primavera-estate | 3 660 000 | 18,15% | |||||||||
Note
- ^ Sono considerate quelle in access prime time.
- ^ Denominato Da Da Da – Il pubblico da casa.
- ^ I videoclip? Inventati dagli italiani, su lagazzettadelmezzogiorno.it. URL consultato il 17 dicembre 2023.
- ^ DaDaDa va peggio di SuperVarietà? Ma è fatto meglio (e batte Velone), su TvBlog.it, 10 luglio 2010.
- ^ Laura Tortora, Da Da Da, il successo senza tempo della TV italiana, su Fanpage.it, 5 agosto 2011.
- ^ Simone Rossi, Rai 1: DaDaDa si evolve e diventa interattivo con Il pubblico da casa, su DigitalNews.it, 8 dicembre 2010.
- ^ Ascolti TV | Mercoledì 8 dicembre 2010, su DavideMaggio.it. URL consultato il 9 dicembre 2010.
- ^ Simone Rossi, Torna su Rai1 "Da Da Da" programma di videoframmenti televisivi, su DigitalNews.it, 31 maggio 2011.
