Dayr al-Gabrawi
| Dayr el-Gabrawi città | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Governatorato | Asyut |
| Territorio | |
| Coordinate | 27°19′N 30°58′E |
| Abitanti | |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+2 |
| Cartografia | |
![]() Dayr el-Gabrawi | |
Deir el-Gabrawy è un villaggio dell'Alto Egitto, sito sulla riva orientale del Nilo, ad ovest della cittadina di Manfalut, nel Governatorato di Asyut.
Durante la VI dinastia, i Nomarchi del XII Nomo[1] dell'Alto Egitto vennero qui sepolti in tombe rupestri. Dato il periodo storico, particolarmente tumultuoso per la storia dell'Egitto e che sfocerà nel Primo Periodo Intermedio, alcuni nomarchi si fregiarono del titolo di "Signore Supremo del nomo abidico" controllando una vasta area del Paese che si estendeva dall'VIII[2] al XIII nomo[3] dell'Alto Egitto. Particolare interesse suscita il fatto che i dipinti della tomba rupestre di uno di tali nomarchi, Ibi, siano identici a quelli di una tomba della Necropoli tebana, la TT36, il cui titolare, Primo amministratore dei possedimenti della Adoratrice del Dio, recava lo stesso nome[4].
Note
- ^ XII nomo dell'Alto Egitto: "Monte del serpente", con capitale Nehen e divinità protettrice Horus
- ^ VIII nomo dell'Alto Egitto: Apet, ovvero "Grande Terra", con capitale Tini/Abido e divinità protettrice Inhert.
- ^ XIII nomo dell'Alto Egitto: Alto Sicomoro, con capitale Sauty e divinità protettrice Upuaut.
- ^ Tra le due tombe, VI e XXVI dinastia durante il regno di Psammetico I, intercorrono circa 1500 anni.
