Donald Wolfit

Sir Donald Wolfit, nato Donald Woolfitt, (Balderton, 20 aprile 1902Hammersmith, 17 febbraio 1968) è stato un attore britannico noto per le sue produzioni shakespeariane in tournée. Fu particolarmente rinomato per la sua interpretazione di Re Lear.

Vita e carriera

Primi anni

Wolfit nacque a New Balderton, vicino a Newark-on-Trent, nel Nottinghamshire, il 20 aprile 1902, quarto dei cinque figli di William Pearce Woolfitt e di sua moglie Emma Tomlinson.[1] Era una famiglia convenzionale; Woolfitt senior era un frequentatore della chiesa anglicana, un sostenitore conservatore e un massone. Fin dalla sua prima infanzia Wolfit voleva diventare un attore, nonostante la disapprovazione di suo padre.[2]

Dopo aver studiato alla Magnus Grammar School di Newark, lavorò per un breve periodo come maestro di scuola a Eastbourne prima di fare con successo un'audizione per il manager Charles Doran.[3] La compagnia itinerante di Doran fu un campo di addestramento per molti attori britannici, tra cui Ralph Richardson, Cecil Parker, Edith Sharpe, Norman Shelley, Abraham Sofaer e Francis L Sullivan.[4] Il ruolo di debutto di Wolfit, al Theatre Royal di York il 13 settembre 1920, fu Biondello nella produzione di Doran de La bisbetica domata.[5] Tra il suo impegno con Doran e il suo debutto nel West End nel 1924, andò in tournée con le compagnie di Alexander Marsh e in seguito di Fred Terry.[6] Per il resto della sua vita Wolfit riconobbe il suo debito nei confronti di quest'ultimo per ciò che aveva imparato da lui.[7]

Wolfit fece il suo debutto a Londra il 26 novembre 1924 al New Theatre, nel ruolo di Phirous nella produzione di Matheson Lang di The Wandering Jew.[5] In questo periodo semplificò l'ortografia del suo cognome da Woolfitt a Wolfit.[8] Apparve in ruoli secondari in una varietà di produzioni del West End e, a St George's, Westminster, il 16 aprile 1928, sposò un'attrice, Chris Frances Castor, dalla quale ebbe una figlia, Margaret Wolfit, anch'essa attrice.[9] Il matrimonio durò fino al 1933, quando la coppia divorziò.[10][11]


Filmografia parziale

Cinema

  • Down River, regia di Peter Godfrey (1931)
  • Death at Broadcasting House, regia di Reginald Denham (1934)
  • Inasmuch..., regia di Alec Saville - cortometraggio (1934)
  • Drake of England, regia di Arthur B. Woods (1935)
  • Il passeggero muto (The Silent Passenger), regia di Reginald Denham (1935)
  • Checkmate, regia di George Pearson (1935)
  • Late Extra, regia di Albert Parker (1935)
  • Hyde Park Corner, regia di Sinclair Hill (1935) Non accreditato
  • Sexton Blake and the Bearded Doctor, regia di George A. Cooper (1935)
  • The Romance of a Railway: The History of Achievement, regia di Walter Creighton - cortometraggio (1935)
  • Calling the Tune, regia di Reginald Denham e Thorold Dickinson (1936)
  • The Claydon Treasure Mystery, regia di H. Manning Haynes (1983) Non accreditato
  • England's Shakespeare - cortometraggio (1939)
  • The Pickwick Papers, regia di Noel Langley (1952)
  • L'uomo dai cento volti (The Ringer), regia di Guy Hamilton (1952)
  • Isn't Life Wonderful!, regia di Harold French (1953)
  • Svengali, regia di Noel Langley (1954)
  • Oro (A Prize of Gold), regia di Mark Robson (1955)
  • A Man on the Beach, regia di Joseph Losey - cortometraggio (1956)

Televisione

Note

  1. ^ Harwood, pp. 6–8
  2. ^ Ronald Harwood, Sir Donald Wolfit, CBE, Oxford, Amber Lane Press, 1983, p. 32, ISBN 978-0-90-639943-9.
  3. ^ Ronald Harwood, Sir Donald Wolfit, CBE, Oxford, Amber Lane Press, 1983, p. 43, ISBN 978-0-90-639943-9.
  4. ^ Trewin, J. C. "A man of many parts", The Illustrated London News, 25 dicembre 1982, p. 61; and Hobson, p. 11
  5. ^ a b Gaye, pp. 1327–1330
  6. ^ Harwood, pp. 55 e 61
  7. ^ * John Gielgud, Gielgud on Gielgud – volume comprising reprints of Early Stages and Backward Glances, Londra, Hodder and Stoughton, 2000 [1939], p. 372, ISBN 978-0-34-079502-6.
  8. ^ Ronald Harwood, Sir Donald Wolfit, CBE, Oxford, Amber Lane Press, 1983, p. 68, ISBN 978-0-90-639943-9.
  9. ^ "Marriages", Newark Herald, 28 April 1928, p. 5
  10. ^ Ronald Harwood, Sir Donald Wolfit, CBE, Oxford, Amber Lane Press, 1983, p. 117, ISBN 978-0-90-639943-9.
  11. ^ A Biographical Sketch of Donald Wolfit | Sir Donald Wolfit Charitable Trust, su wolfitendowmentfund.org.uk.

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN69131468 · ISNI (EN0000 0001 2027 9481 · LCCN (ENno93004872 · GND (DE143972103 · BNF (FRcb14045636d (data) · J9U (ENHE987007446211505171