Downeyite
| Downeyite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 4.DE.05[1] |
| Formula chimica | SeO2[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Gruppo cristallino | trimetrico |
| Sistema cristallino | tetragonale[3] |
| Parametri di cella | a = 8,36 Å, c = 5,06 Å, V = 353,64 ų, Z = 8[4] |
| Gruppo puntuale | 4/m 2/m 2/m[3] |
| Gruppo spaziale | P42/mbc (nº 135)[5] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 4,146[4] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | non determinabile a causa dell'igroscopia del minerale[6] |
| Sfaldatura | non determinabile a causa dell'igroscopia del minerale[6] |
| Colore | incolore; rosso (se presenti inclusioni di selenio amorfo), giallo (se presenti inclusioni di zolfo)[6] |
| Lucentezza | adamantina[6] |
| Opacità | trasparente[7] |
| Striscio | bianco[8] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La downeyite (simbolo IMA: Dny[9]) è un minerale molto raro appartenente alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" con composizione chimica SeO2.[2]
Da un punto di vista chimico il minerale è un diossido di selenio.
Etimologia e storia
La downeyite prende il nome da Wayne F. Downey, Jr. il quale, al tempo studente delle scuole superiori, scoprì il modo per poter conservare correttamente il minerale, fortemente igroscopico.[4]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale fino al 2009,[10] elenca la downeyite nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e nella sottoclasse "4.D Metallo:Ossigeno = 1:2 e simili"; questa viene più finemente suddivisa in base alle dimensioni dei cationi coinvolti e alla struttura cristallina del minerale, in modo tale da trovare la downeyite nella sezione "4.DE Con cationi di media dimensione; con poliedri vari" dove è l'unico membro del sistema nº 4.DE.05.[11]
Tale classificazione viene mantenuta invariata nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la downeyite si trova nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi con rapporto metallo:ossigeno = 1:2 (MO2 e composti correlati)". Qui forma il sistema nº IV/D.14 insieme all'anatasio.[12]
Anche la classificazione die minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la downeyite nella famiglia degli "ossidi e idrossidi"; qui è nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi semplici con carica cationica 4+ (AO2)" dove insieme alla paratellurite forma il sistema nº 4.4.3.[13]
Abito cristallino
La downeyite cristallizza nel sistema tetragonale con il gruppo spaziale P42/mbc (gruppo nº 135) con le costanti reticolari a = 8,36 Å, c = 5,06 Å, oltre ad avere 8 unità di formula per cella unitaria.[6]
Studi successivi hanno ridefinito tali parametri, evidenziando la loro leggera variazione in base alla temperatura:[5]
| Parametri | Temperatura |
|---|---|
| a = 8,3218(9) Å, c = 5,0541(6) Å, V = 350,0(1) ų | 139 K |
| a = 8,3622(7) Å, c = 5,0612(5) Å, V = 353,9(1) ų | 286 K |
Origine e giacitura
La downeyite è un raro prodotto di sublimazione dei gas che fuoriescono attraverso le prese d'aria nei banchi di culmi in combustione attiva nei depositi di carbone di tipo antracite; si forma a circa 200 °C vicino alle prese d'aria; la paragenesi è con selenio nativo, rosickýite e mascagnite.[7]
La downeyite è un minerale molto raro ed è stato trovato solo in Italia nelle fumarole vesuviane e nella sua località tipo nei culmi in combustione attiva di "Forestville Coal" (40.69167°N 76.3°W) nella contea di Schuylkill e a Burnside nella contea di Northumberland (entrambe in Pennsylvania).[14]
Forma in cui si presenta in natura
La downeyite si presenta di solito come cristalli aciculari o prismatici, lunghi fino a 2 cm, allungati lungo [001]. Il minerale è in generale trasparente, incolore, ma può assumere colorazione rosso brillante se sono presenti inclusioni di selenio, oppure assumere colorazione gialla se sono presenti inclusioni di zolfo.[6] La lucentezza è adamantina e il colore del suo striscio è bianco.[8]
Note
- ^ a b (EN) Strunz-mindat (2025) Classification - With medium-sized cations; with various polyhedra, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 marzo 2025.
- ^ a b (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2025. URL consultato il 4 marzo 2025.
- ^ a b (EN) Downeyite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 4 marzo 2025.
- ^ a b c (EN) Downeyite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 marzo 2025.
- ^ a b (EN) Kenny Ståhl, Jean Pierre Legros e Jean Galy, The crystal structure of SeO2 at 139 and 286 (PDF), in K. Zeitschrift für Kristallographie, vol. 202, n. 1, 1992, pp. 99-107, DOI:10.1524/zkri.1992.202.1-2.99. URL consultato il 4 marzo 2025.
- ^ a b c d e f (EN) Robert B. Finkelman e Mary E. Mrose, Downeyite, the first verified natural occurrence of SeO2 (PDF), in American Mineralogist, vol. 62, n. 3-4, 1977, pp. 316-320. URL consultato il 4 marzo 2025.
- ^ a b (EN) Downeyite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 4 marzo 2025.
- ^ a b (DE) Downeyite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 4 marzo 2025.
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291–320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 4 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 4 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (DE) Strunz 9 Classification - 4 Oxide, Hydroxide (Oxide, Hydroxide, V[5,6]-Vanadate, Arsenite, Antimonite, Bismutite, Sulfite, Selenite, Tellurite, Iodate) - 4.D Metall: Sauerstoff = 1:2 und vergleichbare - 4.DE Mit mittelgroßen [Kationen]; Mit verschiedenen Polyedern, su mineralienatlas.de. URL consultato il 4 marzo 2025.
- ^ (DE) Lapis Classification - IV OXIDE - IV/D Oxide mit Verhältnis Metall : Sauerstoff = 1:2 (MO2 und verwandte Verbindungen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 4 marzo 2025.
- ^ (EN) Dana Classification 8th edition - AX2, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 marzo 2025.
- ^ (EN) Localities for Downeyite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 marzo 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Downeyite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy.
- (EN) Robert B. Finkelman e Mary E. Mrose, Downeyite, the first verified natural occurrence of SeO2 (PDF), in American Mineralogist, vol. 62, n. 3-4, 1977, pp. 316-320.
