Amalfi: megami no hōshū

Amalfi: megami no hōshū
Yūji Oda in una scena del film
Titolo originaleアマルフィ 女神の報酬
Amarufi: megami no hōshū
Lingua originalegiapponese
Paese di produzioneGiappone
Anno2009
Durata125 min
Generethriller
RegiaHiroshi Nishitani
Casa di produzioneToho
MusicheYūgo Kanno
Interpreti e personaggi

Amalfi: megami no hōshū (アマルフィ 女神の報酬?, Amarufi: megami no hōshū), noto come Amalfi: Rewards of the Goddess a livello internazionale, è un film del 2009 diretto da Hiroshi Nishitani, realizzato per le celebrazioni del cinquantenario della Fuji Television.[1]

Al film sono succeduti un dorama - The Diplomat Kōsaku Kuroda (外交官・黒田康作?, Gaikōkan Kuroda Kōsaku) - e un sequel cinematografico - Andalusia: megami no houfuku (アンダルシア 女神の報復?, Andarushia: megami no houfuku).

Trama

Kōsaku Kuroda è un diplomatico giapponese inviato in Italia per organizzare l'arrivo del Ministro degli Esteri Wataru Kawagoe in vista del G8 che si terrà a Roma, con l'obiettivo di tutelare l'incolumità del Ministro a causa di minacce terroristiche. Tuttavia viene coinvolto nel rapimento di una ragazzina giapponese, Madoka Yagami, in vacanza nella capitale con sua madre Saeko e sarà costretto ad occuparsi del caso. Kuroda, che parla italiano, si finge marito di Saeko e intraprende una trattativa con il sequestratore, che gli intima di non chiamare la polizia per non rischiare la vita dell'ostaggio. La trattativa fallisce poiché Kuroda ha, segretamente, coinvolto l'ispettore Bartolini nelle ricerche. Kuroda riesce a stipulare un secondo negoziato che lo porterà ad Amalfi, dove inizia ad identificare il colpevole. Il diplomatico capirà che non si tratta propriamente di un sequestro a fini di estorsione, dietro il quale si cela un piano ben più elaborato per colpire le istituzioni nipponiche.

Produzione

Primo film giapponese ad essere girato interamente in Italia,[2] le riprese sono state effettuate a Roma, Caserta e la costiera amalfitana.[1][3] Sarah Brightman appare nel ruolo di sé stessa cantando Time To Say Goodbye, cover di Con te partirò di Andrea Bocelli.

Accoglienza

Il film è stato accolto negativamente dalla critica ma è stato un successo al botteghino con un incasso di 3,65 miliardi di yen, che lo hanno reso il nono film più visto in Giappone nel 2009[4] (il quinto tra quelli prodotti in patria).[5]

Note

  1. ^ a b Maria Abate, “Amalfi: megami no hōshū”, il film che ha reso l’Hotel Santa Caterina un’icona per i turisti giapponesi, in Amalfi News, 15 agosto 2019. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  2. ^ (JA) アマルフィ 女神の報酬 (2009), su allcinema.net. URL consultato il 28 giugno 2025.
  3. ^ Un film per promuovere la Campania in Giappone, su travelnostop.com. URL consultato il 20 luglio 2025.
  4. ^ Japanese Box Office For 2009, su boxofficemojo.com. URL consultato il 27 giugno 2025.
  5. ^ Movies with box office gross receipts exceeding 1 billion yen, su eiren.org. URL consultato il 27 giugno 2025.

Collegamenti esterni