Brian Tatler
| Brian Tatler | |
|---|---|
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| Nazionalità | |
| Genere | Heavy metal Hard rock |
| Periodo di attività musicale | 1976 – in attività |
| Strumento | Chitarra |
| Etichetta | Happy Face MCA Records Castle Communications Geffen Records |
| Gruppi attuali | Diamond Head, Saxon |
| Gruppi precedenti | Radio Moscow, Quill |
| Album pubblicati | 11 |
| Studio | 11 |
| Sito ufficiale | |
Brian Tatler (Stourbridge, 25 aprile 1960) è un chitarrista britannico, membro e cofondatore del gruppo musicale Diamond Head.
Diamond Head
Lavorando inizialmente come meccanico[1], Tatler è conosciuto per aver fondato i Diamond Head insieme al suo compagno di scuola e batterista del gruppo Duncan Scott. Più tardi reclutarono Sean Harris e Colin Kimberley, rispettivamente nei ruoli di cantante e bassista.
Il gruppo registrò e pubblicò alcuni demo tra il 1977 e il 1979. Nonostante non fossero ancora famosi, il loro sound unico e la qualità delle composizioni permisero di guadagnare abbastanza attenzione nei tour come band di supporto a AC/DC ed Iron Maiden. Anche se molte case discografiche lottarono tra di loro per ingaggiare il gruppo, nessuna di queste erano disposte ad impegnarsi a fondo. Per questo motivo, i Diamond Head si spazientirono e decisero di pubblicare l'album d'esordio Lightning to the Nations tramite la loro etichetta personale, la Happy Face Records. Questo album aveva una copertina totalmente bianca e non presentava nessun titolo (persino la lista tracce non era presente) e questo valse all'album il soprannome di The White Album. Nonostante tutto, l'album presenta molti riff di chitarra ideati dallo stesso Tatler e al riguardo Geoff Burton scrisse sul "Sounds Magazine" che sono presenti più riff in una canzone del White Album che nell'intero primo disco dei Black Sabbath.
Influenze
Tatler cita gli Scorpions gli UFO e i Rainbow come suoi gruppi ispiratori. Tatler dichiarò che i suoi primi album che acquistò furono Machine Head dei Deep Purple e il secondo album dei Led Zeppelin; dei Led Zeppelin disse che il suo album preferito è Physical Graffiti, in quanto contiene il suo brano preferito Kashmir.[2] Per quanto riguarda la propria tecnica nell'utilizzo della chitarra, disse di essersi ispirato al chitarrista dei Deep Purple Ritchie Blackmore.[3]
Discografia
Con i Diamond Head
- 1980 – Lightning to the Nations
- 1982 – Borrowed Time
- 1983 – Canterbury
- 1993 – Death & Progress
- 2005 – All Will Be Revealed
- 2007 – What's in Your Head?
Con i Radio Moscow
- World Service
- Get a New Life
Con i Quill
- Out of the Hat
- Privileged
- Back Intact
Note
- ^ Survivors Classic Rock vol.124, pg59
- ^ (EN) Diamond Gezzer! Record Collector December 2005 (JPG), su diamond-head.net. URL consultato il 28 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2012).
- ^ (EN) The Week June 2008 (JPG), su diamond-head.net. URL consultato il 28 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2011).
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Brian Tatler
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su diamond-head.net.
- (EN) Brian Tatler, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Brian Tatler, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Brian Tatler, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Brian Tatler, su SecondHandSongs.
- (EN) Brian Tatler, su Encyclopaedia Metallum.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 311358639 · Europeana agent/base/109291 · GND (DE) 134944879 |
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