Centrale idroelettrica di Avise
| Centrale idroelettrica di Avise | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Località | Avise |
| Coordinate | 45°42′19.8″N 7°08′43.3″E |
| Informazioni generali | |
| Tipo di centrale | a serbatoio, con centrale in caverna |
| Situazione | operativa |
| Proprietario | Compagnia Valdostana delle Acque / Compagnie valdôtaine des eaux |
| Anno di costruzione | 1954 |
| Macchinario idraulico | |
| Configurazione | 3 gruppi ad asse orizzontale e due ad asse verticale |
| Capacità dell'invaso | 6.800.000 m³ |
| Salto motore netto nominale | 975,3 m |
| Portata | 16,5 m³/s |
| Produzione elettrica | |
| Potenza netta | 126 MW |
| Producibilità | 285,3 GWh |
| Ulteriori dettagli | |
| Architetto | Giovanni Muzio |
| Sito internet | |
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La centrale idroelettrica di Avise è un impianto a serbatoio che si trova nel bacino idrografico della Dora Baltea, nel comune di Avise, in Valle d'Aosta. Il serbatoio artificiale è stagionalmente rifornito dalle acque della Dora di Valgrisenche.
Gli impianti
Lo sbarramento è ottenuto dalla diga di Beauregard: una diga ad arco-gravità a doppia curvatura con struttura simmetrica, in calcestruzzo, e il lago, a quota 1.710 m, è collegato alla condotta forzata tramite una galleria in pressione di 11.345 m, ed un pozzo piezometrico. La condotta forzata è lunga 1.597 m, con un diametro fra 1,55 e 1,90 m.
La centrale è in caverna ed è dotata di 3 gruppi ad asse orizzontale ed altri due gruppi più piccoli, ad asse verticale, per i servizi ausiliari. La potenza complessiva fornita è pari a 126 MW.
I primi due gruppi turbina/alternatore, entrati in servizio nel 1954, sono ad asse orizzontale e la girante è in acciaio inossidabile fusa in un sol pezzo, del diametro di 3.200 mm e pale larghe 760 mm.
Il terzo gruppo, turbina/alternatore/turbina, è entrato in servizio nel 1957.
Il progetto delle strutture edilizie fu redatto dall'architetto Giovanni Muzio.[1] L'impianto, entrato in servizio nel 1954 ed ampliato nel 1957, è stato automatizzato nel 1986.
Note
- ^ Luca Moretto, Architettura Moderna Alpina in Valle d'Aosta, 2003.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su cvaspa.it. Archiviato il 25 giugno 2019 in Internet Archive.
