Cingia de' Botti
| Cingia de' Botti comune | |
|---|---|
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Nicolò Garavelli (lista civica) dal 9-6-2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°05′N 10°17′E |
| Altitudine | 31 m s.l.m. |
| Superficie | 14,36 km² |
| Abitanti | 1 141[1] (31-5-2025) |
| Densità | 79,46 ab./km² |
| Frazioni | Cà de' Corti, Casaletto di Sotto, Mottaiola de' Coppini, Pieve Gurata, Vidiceto |
| Comuni confinanti | Cella Dati, Derovere, Motta Baluffi, San Martino del Lago, Scandolara Ravara, Torre de' Picenardi |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 26042 |
| Prefisso | 0375 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 019031 |
| Cod. catastale | C703 |
| Targa | CR |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 389 GG[3] |
| Nome abitanti | cingesi |
| Patrono | San Giovanni Evangelista |
| Cartografia | |
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| Sito istituzionale | |
Cingia de' Botti (Singia in dialetto cremonese[4]) è un comune italiano di 1 141 abitanti[1] della provincia di Cremona, in Lombardia.
Storia
Simboli
Lo stemma e il gonfalone del comune di Cingia de' Botti sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 25 ottobre 1999.[5]
Lo stemma riprende quello del ramo della famiglia Botti (o Botta) di Cingia, originaria di Cremona, che si blasonava d'azzurro, alla fascia scaccata di argento e di rosso, accompagnata da tre stelle d'oro a otto raggi; al capo d'oro, caricato di un'aquila coronata di nero.[6] Il campanile raffigurato è quello di Pieve Gurata, che la tradizione fa risalire all'anno 876, uno dei più antichi esempi di architettura gotica nel territorio della diocesi di Cremona, la cui sagoma è assurta a simbolo della località.[7] Il gonfalone è un drappo di rosso.
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiti[8]

Infrastrutture e trasporti
Tra il 1888 e il 1954 Cingia de' Botti era servita da una stazione della tranvia Cremona-Casalmaggiore, gestita in ultimo dalla società Tramvie Provinciali Cremonesi[9].
Amministrazione
Note
- ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 208, ISBN 88-11-30500-4.
- ^ Cingia de' Botti, decreto 1999-10-25 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 4 aprile 2022.
- ^ Alcuni cenni storici del comune di Cingia del Botti, su welfarenetwork.it. URL consultato il 4 aprile 2022.
- ^ Storia, su Unione Municipia: Motta Baluffi - Scandolara Ravara - Cingia de' Botti.
- ^ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ^ Mario Albertini e Claudio Cerioli, Trasporti nella Provincia di Cremona - 100 anni di storia, 2ª edizione, Editrice Turris, Cremona, 1994. ISBN 88-85635-89-X.
Voci correlate
Carletti di Cingia de' Botti - famiglia italiana
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su comune.cingiadebotti.cr.it.



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