Cinque Nazioni 1922

Cinque Nazioni 1922
Competizione Cinque Nazioni
Sport Rugby a 15
Edizione 35ª
Date dal 2 gennaio 1922
all'8 aprile 1922
Luogo Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda e Scozia
Partecipanti 5
Formula girone unico
Risultati
Vincitore Galles (bandiera) Galles
(10º titolo)
Calcutta Cup Inghilterra (bandiera) Inghilterra
Statistiche
Incontri disputati 10
Francia e Galles allo stadio di Colombes
Cronologia della competizione

Il Cinque Nazioni 1922 (in inglese 1922 Five Nations Championship; in francese Tournoi des Cinq Nations 1922; in gallese Pencampwriaeth y Pum Gwlad 1922) fu l'8ª edizione del torneo annuale di rugby a 15 tra le squadre nazionali di Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda e Scozia, nonché la 35ª in assoluto considerando anche le edizioni dell'Home Nations Championship.

Il torneo fu del Galles, che lo vinse per la decima volta, la prima indivisa dal 1911[1]; benché imbattuti, i gallesi non conquistarono lo Slam visto il pareggio in Scozia per 9-9, unico punto perso nel campionato. Per l'Irlanda si trattò dell'ultima presenza al torneo da Nazione costitutiva del Regno Unito: dopo la guerra anglo-irlandese e a seguito del conseguente trattato, nacquero a fine 1922 lo Stato Libero d'Irlanda e l'Irlanda del Nord[2], ma la Irish Rugby Football Union continuò a esercitare giurisdizione su tutto il territorio dell'isola.

Il valore delle marcature, come stabilito dall’IRFB nel 1905, era: 3 punti per ciascuna meta (5 se trasformata), 3 punti per la realizzazione di ciascun calcio piazzato o mark, 4 punti per la realizzazione di ciascun drop[3].

Nazionali partecipanti e sedi

Squadra Città Impianto interno
Francia (bandiera) Francia Colombes Stadio di Colombes
Galles (bandiera) Galles Cardiff
Swansea
Arms Park
St. Helen's
Inghilterra (bandiera) Inghilterra Londra Twickenham
Irlanda (bandiera) Irlanda Dublino Lansdowne Road
Scozia (bandiera) Scozia Edimburgo Inverleith Sports Ground

Risultati

Colombes
2 gennaio 1922
Francia Francia (bandiera)3 – 3
referto
Scozia (bandiera) ScoziaStadio di Colombes (37000 spett.)
Arbitro: Inghilterra (bandiera) Harold Harrison

Cardiff
21 gennaio 1922
Galles Galles (bandiera)28 – 6
referto
Inghilterra (bandiera) InghilterraArms Park (35000 spett.)
Arbitro: Scozia (bandiera) Jim Tennent

Edimburgo
4 febbraio 1922
Scozia Scozia (bandiera)9 – 9
referto
Galles (bandiera) GallesInverleith (25000 spett.)
Arbitro: Irlanda (bandiera) Dickie Lloyd

Dublino
11 febbraio 1922
Irlanda Irlanda (bandiera)3 – 12
referto
Inghilterra (bandiera) InghilterraLansdowne Road
Arbitro: Scozia (bandiera) Jim Tennent

Londra
25 febbraio 1922
Inghilterra Inghilterra (bandiera)11 – 11
referto
Francia (bandiera) FranciaTwickenham (40000 spett.)
Arbitro: Scozia (bandiera) Jim Tennent

Edimburgo
25 febbraio 1922
Scozia Scozia (bandiera)6 – 3
referto
Irlanda (bandiera) IrlandaInverleith
Arbitro: Galles (bandiera) Tom Schofield

Swansea
11 marzo 1922
Galles Galles (bandiera)11 – 5
referto
Irlanda (bandiera) IrlandaSt. Helen's (40000 spett.)
Arbitro: Scozia (bandiera) J.C. Sturrock

Londra
18 marzo 1922
Inghilterra Inghilterra (bandiera)11 – 5
referto
Scozia (bandiera) ScoziaTwickenham (40000 spett.)
Arbitro: Irlanda (bandiera) Dickie Lloyd

Colombes
23 marzo 1922
Francia Francia (bandiera)3 – 11
referto
Galles (bandiera) GallesStadio di Colombes (35000 spett.)
Arbitro: Irlanda (bandiera) Wallace Harland

Dublino
8 aprile 1922
Irlanda Irlanda (bandiera)8 – 3
referto
Francia (bandiera) FranciaLansdowne Road (40000 spett.)
Arbitro: Scozia (bandiera) Jim Tennent

Classifica

Pos Squadra G V N P PF PS DP Pt
1 Galles (bandiera) Galles 4 3 1 0 59 23 +36 7
2 Inghilterra (bandiera) Inghilterra 4 2 1 1 40 47 −7 5
3 Scozia (bandiera) Scozia 4 1 2 1 23 26 −3 4
4 Irlanda (bandiera) Irlanda 4 1 0 3 19 32 −13 2
5 Francia (bandiera) Francia 4 0 2 2 20 33 −13 2

Note

  1. ^ (EN) Rugby Championship for Wales, in The Manchester Guardian, 24 marzo 1922, p. 13.
  2. ^ (EN) The Birth of Free Ireland, in The Manchester Guardian, 6 dicembre 1922, p. 10.
  3. ^ (EN) Scoring values: dropped goal unaltered, in The Manchester Guardian, 20 marzo 1905, p. 3.

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