Classe Uraga

Classe Uraga
La capoclasse Uraga
Descrizione generale
Tipocacciamine
Numero unità2
In servizio con Kaijō Jieitai
CantiereMitsui
Hitachi Zosen
Impostazione1995-1996
Varo1996-1997
Entrata in servizio1997-1998
Caratteristiche generali
Dislocamentostandard: 5.650 t
a pieno carico: 6.850 t
Lunghezza141 m
Larghezza22 m
Pescaggio5,4 m
Propulsione2 motori diesel Mitsui 12V42M-A con una potenza complessiva di 19.800 hp
Velocità22 nodi (40,74 km/h)
Equipaggio160
Equipaggiamento
Sensori di bordo
  • 1 radar di scoperta di superficie OPS-39C
  • 1 radar di scoperta aerea OPS-14B
Armamento
Armamento
Mezzi aereihangar per 1 elicottero MH-53E oppure MCH-101
dati tratti da I cacciamine della JMSDF[1]
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La classe Uraga è una classe di cacciamine giapponesi, composta da 2 unità costruite tra il 1995 e il 1998 per la Kaijō Jieitai.[1] Sono entrate in servizio rispettivamente nel 1997 e 1998. Le loro grandi dimensioni e capacità le rendono particolarmente utili nelle operazioni di sminamento come navi appoggio in grado di fornire un adeguato supporto per ogni esigenza.

Storia

Le unità della classe Uraga sono navi di dimensioni piuttosto grandi concepite come navi appoggio per le operazioni di sminamento.[1] Costruite nel periodo 1995-1998, hanno sostituito la precedente classe Hayase, navi equivalenti ma molto più piccole, rispetto alle quali sono molto più prestanti, con un consistente armamento, un'ampia piattaforma e un hangar per l'elicottero, e un portellone di carico posto a poppa.[1]

La capoclasse Uraga (MST-463).

Il nome Uraga assegnato alla classe deriva dal toponimo del canale nella baia di Tokyo.[1]

Caratteristiche tecniche

Le dimensioni sono considerevoli, con una lunghezza di 141 metri e una larghezza di 22 metri, mentre il dislocamento standard è di 5.650 tonnellate, che raggiunge 6.850 tonnellate a pieno carico.[1]

Vista posteriore della nave Uraga (MST-463) con il portellone centrale per l'accesso al pozzo di carico e lateralmente i quattro portelloni per il rilascio delle mine.

Il design è simile a quello delle navi da trasporto della classe Osumi, con la prua dotata di bulbo, e un grosso portellone di carico posto a poppa.[1] La struttura principale è costituita da un ponte piatto, con un pozzo di carico al centro, e posteriormente un ampio hangar per l'elicottero e una piattaforma con ponte di volo. Su entrambi i lati sono disposti i depositi delle mine, mentre le attrezzature per lo sminamento sono posizionate al centro e nell'hangar.

L'ampio ponte di volo della nave Bungo (MST-464).

L'apparato propulsivo è composto da due motori diesel Mitsui 12V42M-A a quattro tempi V12, con una potenza ciascuno di 9.900 hp, per un totale complessivo di 18.800 hp distribuito su due assi con eliche a passo variabile.[1] A prua sono installati anche dei piccoli propulsori per agevolare le manovre. La velocità massima raggiungibile è di 22 nodi.

Armamento

L'artiglieria principale è rappresentata da un cannone Oto Melara da 76/62 mm Compatto (installato però solo sulla seconda unità), che ha capacità antiaeree e antinave, ma può svolgere anche la funzione di arma per il bombardamento costiero, se necessario.[1]

Il cannone da 76 mm installato a prua sul Bungo (MST-464).

Il sistema più importante è però costituito dall'elicottero imbarcato, inizialmente un Sikorsky MH-53E Sea Dragon, e successivamente dal 2011 un AgustaWestland MCH-101, prodotto su licenza da Kawasaki Heavy Industries.[1]

Il sistema più importante è costituito dall'elicottero MCH-101 che consente operazioni di sminamento elettromagnetico.

Gli elicotteri MCH-101 possono impiegare diverse armi, ma sono utilizzati soprattutto per le operazioni di sminamento con il dispositivo elettromagnetico Northrop Grumman AN/SQS-24A e il sistema di rilevamento laser Northrop Grumman AN/AES-1 ALMDS (Airborne Laser Mine Detection System).[1] Infine la nave può trasportare 230 mine, ed è dotata di attrezzatura per la posa e il loro posizionamento.

Unità

Nome Distintivo ottico Stato Cantiere navale Impostazione Varo Ingresso in servizio Radiazione
Uraga MST-463 In servizio Hitachi, Maizuru 19 maggio 1995 22 maggio 1996 19 marzo 1997
Bungo MST-464 In servizio Mitsui, Tamano 4 luglio 1996 24 aprile 1997 23 marzo 1998

Note

  1. ^ a b c d e f g h i j k Martorella 2018, p. 46.

Bibliografia

  • Cristiano Martorella, I cacciamine della JMSDF, in Panorama Difesa, n. 378, Firenze, ED.A.I., ottobre 2018, pp. 44-51.

Voci correlate

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