Cymbalaria pallida

Ciombolino abruzzese
Cymbalaria pallida
Stato di conservazione
Specie non valutata
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Lamiidi
OrdineLamiales
FamigliaPlantaginaceae
TribùAntirrhineae
GenereCymbalaria
SpecieC. pallida
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
SuperdivisioneSpermatophyta
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineScrophulariales
FamigliaScrophulariaceae
GenereCymbalaria
SpecieC. pallida
Nomenclatura binomiale
Cymbalaria pallida
(Ten.) Wettst., 1891

Il ciombolino abruzzese (Cymbalaria pallida (Ten.) Wettst., 1891) è una pianta appartenente alla famiglia delle Plantaginacee.[1]

Etimologia

Cymbalaria deriva dal greco kymbalon (vaso concavo, cembalo), per le foglie concave.

Descrizione

Pianta perenne, alta 5–15 cm, fusto breve, pubescente e prostrato-ascendente; foglie generalmente opposte, carnosette, a lamina reniforme, concava alla base, da semiglabra a peloso-ispida; margine debolmente lobato, spesso con lobi laterali mucronati; calice densamente villoso, con lobi arrotondati; corolla (larga 8–10 mm) violetto-lillacina; labbro inferiore con lobi ovati e verruca bianca soffusa di giallo e venata di viola; sperone cilindrico, lungo 10–12 mm. Fiorisce da giugno ad agosto.

Distribuzione e habitat

Il ciombolino abruzzese è un endemismo dell'Italia centrale[1], diffuso nei principali gruppi montuosi, principalmente nell'Appennino abruzzese, nei brecciai compresi tra i 1400 e i 2600 m.

Note

  1. ^ a b (EN) Cymbalaria pallida, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato l'11/08/2025.

Bibliografia

  • Giovanni Galetti, Abruzzo in fiore, Edizioni Menabò - Cooperativa Majambiente, 2008.

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