Fondazione Luigi Micheletti

Fondazione Biblioteca Archivio Luigi Micheletti
AbbreviazioneFLM
Tipono-profit
Fondazione1981
FondatoreLuigi Micheletti
Scopoculturale
Sede centraleItalia (bandiera) Brescia
Indirizzovia Fratelli Cairoli 9, 25122 Brescia
PresidenteItalia (bandiera) Ettore Fermi
DirettoreGiovanni Sciola
Sito web

La Fondazione Luigi Micheletti è un centro di ricerca sull'età contemporanea fondato nel 1981, specializzato nella raccolta, nello studio e nella comunicazione del patrimonio materiale e immateriale del XX e XXI secolo. I principali temi di interesse sono: storia politica, storia della tecnica, storia dell'ambiente e museologia[1].

Storia

Il patrimonio documentario della Fondazione Luigi Micheletti ha origine dall'archivio privato di Luigi Micheletti[2]. La trasformazione dell'archivio privato in Fondazione viene ratificato con atto notarile il 29 aprile 1981. Il 22 novembre 1981 il Consiglio della Regione Lombardia riconosce alla “Fondazione Biblioteca Archivio Luigi Micheletti” la qualifica di “ente di interesse regionale” ai sensi dell'articolo 5 della L. R. del 12 dicembre 1978 n. 71, secondo la quale tale qualifica va attribuita agli istituti che “operano in sede regionale recando un rapporto particolarmente elevato ed esclusivo nel settore dello sviluppo culturale, sociale, scientifico ed artistico”[3]. Successivamente, l’11 gennaio 1982, avviene il riconoscimento giuridico di “Fondazione” da parte del presidente della Regione Lombardia con decreto 66/R./81/leg. a norma dell'art. 12 del Codice civile (secondo il testo allora vigente). A questo segue la convenzione con il Comune di Brescia sottoscritta l’1 giugno 1982[4].

L’archivio privato di Luigi Micheletti ottenne un primo riconoscimento da parte della Soprintendenza archivistica per la Lombardia del notevole interesse storico delle fonti documentarie conservate nel 1974. Oltre trent’anni dopo, il 19 marzo 2008, viene rinnovata la notifica di interesse storico “particolarmente importante” dell’archivio della Fondazione, archivio che pertanto viene sottoposto alla disciplina del Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42)[5].

La Fondazione non ha scopo di lucro e le sue finalità, secondo quanto stabilito dall’articolo 2 del suo statuto[6] sono di promuovere ed attuare lo studio, la ricerca e la documentazione sulla storia moderna e contemporanea, con particolare riferimento alla tecnica, all’economia, alla società e all’ambiente e promuovere altresì ricerche di storia delle ideologie e dei movimenti politici e sociali. Inoltre favorisce

«ogni attività ed iniziativa che siano connesse con lo scopo sociale ed in particolare: a) incrementa, anche con il contributo di altre istituzioni, di enti e di singoli, la biblioteca e l’archivio; b) promuove e cura la pubblicazione dei materiali documentari di archivio, di studi e ricerche; 2) istituisce premi di studio e borse di ricerca e di studio a favore di giovani studiosi nelle discipline storiche, economiche, sociali e politiche; d) organizza convegni di studio e seminari su argomenti di carattere storico, di scienze sociali, politiche ed economiche; e) promuove la tutela e valorizzazione del patrimonio tecnico-scientifico ed industriale di interesse storico, anche attraverso apposite strutture museali; f) svolge ogni attività culturale rientrante nelle finalità della istituzione; g) garantisce l’apertura alla cittadinanza ed agli studiosi della propria biblioteca e la consultazione del materiale d'archivio sulla base delle modalità determinate dal Consiglio di amministrazione; h) promuove e realizza attività di formazione e aggiornamento nei settori di sua competenza; j) promuove e realizza interventi per la tutela, conservazione, il restauro e la valorizzazione di beni culturali e tecnico-scientifici; k) ha la facoltà di stipulare accordi di collaborazione, di convenzione e di consulenza con altre istituzioni ed enti.»

Dopo Luigi Micheletti, Presidente della Fondazione fino al 1994, si sono succeduti Sandro Fontana, Aldo Rebecchi, Paolo Corsini e dal 2025 ha assunto l'incarico Ettore Fermi[7].

La Fondazione fa parte degli istituti culturali riconosciuti dal Ministero della cultura, Direzione Generale Educazione, ricerca e istituti culturali[8] ed è associata all'Istituto nazionale Ferruccio Parri. Rete degli istituti per la Storia della Resistenza e dell'età contemporanea[9]. Nel 2023 aderisce al progetto "Cambio di Scrittura - Per una Rete di Archivi nel bresciano"[10], avviato su iniziativa dell'Archivio di Stato di Brescia, dell'Archivio Storico Diocesano di Brescia, del Sistema Archivistico della Comunità Montana di Valle Trompia e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Brescia).

La sede si trova in via Cairoli 9[11], nel centro storico di Brescia, in un edificio comunale di circa mille metri quadrati. La struttura è dotata di una sala di lettura, utilizzata anche per attività pubbliche (didattica, presentazione di libri etc.).

Biblioteca e archivio

Viaggio di Mussolini in Libia. Riproduzione tratta da un vetrino stereoscopico proveniente dal Fondo fotografico Manlio Morgagni - Archivio Fondazione Luigi Micheletti.

Il patrimonio librario consiste in circa 80.000 volumi riguardanti soprattutto la storia del Novecento in tutte le sue principali articolazioni, con particolare riferimento a storia politica, storia del lavoro, storia dell'ambiente ed ecologia. Nell'emeroteca sono presenti testate di taglio prevalentemente storico-politico e tecnico-scientifico[12].

L'archivio è articolato in una settantina di fondi[13], per un totale di oltre 3.500 buste d'archivio. Le carte provenienti da singoli o istituzioni concernono in prevalenza fascismo[14], Resistenza (con particolare attenzione per la vicenda degli Internati Militari[15]), storia del lavoro[16], archeologia industriale[17], storia dell'ambiente e ambientalismo scientifico. Degni di particolare nota sono il fondo "ANEI - Vittorio Emanuele Giuntella"[18], il fondo "Laura Conti"[19], il fondo "Giovanni Francia"[20], il fondo "Gabriella e Giorgio Nebbia", il fondo "Repubblica Sociale Italiana"[21].

L'archivio comprende un'importante sezione cinematografica, costituita dal patrimonio del Cinestabilimento Fratelli Donato[22] e dalla donazione di Roberto Gavioli, co-fondatore della Gamma Film, di cui fanno parte duemila "caroselli" e i relativi rodovetri, alcuni lungometraggi animati e numerosi documentari e film industriali[23].

Tra i fondi fotografici, da segnalare il fondo "Strage Piazza Loggia", utilizzato anche per le relative indagini giudiziarie; il fondo "Manlio Morgagni", con oltre 2000 vetrini stereoscopici legati alla vita privata e pubblica del gerarca, direttore generale dell'Agenzia Stefani[24]; il singolare fondo "Scritte murali", circa 400 fotografie riportanti scritte e slogan di carattere politico e sociale apparse sui muri di Brescia nella seconda metà degli anni Settanta e negli anni Novanta.

L'archivio si caratterizza per la grande ricchezza ed eterogeneità di fonti iconografiche, a tema prevalentemente politico: tessere, disegni, volantini, manifesti... Si segnalano, in particolare, le collezioni di manifesti della Repubblica Sociale Italiana e della Lega Lombarda-Lega Nord.

Parte del materiale d'archivio digitalizzato è accessibile anche dal portale di Europeana, di cui la Fondazione Micheletti è content provider[25].

Tessera d'iscrizione al Partito Comunista Italiano - Archivio Fondazione Luigi Micheletti.

Attività di ricerca e documentazione

Sino alla morte di Luigi Micheletti, nel 1994, i nuclei principali dell'attività di ricerca hanno riguardato la Seconda guerra mondiale (con una forte attenzione per la Resistenza, la Repubblica Sociale Italiana e il collaborazionismo), i “nuovi movimenti” originatisi attorno al Sessantotto e la storia dell’industria, soprattutto come archeologia industriale[26] e storia della tecnica, all'origine del musil - Museo dell'Industria e del Lavoro di Brescia.

Sotto la direzione di Pier Paolo Poggio, il lavoro si è progressivamente concentrato sulla crisi ecologica, sull'impatto sociale e ambientale[27] dello sviluppo tecnologico[28] e sulla storia dell'ambientalismo scientifico[29]. Dal 1999 tale impostazione è documentata dalla rivista online Altronovecento. Ambiente Tecnica Società[30], fondata da Giorgio Nebbia, di cui la Fondazione conserva l'importante archivio[31].

Pubblicazioni

La Fondazione Micheletti ha pubblicato dal 1985 al 2001 gli Annali (n. 1-8), dal 1986 al 2017 la rivista Studi Bresciani (n. 1-23) e decine di volumi[32], spesso in coedizione con case editrici nazionali, principalmente Jaca Book. Dal 2023 pubblica la nuova serie di Studi Bresciani, disponibile anche in formato digitale[33].

Convegni e seminari di studio

  • La Repubblica Sociale Italiana 1943-45 (Convegno, Brescia, 4-5 ottobre 1985)[34].
  • Memoria dell'industrializzazione. Significati e destino del patrimonio storico-industriale in Italia (Convegno, 27-28 novembre 1987)[35].
  • Il Sessantotto: l'evento e la storia (Convegno, Brescia, 9 all’11 marzo 1989)[36].
  • L'Italia in guerra 1940-43 (Convegno, Brescia 27-30 settembre 1989)[37].
  • Una certa Europa. Il collaborazionismo con le potenze dell'Asse 1939-1945. Le fonti (Seminario internazionale, Brescia, 24-25 ottobre 1991)[38].
  • Un patrimonio culturale. I musei dell'industria (Convegno, Brescia, 19 aprile 1993)[39].
  • La guerra partigiana in Italia e in Europa (Convegno, Brescia, 22-24 marzo 1995)[40].
  • Omaggio a Zeev Sternhell (Convegno, Brescia, 27 giugno 2003)[41].
  • Il comunismo nella storia del Novecento. Il caso sovietico e quello italiano (Convegno, Milano, 3-4 novembre 2003)[42].
  • Resistenza e guerra totale (Convegno, Brescia, 8-9 aprile 2005)[43].
  • La storia degli Internati Militari Italiani. Omaggio a Lino Monchieri (Convegno, Brescia, 15 giugno 2006)[44].
  • Il dissenso: critica e fine del comunismo (Convegno, Brescia, 2007)[45].
  • Storie di armi (Convegno, Brescia, 2007)[46].
  • Da Lenin a Putin e oltre. La Russia tra passato e presente (Convegno, Brescia, 23-24 novembre 2009)[47].
  • Scienza, tecnica e industria nei 150 anni di Unità d'Italia (Convegno, Brescia, 24 gennaio 2011)[48].
  • Puliamo l'Italia (Convegno, Brescia, 14-15 ottobre 2013).
  • Le tre agricolture: contadina, industriale, ecologica (Convegno, Rodengo Saiano, 20-22 aprile 2015)[49].
  • Nuovi contadini. Per un'agricoltura ecologica (Convegno, Rodengo Saiano, 10-12 ottobre 2017).
  • Figure e interpreti del Sessantotto. Ciclo di incontri cinquant'anni dopo (Ciclo di seminari, ottobre 2017-novembre 2018)[50].
  • La sottrazione nazista di risorse dall’Italia occupata (1943-1945) (Convegno, Brescia, 23-24 settembre 2021).
  • Popolo, classe operaia, masse. Il PCI e la società italiana nel Novecento (Convegno, Brescia, 12 novembre 2021).
  • Il contributo di Giorgio Nebbia alla ricerca e alla divulgazione dell'ecologia scientifica (Convegno, Brescia, 16 settembre 2022).
  • La sottrazione nazista di risorse dall’Italia occupata. Fonti e ricerche (Convegno, Brescia, 16-17 marzo 2023)[51].
  • 1973: l'oil shock e la svolta ecologica mancata. Una lezione per il presente (Convegno, Brescia, 7 novembre 2023).
  • Dal localismo al sovranismo. Le metamorfosi della democrazia italiana nella lunga ondata populista (Convegno, Brescia, 30 novembre 2023).

Luigi Micheletti Award

A seguito della morte di Luigi Micheletti, Kenneth Hudson, pioniere dell'archeologia industriale e grande esperto di musei, decise di intitolare all'amico una sezione dedicata a musei dell'industria e della scienza all'interno dell'European Museum of the Year Award. Nel 1996 venne così assegnato il primo Luigi Micheletti Award[52], vinto dal DASA di Dortmund, esposizione unica in Europa dedicata alla salute sul lavoro. A partire dal 2011, il Premio, allargato ai musei di storia contemporanea, è gestito in collaborazione con EMA - European Museum Academy[53].

Di seguito i vincitori[54]:

Anno Museo vincitore Luogo
1996 DASA Deutsche Arbeitsschutzausstellung Dortmund (Germania)
1997 Idrija Municipal Museum Idria (Slovenia)
1998 Ecomuseo Bergslagen Smedjebacken (Svezia)
1999 Verdant Works Dundee (Regno Unito)
2000 Discovery Museum (ex Industrion Museum) Kerkrade (Paesi Bassi)
2001 Museu da Cortiça da Fábrica do Inglês Silves (Portogallo)
2002 Museo della ceramica di Sacavém Sacavém (Portogallo)
2003 Uhrenindustriemuseum Villingen-Schwenningen (Germania)
2004 Herring Era Museum Siglufjörður (Islanda)
2005 Città della Scienza Napoli (Italia)
2006 Tom Tits Experiment Södertälje (Svezia)
2007 Brunel's SS Great Britain Bristol (Regno Unito)
2008 Museu da Ciência Università di Coimbra (Portogallo)
2009 Jærmuseet Nærbø (Norvegia)
2010 Museu Agbar de les Aigües Cornellà de Llobregat (Spagna)
2011 TIM Textile and Industry Museum Augusta (Germania)
2012 Museo di Riverside Glasgow (Scozia)
2013 Militärhistorisches Museum der Bundeswehr Dresda (Germania)
2014 MUSE Museum of Sciences Trento (Italia)
2015 Archivio nazionale L'Aia (Paesi Bassi)
2016 Den Gamle By Aarhus (Danimarca)
2017 GPO Witness History Dublino (Irlanda)
2018 Chaplin's World Corsier-sur-Vevey (Svizzera)
2019 Astra National Museum Complex Sibiu (Romania)
2021 Futurium Berlino (Germania)
2022 Woodcarving Museum Konjic (Bosnia ed Erzegovina)
2023 FLUGT - Refugee Museum of Denmark Oksbøl (Danimarca)
2024 The Carl Nielsen Museum Odense (Danimarca)

Note

  1. ^ Scheda "Fondazione Luigi Micheletti" in sito AICI - Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane., su aici.it. URL consultato il 27 giugno 2025.
  2. ^ Comune di Brescia. Cittadini illustri, su comune.brescia.it. URL consultato il 1º luglio 2025.
  3. ^ L'"Archivio Micheletti" "promosso" ente di interesse regionale, in Giornale di Brescia, 27 dicembre 1981.
  4. ^ Paolo Corsini, Pier Paolo Poggio e Gianfranco Porta (a cura di), Fondazione 'biblioteca-archivio Luigi Micheletti', Brescia, Fondazione Luigi Micheletti, 1984.
  5. ^ Ministero della cultura, Direzione generale archivi. Dichiarazioni di interesse storico particolarmente importante, su archividichiarati.cultura.gov.it. URL consultato il 29 giugno 2025.
  6. ^ Fondazione Luigi Micheletti. Statuto, su fondazionemicheletti.eu. URL consultato il 29 giugno 2025.
  7. ^ Fondazione Luigi Micheletti. Amministrazione trasparente. Organizzazione, su fondazionemicheletti.eu. URL consultato il 4 luglio 2025.
  8. ^ Ministero della Cultura. Direzione Generale Educazione, ricerca e istituti culturali. Elenco istituti, su dgeric.cultura.gov.it. URL consultato il 4 luglio 2025.
  9. ^ Istituto Nazionale Ferruccio Parri - Elenco istituti associati e collegati, su reteparri.it. URL consultato il 28 giugno 2025.
  10. ^ Archivio di Stato di Brescia. Progetto Cambio di Scrittura - Per una Rete di Archivi nel bresciano, su archiviodistatobrescia.cultura.gov.it. URL consultato il 5 luglio 2025.
  11. ^ Fondazione Micheletti: inaugurata la sede di via Cairoli, in Giornale di Brescia, 26 marzo 1982.
  12. ^ Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le informazioni bibliografiche. Anagrafe delle biblioteche, su anagrafe.iccu.sbn.it. URL consultato il 4 luglio 2025.
  13. ^ Istituto lombardo per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea (a cura di), I fondi speciali delle biblioteche lombarde. Censimento descrittivo. Vol. 2: Province di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Pavia, Sondrio, Varese, collana Fonti e strumenti ; 28, Milano, Bibliografica, 1998, pp. 235-245, ISBN 88-7075-505-3.
  14. ^ I Notiziari della Guardia Nazionale Repubblicana, su notiziarignr.it. URL consultato il 20 Marzo 2020.
  15. ^ Album Paride Piasenti (1943-1957), su musilbrescia.it. URL consultato il 20 marzo 2020.
  16. ^ AA.VV., Dalla classe operaia alla creative class, 2009, Fondazione Luigi Micheletti-DeriveApprodi, Brescia-Roma..
  17. ^ In particolare conserva la documentazione relativa al censimento commissionato alla Fondazione da Regione Lombardia tra il 1982 e il 1987.
  18. ^ Inventari del Fondo ANEI - Vittorio Emanuele Giuntella, su musilbrescia.it. URL consultato il 20 marzo 2020.
  19. ^ Massimiliano Panarari, Prevedere l'imprevedibile, in La Stampa, 19 luglio 2013. URL consultato il 20 marzo 2020.
  20. ^ Giovanni Francia, pioniere dell'energia solare, su gses.it.
  21. ^ Daniele Mor e Aldo Sorlini (a cura di), Il fondo Repubblica sociale italiana. Catalogo, Brescia, Fondazione Luigi Micheletti, 1985.
  22. ^ Inedito di Olmi dall'archivio Micheletti al Festival del Cinema di Venezia, su news.cinecitta.com.
  23. ^ La Fabbrica del Sogno. Gamma Film, su youtube.com.
  24. ^ B. Micheletti, G. Ragusini (a cura di), Manlio Morgagni fotografo. L'uomo e il gerarca, 2004, Fondazione Luigi Micheletti-Grafo, Brescia.
  25. ^ Contenuti digitali dell'archivio Micheletti in Europeana, su europeana.eu.
  26. ^ Ad esempio con la realizzazione dei 5 numeri della rivista quadrimestrale "Archeologia industriale" in collaborazione con la Fondazione Feltrinelli e con la Società Italiana per l'Archeologia Industriale, sezione Lombardia (1983-1984).
  27. ^ Atlante storico dell'impatto sul territorio dell'industrializzazione diffusa e intensiva, su industriaeambiente.it. URL consultato il 20 marzo 2020.
  28. ^ Pier Paolo Poggio e Marino Ruzzenenti (a cura di), Il caso italiano: industria, chimica e ambiente, collana Di fronte e attraverso ; 1073, Milano, Jaca book, 2012.
  29. ^ Per Giorgio Nebbia. Ecologia e giustizia sociale, Brescia, Fondazione Luigi Micheletti, 2016.
  30. ^ Fondazione Luigi Micheletti. Altronovecento. Ambiente Tecnica Società, n. 1. Editoriale, su altronovecento.fondazionemicheletti.eu. URL consultato il 5 luglio 2025.
  31. ^ L'archivio di Giorgio Nebbia. Un appello, su ilmanifesto.it.
  32. ^ Elenco pubblicazioni FLM, su fondazionemicheletti.eu.
  33. ^ Fondazione Luigi Micheletti. Studi Bresciani, su fondazionemicheletti.eu. URL consultato il 3 luglio 2025.
  34. ^ Pier Paolo Poggio (a cura di), La Repubblica sociale italiana, 1943-45. Atti del convegno, Brescia 4-5 ottobre 1985, Brescia, Fondazione Luigi Micheletti, 1986.
  35. ^ Pier Paolo Poggio e Alberto Garlandini (a cura di), Memoria dell'industrializzazione: significati e destino del patrimonio storico-industriale in Italia, Brescia, Fondazione Luigi Micheletti, 1989.
  36. ^ Pier Paolo Poggio (a cura di), Il Sessantotto: l'evento e la storia, Brescia, Fondazione Luigi Micheletti, 1990.
  37. ^ Bruna Micheletti e Pier Paolo Poggio (a cura di), L'Italia in guerra, 1940-43, Brescia, Fondazione Luigi Micheletti, 1992.
  38. ^ Luigi Cajani e Brunello Mantelli (a cura di), Una certa Europa. Il collaborazionismo con le potenze dell'Asse, 1939-1945. Le fonti, Brescia, Fondazione Luigi Micheletti, 1994.
  39. ^ Un patrimonio culturale. I musei dell'industria. Atti del convegno internazionale di studi Brescia, 19 aprile 1993, collana Città e storia, Brescia, Fondazione Luigi Micheletti, 1994.
  40. ^ Pier Paolo Poggio e Bruna Micheletti (a cura di), La guerra partigiana in Italia e in Europa, Brescia, Fondazione Luigi Micheletti, 2001, SBN TO00981911.
  41. ^ Francesco Germinario (a cura di), Destra, sinistra, fascismo. Omaggio a Zeev Sternhell, collana Culture della città, Brescia, Grafo, 2005.
  42. ^ Sandro Fontana (a cura di), Il comunismo nella storia del Novecento. Il caso sovietico e quello italiano, collana Ricerche, Venezia, Marsilio, 2005, ISBN 8831788817.
  43. ^ Pier Paolo Poggio (a cura di), Resistenza e guerra totale, Brescia, Grafo, 2006.
  44. ^ Pier Paolo Poggio (a cura di), Gli internati militari italiani tra storia e memorialistica, collana Culture della città, Brescia, Grafo, 2007, ISBN 8873857477.
  45. ^ Pier Paolo Poggio (a cura di), Il dissenso: critica e fine del comunismo, collana Ricerche, Venezia, Marsilio, 2009, ISBN 9788831799096.
  46. ^ Nicola Labanca e Pier Paolo Poggio (a cura di), Storie di armi, collana Centro interuniversitario di studi e ricerche storico-militari ; 7, Milano, UNICOPLI, 2009, ISBN 9788840013251.
  47. ^ Vittorio Strada (a cura di), Da Lenin a Putin e oltre. La Russia tra passato e presente, collana Di fronte e attraverso ; 1033, Milano, Jaca book, 2011, ISBN 9788816411333.
  48. ^ Pier Paolo Poggio e Marcello Zane (a cura di), Scienza, tecnica e industria durante la Grande guerra, Brescia, Liberedizioni.
  49. ^ Pier Paolo Poggio (a cura di), Le tre agricolture: contadina, industriale, ecologica, collana Ecologica, Milano, Jaca book, ISBN 9788816413245.
  50. ^ Pier Paolo Poggio e Carlo Tombola (a cura di), L'ultima rivoluzione. Figure e interpreti del Sessantotto, Brescia, Fondazione Luigi Micheletti, 2019.
  51. ^ Nicola Labanca e Giovanni Sciola (a cura di), La sottrazione nazista di risorse dall’Italia occupata, collana Annali della Fondazione “Luigi Micheletti” ; 1, Roma, Viella, 2024.
  52. ^ Sito del Luigi Micheletti Award, premio europeo per musei di tecnica, industria e storia contemporanea, su luigimichelettiaward.eu.
  53. ^ European Museum Academy, su europeanmuseumacademy.eu.
  54. ^ (EN) Winners, su luigimichelettiaward.eu. URL consultato il 27 giugno 2025.

Bibliografia

  • Paolo Corsini, Pier Paolo Poggio e Gianfranco Porta (a cura di), Fondazione 'biblioteca-archivio Luigi Micheletti', Brescia, Fondazione Luigi Micheletti, 1984.
  • Pier Paolo Poggio, La Fondazione Luigi Micheletti. I luoghi della ricerca, in 1945-1995: i percorsi della Resistenza, Brescia, Grafo, 1995, pp. 60-61.
  • Giancarlo Monina (a cura di), Gli istituti culturali tra passato e futuro, Soveria Mannelli, Rubbettino, 1998, ISBN 8872847303.
  • Istituto lombardo per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea (a cura di), I fondi speciali delle biblioteche lombarde. Censimento descrittivo. Vol. 2: Province di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Pavia, Sondrio, Varese, collana Fonti e strumenti ; 28, Milano, Bibliografica, 1998, ISBN 88-7075-505-3.
  • Bruna Micheletti, Daniele Mor e Pier Paolo Poggio (a cura di), 20 anni della Fondazione Micheletti, Brescia, Fondazione Luigi Micheletti, 2001.
  • Giorgio Pedrazzi e Giulio Ponzanelli (a cura di), Le fondazioni bresciane, Brescia, Promodis Italia, 2002, ISBN 8888137106.
  • Associazione delle istituzioni di cultura italiane, Gli istituti culturali. Una mappa ragionata, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2005, ISBN 88-498-1234-5.
  • René Capovin, Ann Nicholls e Grazia Poggio (a cura di), Twenty years of the Luigi Micheletti award, 2016.

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