Heteropriacanthus cruentatus

Heteropriacanthus cruentatus
Stato di conservazione
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
RamoBilateria
SuperphylumDeuterostomia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
InfraphylumGnathostomata
ClasseActinopterygii
OrdinePerciformes
SottordinePercoidei
FamigliaPriacanthidae
GenereHeteropriacanthus
SpecieH. cruentatus
Nomenclatura binomiale
Heteropriacanthus cruentatus
Lacépède, 1801
Sinonimi

Anthias boops Forster, 1801
Cookeolus boops (Forster, 1801)
Heteropriacanthus carolinus
(Cuvier, 1829)
Labrus cruentatus Lacepède, 1801
Priacanthus argenteus Cuvier, 1829
Priacanthus bleekeri Castelnau, 1873
Priacanthus bonariensis Cuvier, 1829
Priacanthus boops (Forster, 1801)
Priacanthus carolinus Cuvier, 1829
Priacanthus cepedianus Desmarest, 1823
Priacanthus cruentata (Lacepède, 1801)
(errore ortografico)
Priacanthus cruentatus (Lacepède, 1801)
Priacanthus fulgens Lowe, 1838
Serranus rufus Bowdich, 1825
[2][3]

Heteropriacanthus cruentatus (Lacépède, 1801) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Priacanthidae. È l'unica specie appartenente al genere Heteropriacanthus[4].

Distribuzione e habitat

H. cruentatus ha distribuzione circumtropicale, ovvero è presente in tutti i mari e gli oceani tropicali e subtropicali, sebbene con ampie lacune. É molto più comune lungo le coste delle isole che lungo quelle continentali. Appare molto comune nella regione caraibica e lungo le coste dell'oceano Atlantico occidentale tropicale e subtropicale e nelle isole centro atlantiche da Madera a Sant'Elena mentre manca completamente dalle coste europee e africane occidentali compreso il mar Mediterraneo. È ampiamente distribuito nell'Indo-Pacifico ma non nei bacini marginali come il mar Rosso, nel Pacifico orientale lungo le coste americane non è comune ed è segnalato solo per la Bassa California e le Galápagos[5][6].

Si tratta di una specie legata all'ambiente di barriera corallina, pur non essendone esclusivo e potendosi trovare anche su fondi rocciosi; si incontra anche in zone ciottolose[1][5][6].

La distribuzione batimetrica va da 3 a 300 metri ma solitamente vive fra 3 e 35 metri[5], talvolta anche a profondità inferiori a 3 metri[1].

Descrizione

Il corpo è alto e compresso lateralmente, ma più slanciato che nei membri del genere Priacanthus; l'occhio è rotondo e molto grande, la bocca abbastanza ampia e leggermente obliqua. Il colore è variabile, spesso completamente rosso, a volte argenteo-roseo e altre volte rosso con bande e vermicolature sinuose di colore argenteo. L'occhio è rosso. Le pinne pari hanno macchiette scure disposte in file, di solito poco distinte. [5][6].

Misura fino a 50,7 cm, mediamente misura attorno ai 20 cm. Il peso massimo noto è di 2,7 kg[5].

Biologia

Comportamento

È un animale notturno che passa le ore del giorno nascosto negli anfratti, di solito da solo, mentre di notte si riunisce in banchi anche numerosi[1][5][6]. É in grado di emettere suoni[5].

Alimentazione

Predatore. Si nutre di piccoli pesci, polpi, vermi marini e crostacei (granchi, gamberi, stomatopodi, isopodi e stadi larvali)[7].

Riproduzione

I giovanili fanno vita pelagica[5].

Predatori

La letteratura scientifica riporta casi di predazione da parte del tonno pinna gialla, della lampuga e di Epinephelus striatus tra i pesci mentre tra gli uccelli dalla sterna stolida e dalla sterna fosca[8].

Pesca

La sua pesca è occasionale e di scarsa importanza economica e soprattutto artigianale per il consumo locale[1]. Il suo consumo ha provocato avvelenamenti da ciguatera[5].

Acquariofilia

Viene talvolta allevato negli acquari[1].

Conservazione

H cruentatus ha un areale vastissimo ed è comune o abbondante in molte aree. La pesca è scarsamente praticata e solo in Colombia e Giamaica alcune popolazioni sono in lieve regresso per fenomeni di sovrapesca. La Lista rossa IUCN classifica questa specie come "a rischio minimo".[1].

Note

  1. ^ a b c d e f g (EN) Heteropriacanthus cruentatus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ^ Heteropriacanthus cruentatus, su fishbase.de. URL consultato il 2 giugno 2025 ><(((°>[pp]<°)))><.
  3. ^ Heteropriacanthus cruentatus, su marinespecies.org. URL consultato il 2 giugno 2025 ><(((°>[pp]<°)))><.
  4. ^ (EN) Bailly, N. (2015), Heteropriacanthus cruentatus, in WoRMS (World Register of Marine Species).
  5. ^ a b c d e f g h i (EN) Heteropriacanthus cruentatus, su FishBase. URL consultato l'8 luglio 2021.
  6. ^ a b c d R. Myers E. Lieske, Collins Pocket Guide: Coral Reef Fishes - Indo-Pacific and Caribbean, Harper Collins Publishers, 1996, ISBN 0002199742.
  7. ^ (EN) Food items reported for Heteropriacanthus cruentatus, su FishBase. URL consultato l'8 luglio 2021.
  8. ^ (EN) Predators reported for Heteropriacanthus cruentatus, su FishBase. URL consultato l'8 luglio 2021.

Altri progetti