Il latitante (film 2003)

Il latitante
Nicola Di Pinto e Karim Capuano.
Titolo originaleIl latitante
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2003
Durata104 min
Genereazione, poliziesco
RegiaNinì Grassia
SoggettoNinì Grassia
SceneggiaturaNinì Grassia
ProduttoreDomenico Domenicone
Produttore esecutivoNinì Grassia
Casa di produzioneQ.S. Holding
Distribuzione in italianoQ.S. Holding
FotografiaGiancarlo Ferrando
MontaggioVanio Amici
MusicheNinì Grassia, Aldo Tamborelli
ScenografiaAlessandra Cadoppi, Arturo Palma
Interpreti e personaggi
  • Karim Capuano: Nicola Di Falco
  • Tony Sperandeo: Francesco Sarnataro, ispettore della Mobile
  • Nicola Di Pinto: Antonio Cantalamessa, boss della camorra
  • Barbara Chiappini: Francesca, moglie di Nicola
  • Massimiliano Virgilii: Vincenzo Criscimano, capo della Mobile
  • Oscar Di Maio: Oscar, il sovrintendente della Mobile e aiutante di Sarnataro
  • Antonio Fiorillo: Antonio, detto O Dinosauro
  • Aldo Leonardi: un ragioniere che ha assistito a un delitto
  • Tommy Riccio: Tommaso Aiello, amico di Nicola
  • Rosario Toscano: Giggino don Perignon
  • Claudia Cirilli: Claudia, complice di Nicola
  • Salvatore Termini: Salvatore, boss della mafia siciliana
  • Giovanni Fiumara: Giogio’, figlio di Nicola Di Falco
  • Ottaviano Dell'Acqua: Marco, sgherro di Nicola


Il latitante è un film poliziesco italiano del 2003 scritto e diretto da Ninì Grassia, autore anche della colonna sonora.

È l'ultimo di una serie di almeno sette film del regista ambientati a Napoli e dintorni, che chiuse la sua ventennale carriera, iniziata nel 1980.

Trama

Il giovane operaio Nicola Di Falco, per procurarsi i soldi per curare il padre malato, è costretto a rivolgersi al boss camorrista Don Antonio Cantalamessa offrendogli la sua collaborazione ai loschi affari del boss napoletano.

Durante uno scontro a fuoco tra la polizia e i camorristi un poliziotto viene ucciso, e proprio il protagonista viene accusato dall'ispettore di polizia Francesco Sarnataro, che è anche lo zio del ragazzo ammazzato, di essere l'autore materiale dell'omicidio. Il poliziotto per vendicarsi giura a sua volta di voler uccidere Di Falco.

A questo punto Di Falco, aiutato da alcuni boss della malavita, abbandona la moglie e i figli e si allontana da Napoli. Diventato così un latitante si nasconde prima a Palermo, e poi successivamente, braccato dall'ispettore, si trova costretto a spostarsi a Reggio Calabria ed infine a Roma. Il desiderio di tornare a casa però ha il sopravvento e così ritorna a Napoli.

Egli vorrebbe fuggire a Casablanca con la moglie, ma verrà tradito proprio da Cantalamessa. Dopo una sparatoria tra poliziotti e camorristi, Di Falco rimarrà ucciso proprio nello scontro a fuoco per mano dal commissario Criscimano, capo della Mobile e di Sarnataro.

Riprese

Il film è ambientato a Napoli e principalmente in altre località del sud Italia. Le riprese si sono tenute a Napoli, Palermo, Praia a Mare, Roma, all'ospedale Moscati di Aversa e nell'acquapark Ditellandia a Mondragone. Le riprese iniziarono a novembre 2002 e durarono tre settimane.

Produzione

Da segnalare varie scene d'azione, con impiego di controfigure: gli stuntman sono coordinati da Ottaviano Dell'Acqua.[1] Alla produzione (casting ed organizzazione) del film collabora Michele Lunella.[2]

Colonna sonora

Note

  1. ^ (EN) Il latitante, su Internet Movie Database. URL consultato il 30 luglio 2021.
  2. ^ Lunella Production, su lunellaproduction.com. URL consultato il 30 luglio 2021.

Collegamenti esterni