Il terzo occhio (film 1966)

Il terzo occhio
Titolo originaleIl terzo occhio
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1966
Durata98 minuti
Dati tecniciB/N
Generethriller
RegiaMino Guerrini[1]
SoggettoErmanno Donati[2] liberamente tratto da una storia di Gilles de Rais
SceneggiaturaPiero Regnoli,[3] Mino Guerrini[1]
ProduttoreErmanno Donati[4]
Casa di produzionePanda Società per L'Industria Cinematografica
Distribuzione in italianoMedusa Film
FotografiaSandy Deaves[6]
MontaggioOrnella Micheli[7]
MusicheFrancesco de Masi[8]
ScenografiaMario Chiari
TruccoJulian Laurens
Interpreti e personaggi
  • Franco Nero: conte Mino Alberti
  • Gioia Pascal: domestica Marta
  • Erika Blanc: Laura Canti/Daniela Canti
  • Olga Solbelli:[5] contessa Alberti, madre di Mino
  • Marina Morgan: Maria Mordan, spogliarellista al night-club
  • Richard Hillock: medico legale
  • Gara Granda: Loredana, la prostituta

Il terzo occhio è un film del 1966 diretto da Mino Guerrini.[1]

Trama

Il giovane conte Mino vive con la madre e la cameriera gelosa Martha in un castello in campagna. Pochi giorni prima del matrimonio con la bella Laura, questa muore in un incidente d'auto e poco dopo la madre viene uccisa. Mino perde sempre di più la testa e successivamente uccide alcune giovani ragazze. Marta lo ama e copre le sue azioni. Un giorno, però, la sorella più giovane di Laura, Daniela, giunge al castello. La follia di Mino aumenta ulteriormente.

Produzione

Il soggetto del film è del produttore Ermanno Donati, che è accreditato con il nome Phil Young.[9] I crediti della pellicola riportano che la trama è basata sul famoso assassino seriale francese Gilles de Rais, ma questo è immaginario.[9] Il film è entrato in produzione nel giugno 1965.[9] È stato girato a Villa Parisi, in provincia di Roma.[9]

Colonna sonora

Il main title della pellicola è lo stesso di Lo spettro, diretto da Riccardo Freda nel 1963, e la cui colonna sonora era composta da Francesco De Masi.

Distribuzione

Il terzo occhio ha riscontrato problemi con la censura italiana all'epoca della sua uscita.[10] Il 28 febbraio 1966 il film è stato respinto in quanto ritenuto "contrario alla morale pubblica".[10] La censura ha anche osservato che "oltre a diverse scene di nudo femminile quasi integrale e rapporti eccessivamente espliciti, il film presenta episodi di necrofilia, primi piani di scene orribili con sangue e violenza brutale, presentate con vero sadismo e un'insistenza prolungata che trasmette senso di compiacimento da parte dei produttori".[10] La pellicola è stata successivamente distribuita nei cinema italiani dalla Medusa Film l'11 giugno 1966.[11] Il film ha incassato complessivamente 72 milioni di lire a livello nazionale.[11]

Note

  1. ^ a b c accreditato come James Warren
  2. ^ accreditato come Phil Young
  3. ^ accreditato come Dean Craig
  4. ^ accreditato come Louis Mann
  5. ^ accreditata come Olga Sunbeauty
  6. ^ accreditato come Sandy Deaves
  7. ^ accreditata come Donna Christie
  8. ^ accreditato come Frank Mason
  9. ^ a b c d Curti, p. 169.
  10. ^ a b c Curti, p. 171.
  11. ^ a b Curti, p. 168.

Bibliografia

  • Roberto Curti, Italian Gothic Horror Films, 1957-1969, McFarland, 2015, ISBN 1476619891.

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