Lake Mungo

Lake Mungo
Titolo originaleLake Mungo
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneAustralia
Anno2008
Durata87 min
89 min (versione europea)
Rapporto1,85:1
Genereorrore, drammatico
RegiaJoel Anderson
SceneggiaturaJoel Anderson
ProduttoreGeorgie Nevile e David Rapsey
Produttore esecutivoWilliam Coleman, Gilbert George e Robert George
Casa di produzioneMungo Productions, Screen Australia e SBS Independent
FotografiaJohn Brawley
MontaggioBill Murphy
ScenografiaPenny Southgate
CostumiMichael Chisholm
TruccoJustin Dix, Jo Fletcher e Larry Van Duynhoven
Interpreti e personaggi
  • Rosie Traynor: June Palmer
  • David Pledger: Russell Palmer
  • Martin Sharpe: Mathew Palmer
  • Talia Zucker: Alice Palmer
  • Tania Lentini: Georgie Ritter
  • Cameron Strachan: Leith Ritter
  • Judith Roberts: Iris Long
  • Robin Cuming: Garret Long
  • Marcus Costello: Jason Whittle
  • Chloe Armstrong: Kim Whittle
  • Carole Patullo: Sargent Drouin
  • John Dunn: Funeral Director
  • Laurie Dunn: Funeral Director
  • Kirsty McDonald: Genevieve Trudeau
  • James Lawson: Frederick Rosskamp
  • Dr. Phillip Boltin: Dr. Kenin Slatter
  • Glenn Luck: Steve Wilkie
  • Simon Wilton: Clive Roy Best
  • Charles Armytage: Bob Smeet
  • Helen Bath: Helen Bath
  • Steve Jodrell: Ray Kemeny
  • Tammy McCarthy: Annie
  • Natasha Herbert: Cathy Withers
  • Michael Robinson: Douglas Withers
  • Tamara Donnellan: Marissa Toohey
  • Scott Terrill: Brett Toohey
  • Stephanie Capiron: Kylie Connor
  • Courtney Te'ray: Kate Hepnell
  • Kimberley Bumpstead: Meredith Grbic
  • Jason Ball: Police Diver
  • Barney Wursthorn: Police Diver
  • Scott Dower: Police Diver
  • Frank Nyhuis: Police Diver
  • Anika Steel: Alice Double
  • Claire Astbury: Girl In Cinema
  • Roberto Salvatore: Emergency Call Operator
  • Richard Kelly: Richard Brooks
  • Sara Moroney: Nadia
  • Jida: Buttons

Lake Mungo è un film mockumentary horror del 2008 diretto da Joel Anderson.

Trama

Durante una gita familiare presso una diga situata nei pressi di Ararat, in Australia, la sedicenne Alice Palmer scompare misteriosamente mentre nuota. Il corpo viene successivamente ritrovato nel lago e identificato dal padre, Russell. Dieci giorni dopo il funerale, la famiglia inizia ad avvertire strani fenomeni all’interno dell’abitazione: rumori inspiegabili e lividi sul corpo del fratello maggiore, Mathew. Quest’ultimo installa delle videocamere nella casa e registra quella che sembra essere un’apparizione della sorella. Anche alcune fotografie scattate nei pressi del lago mostrano una figura somigliante ad Alice.

Convinti che possa esserci stato un errore nell'identificazione del corpo, i genitori chiedono l’esumazione e un test del DNA, che conferma in modo definitivo l’identità della ragazza. La madre, June, si rivolge a un sensitivo, Ray Kemeney, il quale conduce una seduta spiritica, ma senza offrire risposte concrete sui presunti avvistamenti.

Alcuni mesi più tardi, Mathew ammette di aver falsificato parte delle immagini e dei filmati con l’intento di offrire alla madre una forma di chiusura emotiva, poiché si era pentita di non aver visto il corpo della figlia prima del funerale. Tuttavia, una registrazione successiva, ottenuta da una videocamera lasciata accesa durante l’assenza della famiglia, mostra un’immagine che sembra realmente ritrarre Alice. Nella stessa ripresa viene inquadrato anche un vicino di casa, Brett Toohey, intento a rovistare nella camera della ragazza. In seguito, June rinviene una videocassetta contenente immagini compromettenti che coinvolgono Alice e la coppia Toohey, già fuggita dalla città per evitare ripercussioni legali.

Ray rivela che Alice si era rivolta a lui mesi prima della sua morte, raccontandogli di essere tormentata da incubi ricorrenti legati all’annegamento, alla morte e all’impossibilità della madre di salvarla. La ragazza aveva inoltre annotato queste visioni in un diario personale. Jason Whittle, fidanzato di Alice, consegna alla famiglia un video girato con il cellulare durante una gita scolastica a Lake Mungo, dove Alice aveva smarrito il telefono. Il filmato mostra la ragazza mentre seppellisce un oggetto alla base di un albero.

I Palmer si recano sul posto, ritrovano il cellulare e visionano i video, che documentano un incontro inquietante tra Alice e una figura decomposta e grottesca somigliante a se stessa. La famiglia interpreta questi eventi come un tentativo della ragazza di comunicare qualcosa di irrisolto, legato al proprio stato interiore e alle visioni che l’hanno tormentata.

Convinti che lo spirito della figlia abbia trovato finalmente pace, i Palmer decidono di lasciare la casa. In un’ultima fotografia scattata prima della partenza, appare una figura sfocata dietro una finestra. Alcune immagini precedentemente considerate false sembrano ora contenere reali apparizioni della giovane.

Produzione

La maggior parte del film venne scritta nel 2005 ed è ispirato a documentari dell'epoca.[1]

Distribuzione

Il film è stato proiettato ad Austin, Texas (USA) al South by Southwest Film Festival nel marzo 2009.[2] In Australia, il film è stato trasmesso al Travelling Film Festival Wagga Wagga il 13 marzo 2009.[3] Lake Mungo è stato proiettato nel Regno Unito il 17 marzo al Barbican London Australian Film Festival.[4] Il film venne trasmesso negli Stati Uniti il 21 gennaio nell'After Dark Horrorfest distribuito dalla Lionsgate.[5]

Date di uscita

Data di uscita Paese Titolo
18 giugno 2008 Australia (bandiera) Australia Lake Mungo
18 aprile 2009 Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi Lake Mungo
5 settembre 2009 Portogallo (bandiera) Portogallo O Segredo do Lago Mungo
29 gennaio 2010 Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Lake Mungo
19 gennaio 2011 Argentina (bandiera) Argentina N.D.
26 ottobre 2011 Giappone (bandiera) Giappone N.D.

Errori

  • Il film si svolge nel dicembre 2005. In un'intervista con i nonni della vittima, viene detto che l'autopsia ha avuto luogo domenica 27 dicembre e che il coroner ha dato disposizione di sepoltura lunedì 28. Nella realtà il 27 dicembre 2005 era un lunedì e il 28 era un martedì.
  • Il poster promozionale dell'album "Love" dei Beatles è presente sul muro della stanza di Alice. "Love" uscì nel novembre 2006 mentre nel film la morte di Alice avviene nel dicembre del 2005.

Premi e nomination

Anno Premio Categoria Risultato
2010 Fright Meter Award Miglior film horror Candidato/a

Note

  1. ^ Andrew L Urban, "ANDERSON, JOEL – LAKE MUNGO", Urban Cinefile, 30 July 2009 Archiviato il 13 novembre 2012 in Internet Archive. accessed 11 November 2012
  2. ^ SXSW Review: Tex Takes a Trip to 'Lake Mungo', Bloody Disgusting, 24 marzo 2009. URL consultato il 22 aprile 2010.
  3. ^ Sydney Film Festival - TFF in Wagga Wagga
  4. ^ Lake Mungo (15*), su barbican.org.uk, Barbican. URL consultato il 22 aprile 2010.
  5. ^ 2010 horror movie preview: Lionsgate/After Dark Films, Bloody Disgusting, 28 dicembre 2009. URL consultato il 22 aprile 2010.

Collegamenti esterni